Positivo il gemellaggio tra il Sanremo Music Awards e la Cina

Concluso in bellezza lo scambio culturale tra la Cina e i ragazzi vincitori del Sanremo Music Awards.

Osimo/Filottrano – Bilancio positivo per lo scambio culturale che si è tenuto a Osimo tra la Cina e il Sanremo Music Awards: tre artisti campioni della nota Kermesse hanno partecipato alla manifestazione allietando il pubblico presente. Impreditori cinesi, imprenditori italiani e artisti di entrambi i paesi; i cinesi con i loro e gli italiani con i ragazzi del Sanremo Music Awards.

A rappresentare l’Italia c’erano Sara Scognamiglio, ormai la mascotte del Festival che si è esibita con un brano del grande Lucio Battisti e con “Sally” di Vasco Rossi, magistralmente eseguito alla chitarra da Giuseppe D’Amati, anche lui vincitore del Sanremo Music Awards dell’edizione 2017/18. Poi Giuseppe ha presentato il suo brano in promozione “Passo Dopo Passo” e infine Cristian Macrì ha cantato il suo cavallo di battaglia “Tutto in un istante”.

I tre campioni saranno poi ospiti della manifestazione che sarà replicata a Hong Kong nell‘ottobre prossimo, che vedrà ospiti anche Big della canzone italiana.

Sara Scognamiglio accompagnata alla chitarra da Giuseppe D’Amati

Nei tre giorni di manifestazione che si è tenuta a Filottrano e Osimo protagonisti sono stati anche gli imprenditori, sia cinesi che italiani abilmente coordinati dalle due associazioni oragnizzatrici dell’evento: La Rivertree e la Italiainnova.

ItaliaInnova è una giovane associazione con sede a Montelupone (Macerata), che unisce imprenditori marchigiani di diversi settori produttivi, dall’arredamento al fashion, dal food alla meccanica. I soci sono una ventina ma il progetto è esteso, e nel suo primo evento pubblico fornisce un’occasione d’oro a una vasta fetta di operatori economici marchigiani che del “made in Italy” hanno fatta una bandiera.

Uno scatto suggestivo dell’interpretazione di Sara Scognamiglio

«Abbiamo cercato una via pragmatica e operativa per approcciare i mercati internazionali che interessano non solo noi imprenditori marchigiani, ma tutto il territorio nazionale – ha spiegato il presidente dell’Associazione, Paolo Pistola, di Nuova Arte Legno – Il nostro obiettivo è di creare opportunità concrete e verificabili per i nostri operatori economici, tutti uniti dalla volontà di far conoscere e diffondere le nostre eccellenze».

«Non abbiamo voluto organizzare un evento fieristico, ma un incontro tra culture per creare relazioni durevoli tra gruppi di operatori economici» ha aggiunto il marketing manager Francesca Virgili.

Hanno collaborano all’evento la Rivertree dalla Cina, il Comune di Filottrano, la Bcc di Filottrano, Confartigianato Ancona, Pesaro e Urbino, I prodotti nobili marchigiani e Italiani, Nicola Convertino Management e il Sanremo Music Awards.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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