Presentazione ottava edizione del Festival del giornalismo d’inchiesta

Da sabato 21 settembre a sabato 5 ottobre con serate a Osimo, Filottrano, Castelfidardo e Ancona più un’intera giornata di formazione per Food writers a Montecarotto

Osimo, 7 settembre 2019 – È l’uomo che ha arrestato il Capo dei Capi (il boss corleonese Totò Riina, ndr), il personaggio che aprirà il Festival del giornalismo d’inchiesta delle Marche. Il Colonnello Sergio De Caprio, il carabiniere che ha sepolto il suo viso dietro un passamontagna per garantirsi l’invisibilità, ma condannandosi a una vita da braccato, porterà una testimonianza unica sulla battaglia fra lo Stato e la mafia. Il carabiniere più famoso d’Italia racconterà al Festival la sua verità su Cosa Nostra, sui servizi segreti e su tanti altri misteri italiani.

Il Colonnello Sergio De Caprio meglio conosciuto come il Capitano Ultimo

Cosa c’entra il Capitano Ultimo con il Festival del giornalismo d’inchiesta? Il filo conduttore dell’iniziativa osimana è stato ed è la legalità in tutte la sue sfaccettature. Quindi la ricerca della verità (ecco il giornalismo d’inchiesta), la giustizia, ma anche il rispetto delle persone, il senso civico, la solidarietà e tutti i valori fondanti di una società umana e giusta.

Il Festival, giunto all’ottava edizione, anche quest’anno ha ospiti di grande livello. Professionisti dell’informazione e testimoni del nostro tempo tratteranno temi di attualità, spiegando come il giornalismo d’inchiesta può contribuire a formare una coscienza critica fra i cittadini per capire e interpretare i fatti che la cronaca ci offre quotidianamente.

L’iniziativa è nata da un’idea di due associazioni giovanili osimane, lo Ju-Ter Club Osimo e il Circolo +76, con la direzione artistica di Gianni Rossetti. Partner importante è la Confartigianato Ancona-Pesaro Urbino. Il prestigio del Festival è sancito anche dal patrocinio del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e dell’Ordine delle Marche.

In Italia il giornalismo d’inchiesta ha ancora oggi splendidi esempi, ma – purtroppo- è sempre più difficile praticarlo a causa della gigantesca ristrutturazione dei giornali e dal taglio costante delle risorse. Con Internet è entrato il concetto che l’informazione debba essere gratis, ma il condizionamento economico è il primo e più importante limite alla libertà di stampa, “diritto inalienabile del popolo in una società libera”. Nel corso delle serate si discuterà e si rifletterà su questo tema per riaffermare principi fondamentali come la verità, la giustizia e la legalità.

Il Festival, nato a Osimo, nel corso degli anni ha coinvolto anche altri Comuni del comprensorio. E così sarà anche quest’anno.

Il programma:

sabato 21 settembre, a Osimo (Auditorium della Lega del Filo d’oro) con Sergio De Caprio (il Capitano Ultimo). Con lui ci sarà anche un gradito ritorno: Vittorio Brumotti , l’inviato di Striscia la Notizia, amico personale del Capitano Ultimo;

Vittorio Brumotti e la sua fida bicicletta

domenica 22 toccherà a Filottrano ospitare il secondo evento (Sala Consiliare del Comune). Protagonisti saranno Alessandra Viero e la squadra di Quarto grado, la trasmissione di Rete 4 che riprende e riesamina clamorosi casi giudiziari e di cronaca;

lunedì 23 settembre si tornerà ad Osimo (Chiostro San Francesco) per parlare di Siria con l’inviato de La Stampa Domenico Quirico e di tratta, sette religiose ed esorcismo con don Aldo Buonaiuto, erede di don Oreste Benzi alla Comunità Papa Giovanni XXIII;

sabato 28 settembre ci si sposta a Castelfidardo (Auditorium San Francesco), con Giovanni Tizian (inviato de L’Espresso) che proporrà un viaggio nel mondo dei clan malavitosi, penetrando nell’abisso di famiglie falcidiate da un distorto senso dell’onore;

