Un’estate sirolese da oltre ottanta eventi

Da luglio a settembre proposte per tutti i gusti e per tutte le età

Sirolo, 3 luglio 2020 – Saranno oltre ottanta gli eventi che da luglio a settembre animeranno le giornate estive di Sirolo, che si afferma sempre più come meta turistica di eccellenza. Un cartellone assemblato interamente, e a tempo di record, dall’assessore al Turismo Barbara Serrani che ha dovuto tenere conto di tutte le misure in atto anti Covid.

Dopo la consegna della 27ma Bandiera Blu, della certificazione ISO 14001 sulla cura dell’ambiente, delle Vele di Legambiente e della Bandiera Verde per le spiagge a misura di bambino, a Sirolo partono gli eventi estivi per tutti i gusti e tutte le età.

Siro, la nuova mascotte di Sirolo

I bambini potranno giocare con Siro, la nuova mascotte del paese, un simpatico animale che ricorda quello preistorico che ha lasciato i segni delle zampe palmate nel pendio situato sopra la Spiaggia delle Due Sorelle, attualmente allo studio degli esperti dell’Università di Camerino, oltre al teatro dei burattini e alla “Notte magica dei piccoli”.

Gli adulti avranno a disposizione tante serate musicali di tutti i generi, come i concerti per i giovani, gli eventi con musica jazz e spettacoli con il comico Rana. Per chi ambisce all’intrattenimento che trasmette conoscenze sul passato, potrà assistere al teatro antico, che si terrà proprio dove è stata scoperta la Tomba della Regina di Sirolo, o ai racconti sul territorio sirolese.

Altri eventi saranno inseriti nella rassegna Le Cave OFF, che si svolgerà nel centro storico del paese, come ad esempio “Sirolo Jazz e Blues”. A tutto questo si aggiungono l’apprezzato Premio Enriquez, in ricordo del regista Franco Enriquez, e l’ormai famoso Coro Andrea Grilli.

Ci sarà anche la serata dedicata alla cordialità, chiamata “Semi di gentilezza” presentata da Daniel Lumera, con la partecipazione della ballerina Beatrice Carboni della Scala di Milano. Immancabile, infine, lo spettacolo dedicato alla Bandiera Blu e la tappa per la selezione regionale marchigiana del concorso nazionale Miss Italia.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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