Patrizio Roversi per la Giornata Mondiale della Scienza

Coordinerà l’incontro con scienziati ed astrofici marchigiani che parleranno di pace e sviluppo a partire dalle 17 nei locali del Cantinone di Osimo domenica 10 novembre

Osimo, 5 novembre 2019 – La scienza responsabile, contro la povertà e per la sicurezza, la scienza che abbatte muri, confini e si fa occasione di progresso per la società. È in quest’ottica che il 10 novembre si celebra la Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo, istituita dall’Unesco nel 2001 e che quest’anno è dedicata al tema: “Open science, leaving no one behind”, una scienza aperta, che non lasci indietro nessuno.

Tema a cui il Comune di Osimo aderisce fermamente, anche guardando agli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo Sviluppo Sostenibile. L’appuntamento è per domenica prossima, 10 novembre, a partire dalle ore 17.00 nei locali del Cantinone di Osimo, Via Fonte Magna, 12. Iniziativa ad hoc, che rientra nell’ambito delle attività di divulgazione e contaminazione del progetto strategico OsimoLab, voluto e avviato dalla nuova amministrazione comunale.

Nel riquadro, Patrizio Roversi

A fare gli onori di casa, il sindaco Simone Pugnaloni e la consigliera comunale delegata al progetto OsimoLab, Frida Paolella, che organizza e promuove l’evento. Nelle vesti di coordinatore, invece, Patrizio Roversi, noto conduttore televisivo, che vanta nella sua carriera molti programmi di intrattenimento che spaziano tra cultura, geografia e turismo.

La Giornata – patrocinata dalla Regione Marche, che tra le priorità punta a valorizzare la cultura scientifica – è incentrata sugli interventi di illustri ed autorevoli scienziati di origini marchigiane: il Prof. Fulvio Fusi Pecci, Presidente del Comitato Olimpiadi Italiane di Astronomia e Vice Presidente Società Astronomica Italiana, il Prof. Francesco Tombesi, astrofisico di fama mondiale, docente di fisica all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, già copertina della rivista scientifica Nature, nonché collaboratore NASA e la scienziata Francesca Faedi, Astrofisica, unica italiana tra le tre finaliste del premio internazionale “La Donna dell’Anno 2019” e autrice di pubblicazioni con il Premio Nobel per la Fisica 2019, Didier Queloz.

Prevista, inoltre, a chiusura della manifestazione su proposta della consigliera Frida Paolella, coinvolgendo anche Astea, che per mission aziendale guarda a temi strategici dell’Agenda 2030, la consegna di un omaggio alle scuole di Osimo: un kit componibile di cubi cartonati, rappresentanti i 17 Obiettivi Onu per lo Sviluppo Sostenibile. Perché, partendo dalle giovani generazioni, si possa guardare con ottimismo alle sfide sociali, presenti e future.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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