mercoledì 25 settembre, come è ormai consuetudine, una intera giornata sarà dedicata alla formazione. Si parlerà di Food writer: nuova frontiera per i giornalisti. La location individuata è a Montecarotto nel Centro Aziendale Le Busche Terre Cortesi Moncaro;

sabato 5 ottobre, conclusione del Festival ad Ancona, (Auditorium della Confartigianato), con ospite Eleonora Daniele conduttrice di Storie Vere su Rai Uno, che farà fare un bellissimo viaggio nell’Italia di oggi. Tutti gli eventi avranno inizio alle ore 21.15 e saranno ad ingresso gratuito.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

La troppa democrazia di un Sindaco

Il popolo decide con la pancia per interesse o per competenze specifiche?


Sirolo, 11 febbraio 2020 – C’è un sindaco, al suo primo mandato in un Comune turistico della Riviera del Conero, che da quando s’è insediato sta lavorando a testa bassa per migliorare la realtà che è stato votato a governare. Non importa quale sia la sua estrazione sociale o politica; o per quale squadra faccia il tifo, o se preferisce la carne al pesce. Importa che ce la stia mettendo tutta. Come d’altronde fanno quasi tutti i sindaci in quasi tutti i Comuni italiani.

Intorno a lui ci sono altre realtà turistiche importanti, e non è facile trovare idee nuove e vincenti che attirino in primis i turisti e in secundis le simpatie dei suoi cittadini. Inoltre, deve fare i conti con un’opposizione agguerrita che, per definizione e missione, rema contro e boccia ogni decisione a prescindere. Perché si sa, chi sta all’opposizione ha sempre idee migliori rispetto a chi sta in maggioranza. Anche se non può incidere. Anzi, proprio perché non può decidere fa un casino del diavolo ogni volta che può.

Bene, questo sindaco tempo fa ha pensato bene di fare un concorso pubblico per lo studio grafico di un logo turistico che rappresentasse istituzionalmente il proprio Comune. Ha formato una commissione che scegliesse, fra i 44 bozzetti pervenuti, i migliori tre e poi li ha proposti alla cittadinanza affinché questa votasse quello più gradito.

Corriere del Conero ha divulgato la notizia sulle proprie pagine: apriti cielo!

I lettori si sono scatenati sui social: moltissimi hanno votato per uno dei tre loghi finalisti, moltissimi li hanno bocciati in toto, accompagnando la bocciatura anche con frasi offensive nei confronti della commissione giudicante e/o del sindaco incapace. Un risultato inaspettato, con le minoranze che hanno messo il carico sulla protesta popolare cavalcandola all’istante. Una sollevazione  che alla fine ha indotto il sindaco a cancellare la votazione  e a congelare il bando in attesa di una decisione.

Brutta, bruttissima storia che testimonia quanto possa produrre di negativo la massima democrazia possibile quando a decidere viene chiamato il popolo. Perché il popolo il più delle volte non è mai obiettivo, ragiona di pancia e se gliene dai l’opportunità tende sempre a tirare l’acqua al proprio mulino. Nel caso specifico, non sta scritto da nessuna parte che il popolo debba essere esperto di grafica e comunicazione. Un assunto che ovviamente vale anche per gli amministratori.

Quel sindaco si chiama Filippo Moschella e il Comune che governa è quello di Sirolo: la perla dell’Adriatico. E se quel sindaco chiamasse i suoi concittadini ad esprimersi su ogni decisione della Giunta, nel suo Comune non prenderebbe mai una decisione.

In ultimo, a tutti quei soloni della grafica e della comunicazione mi permetto di ricordare che quasi sempre è l’organizzazione, la serietà e la qualità di un prodotto – o servizio – a fare grande e riconoscibile un logo, non viceversa. La n nera della nutella sarebbe solo una n nera insignificante se dentro al barattolo non ci fosse, appunto, la nutella!

 


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