Al Golf Club campi da tennis aperti a tutti a favore dell’Airc

Domenica 15 luglio una giornata dedicata alla raccolta fondi per aiutare la ricerca contro il cancro

Sirolo, 11 luglio 2018 – Tutti invitati a partecipare, domenica 15 luglio, alla giornata tennis pro Airc che si svolgerà presso gli impianti sportivi dedicati all’interno del Conero golf club di Sirolo. Versando un piccolo contributo che verrà devoluto all’Airc, a favore della ricerca contro il cancro,  si potrà entrare in campo e giocare gratuitamente.

Il programma della giornata:

– a partire dalle ore 9:00 test delle racchette e palline 2018 della Head;

– dalle ore 14:00 tutti gli intervenuti giocheranno tra loro sfidandosi in incontri a tie-break;

– alle ore 18:00 partite esibizione di alcuni giovani under 12 promesse del tennis italiano. A seguire, incontro esibizione tra il campione italiano under 12 del 2017 Federico Vita e un noto campione di tennis marchigiano.

Considerato lo scopo benefico dell’iniziativa gli organizzatori confidano in una massiccia partecipazione.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
Pane Burro & Marmellata

CAOS DEL GIORNALISMO – CASTE DELL’INFORMAZIONE

12 novembre 2018 – Editori di giornali, giornalismo e giornalisti nell’occhio del ciclone in Italia. Una categoria, quella dell’informazione nostrana, che un po’ rispecchia l’andazzo della Nazione e dove da tempo occorrerebbe mettere mano. Con il Governo attuale pronto a farlo come i 5stelle e Di Maio hanno preannunciato.

Caos è il primo termine che mi esce dalla penna, con tutto il rispetto verso i vari attori della commedia. Dove, a proposito di teatro, i vari registi mettono in scena la stessa rappresentazione ma interpretandola ognuno a modo proprio. Una scenografia da teatro dell’assurdo disegnata su più livelli dove, a farla da padrone, ci sono in primis gli editori e in secundis i profitti. Con quel diavolo di Godot (l’informazione seria e professionale), che tutti aspettano ma che non arriva mai.

Traduciamo. Gli editori, che hanno la cassa in mano, pagano otto euro a pezzo (spese comprese) alla stragrande maggioranza dei giornalisti. Facciamo due conti. Per arrivare a guadagnare uno stipendio di 1.200 euro, il poveretto dovrà scrivere 150 pezzi in un mese. Sono cinque articoli al giorno per 30 giorni. E questo significa che o fai tanti copia-incolla o non ce la fai.

Contributi statali alla carta stampata? Ammontano ad oltre 52milioni di euro l’anno (dati 2017). Avvenire, 5,9 mln; Italia Oggi 4,8; Libero 3,7; Il Manifesto 3 mln; Quotidiano del Sud 2,8, per citare i primi 5. Con i periodici della Chiesa che la fanno da padrone e con finte cooperative create ad hoc per poterli incassare. Forse caos non è il termine adatto.

Giornalisti schierati? Certo, tutti quelli che scrivono per testate schierate o di proprietà di partiti politici. Se non sei d’accordo, o cambi giornale o cambi mestiere. Tanti si allineano.

L’Odg, l’ordine nazionale dei giornalisti, tutto questo lo sa benissimo ma si limita a pretendere 120 euro l’anno come quota associativa da parte degli iscritti. Da tutti, compresi quelli, la maggioranza, che a 1.200 euro al mese non arriveranno mai. E lo sa benissimo anche la Fsni, il sindacato unitario dei giornalisti che a loro nome firma i contratti nazionali di categoria. Lo sa la Fieg, federazione editori giornali, e l’Usigrai, sindacato giornalisti Rai… Tutti lo sanno e nessuno che intervenga.

Esistono editori seri che editano giornali seri dove scrivono tanti giornalisti in gamba, che con difficoltà immani si muovono in questo marasma da riordinare e bonificare. E mi sa che dopo questo pezzo, anch’io dovrò cambiare mestiere…

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