Osimo – VI Festival sul Giornalismo d’inchiesta delle Marche

Protagonisti le principali firme del panorama giornalistico nazionale. Osimo, Castelfidardo, Filottrano e Ancona le location dell’evento

Osimo – Torna a fine settembre – da domenica 24 a sabato 30 – la settimana dedicata alla 6ª edizione del Festival sul Giornalismo d’inchiesta delle Marche. Organizzano le associazioni culturali Ju-Ter Club Osimo e Circolo +76. Un Festival che anche quest’anno sarà itinerante, coinvolgendo i Comuni di Osimo, Castelfidardo, Filottrano e Ancona.

Il logo del Festival e il direttore artistico Gianni Rossetti

Direzione artistica affidata, come sempre, a Gianni Rossetti. Di prestigio il calendario degli appuntamenti che vedono la partecipazione delle principali firme del panorama giornalistico nazionale. Volti arcinoti per il pubblico televisivo dei talk show, con qualche divagazione nel mondo del giornalismo sportivo e del documentario celebrativo.

Corriere del Conero, in qualità di media partner dell’iniziativa, seguirà giorno per giorno tutti e sette gli incontri in calendario dandone conto quotidianamente ai propri lettori.

Si parte con un’anteprima:

domenica 24 settembre ore 18

MARTA RUSSO: IL MISTERO DELLA SAPIENZA

Castelfidardo – Libreria Aleph, Via XVIII settembre 33 (Palazzo Sannoner)

con Mauro Valentini – coordina Valeria Dentamaro

Mauro Valentini e Valeria Dentamaro

L’omicidio di Marta Russo, noto come il delitto della Sapienza è uno dei misteri della cronaca nera italiana, avvenuto nel 1977 all’interno di quella cittadella universitaria. Marta Russo, 22 anni, studentessa di Giurisprudenza  fu ferita gravemente da un colpo di pistola. Morì cinque giorni dopo in ospedale. Per quel delitto nel 2003 furono condannati un assistente universitario, Giovanni Scattone (omicidio colposo), e Salvatore Ferraro (favoreggiamento personale). Mauro Valentini rivivrà i luoghi della storia, fino a far immaginare e sentire le voci dei protagonisti, sollevando un dibattito sui problemi della Giustizia italiana   

Apertura ufficiale del Festival:

domenica 24 settembre ore 21

OMAGGIO ALL’ALBERTONE NAZIONALE – proiezione documentario “Alberto il Grande”

Filottrano – Cinema Teatro Torquis, Largo Matteotti

Con Luca Verdone (regista)

I fratelli Luca e Carlo Verdone. Nel riquadro, Alberto Sordi con Carlo Verdone

Inedita apertura con un documentario sull’artista Alberto Sordi che, a suo modo, è stato un grande giornalista del suo tempo. Una maschera ineguagliabile che ha saputo raccontare nei suoi film le fragilità, le miserie, i tic e i difetti dell’italiano medio. Carlo e Luca Verdone, suoi vicini di casa, nel filmato raccontano il loro rapporto con Sordi. Racconti, testimonianze, sequenze di film, video. Immagini inedite ritrovate negli archivi di Medusa, Rai, Cinecittà Luce, Fondazione Alberto Sordi e Associazione culturale Enrico Appetito

Martedì 26 settembre ore 9/13 – 14.30/18.30

GIORNALISMO E SOCIAL NETWORK

Osimo – Hotel La Fonte – Via Fonte Magna 33

Relatori: Sara Bertuccioli (La Repubblica) – Marianna Bruschi (AGL)

Corso riservato ai giornalisti iscritti all’Ordine

Sara Bertuccioli (La Repubblica) e Marianna Bruschi (AGL)

Il mondo dell’informazione è completamente cambiato con l’avvento di internet. Il giornalista non è più il primo ad arrivare sul posto dove è avvenuto il fatto. Oggi, con il cellulare, tutti fotografano, trasmettono video e notizie. Attraverso i social si postano commenti, immagini, notizie, ma pure pettegolezzi, bufale, sciocchezze. Al giornalista occorrono molti strumenti in più. Il corso affronterà questo nuovo mondo, per capirne i meccanismi e acquisire nuove conoscenze ormai indispensabili.

Mercoledì 27 settembre ore 21.15

AMARCORD TUTTO IL CALCIO MINUTO X MINUTO

Ancona – Baraccola – Auditorium Confartigianato – Via Ferruccio Fioretti 2/A

Con: Riccardo Cucchi, Ezio Luzzi, Massimo Carboni, Simonetta Martellini, Nicoletta Grifoni.

Coordinano: Maurizio Socci e Paolo Papili.

Omaggio a una trasmissione radiofonica storica che va in onda ininterrottamente da quasi 60 anni. Nata da un’idea di Guglielmo Moretti, le prime trasmissioni sperimentali risalgono al 1959, il debutto ufficiale il 10 gennaio 1960. Negli anni ’70 e ’80, senza concorrenza televisiva, la trasmissione toccò punte di 25 milioni di radioascoltatori. Il Festival propone uno straordinario “amarcord” con alcuni personaggi simbolo.

Giovedì 28 settembre ore 21.15

GIORNALISMO E DOCUFICTION (l’esperienza di “Sono Innocente” – Rai 3)

Osimo, Hotel La Fonte – Via Fonte Magna 33

Con: Alberto Matano (Tg1) e Gianluca de Martino

Alberto Matano e Gianluca de Martino

Il Docufiction è una forma di giornalismo a pieno titolo: ricostruisce fedelmente un fatto storico o di cronaca, anche attraverso l’utilizzo e il montaggio di materiale originale. Il Festival presenta uno dei fenomeni televisivi della stagione appena conclusa: “Sono Innocente”, dieci puntate in prima serata per parlare in modo serio e documentato della “Giustizia malata”. I protagonisti:  il conduttore Alberto Matano e il caporedattore Gianluca De Martino.

Venerdì 29 settembre ore 21.15

LE INCHIESTE DI REPORT

Osimo, Sala conferenze Santuario San Giuseppe da Copertino (chiostro), Via San Francesco

Con: Sigfrido Ranucci

Sigfrido Ranucci

È considerata la trasmissione d’inchiesta per eccellenza. È nata nel 1997 per iniziativa di Milena Gabanelli alla guida di un gruppo di video-giornalisti freelance che utilizzano la telecamera per auto produrre i servizi. La trasmissione si è imposta per la qualità del lavoro conquistando la prima serata nel 2003. Da quest’anno Milena Gabanelli ha passato il testimone a Sigfrido Ranucci, coautore del programma.

Sabato 30 settembre ore 21.15

L’ULTIMA SFIDA: FG MILLENNIUM

Castelfidardo – Sala Convegni ex Cinema Via Mazzini

Con: Peter Gomez (Il Fatto Quotidiano)

Peter Gomez

Riprendiamoci il tempo per informarci davvero. È l’ultima sfida de “Il Fatto Quotidiano”: «Trenta secondi? No, trenta giorni!» Da questa idea un po’ folle e un po’ rivoluzionaria è nato “FG MilleniuM”, il nuovo mensile diretto da Peter Gomez che l’Editore Il Fatto spa ha portato in edicola dal maggio scorso. Un mensile dedicato all’approfondimento grazie alle inchieste di una squadra d’eccezione e reportage esclusivi. Una squadra di giornalisti investigativi capaci di coniugare la ricerca dello scoop con uno stile narrativo che fa riscoprire il piacere della lettura. Peter Gomez racconterà questa nuova iniziativa editoriale

 

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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