Osimo – Tutti i premiati e le motivazioni delle Civiche Benemerenze 2017

La cerimonia venerdì 15 settembre al Teatro La Nuova Fenice

Osimo – Il prossimo venerdì, 15 settembre, alle 21 al Teatro La Nuova Fenice, andrà in scena la cerimonia delle Civiche Benemerenze 2017. Il tradizionale riconoscimento della città ai suoi cittadini più illustri.

Di seguito, la lista dei personaggi premiati con relativa motivazione.,

Il centro di Osimo dall’alto

Medaglia d’Oro di  “Civica benemerenza”

VENANZIO SORBINI

Direttore per oltre cinquanta anni della Corale Alessandro Borroni, fondatore nel 1977 della Civica Scuola di Musica, fondatore nel 1979 dell’Accademia d’Arte Lirica di Osimo, ha profuso il suo impegno con generosa e disinteressata dedizione alla formazione musicale di tanti giovani, e  ha contribuito, nel ruolo di Direttore Generale, ad accrescere il prestigio internazionale dell’Accademia d’Arte Lirica di Osimo, conosciuta nel mondo come punto di riferimento per la salvaguardia dell’arte e della cultura musicale italiana,  promuovendo l’immagine di Osimo come luogo di cultura e di arte.

ALBERTO NICCOLI

Dopo la laurea alla Facoltà di Economia di Ancona, ha vinto la Borsa Stringher della Banca d’Italia per l’estero e ha studiato negli Stati Uniti presso la Yale University, dove ha conseguito due Master. Ha svolto una intensa attività didattica e scientifica nelle Università marchigiane, soprattutto presso l’Università Politecnica delle Marche come professore ordinario di Politica Economica. Ha pubblicato numerosi libri e saggi su temi di grande rilievo, quali credito, sviluppo, finanza, etica, debito pubblico, previdenza. Ha svolto importanti incarichi istituzionali in ambito accademico, politico e sociale, dove si è distinto per senso di responsabilità, correttezza e impegno per la collettività.

RAIMONDO ORSETTI

Nei quarant’anni di servizio nella Pubblica Amministrazione ha ricoperto importanti incarichi dirigenziali per conto della Regione Marche, operando con successo su scenari locali, nazionali ed internazionali, in particolare nei settori della cultura, del turismo, delle attività produttive e dell’internazionalizzazione.

Si è distinto quale coordinatore tecnico delle regioni italiane per gli Expo Universali di Shanghai 2010 e Milano 2015, oltre che per un’ intensa attività svolta a sostegno delle imprese sui mercati esteri.

Lega il suo nome ai più importanti eventi culturali e promozionali realizzati dalla Regione Marche negli ultimi venti anni, con riconoscimenti da prestigiosi enti ed istituzioni italiani ed esteri.

Sindaco di Osimo e amministratore della città dal 1980 al 1995, ha mantenuto un forte legame di appartenenza con la sua comunità, ad iniziare dalla natia Campocavallo, dove da sempre è tra i principali animatori della Festa del Covo.

VALTER MATASSOLI

Da oltre trent’anni rappresenta il principale punto di riferimento per il mondo della pallavolo osimana e non solo.  Da giocatore professionista, negli anni Settanta e Ottanta, ha militato nella massima serie con le squadre di Falconara, Loreto e Pescara. Numerose sono le presenze collezionate nella Nazionale Italiana di pallavolo negli anni dal 1973 al 1976. Ha inoltre disputato ben due finali europee: con il Loreto nella stagione 1979/80 e nel 1985/86 con il Falconara vincendo il titolo di campione d’Europa. Terminata la carriera agonistica ha intrapreso quella di allenatore ed istruttore di educazione fisica, conseguendo eccellenti risultati in entrambi i ruoli. Dal 1990 al 1995 ha ricoperto la carica di assessore allo Sport del Comune di Osimo sotto il mandato del sindaco Raimondo Orsetti. Dal 2002 si dedica con passione e dedizione alla cura e alla crescita del settore giovanile del volley osimano.

NAZZARENO MENGONI

Dalla tradizione dello scatolificio di famiglia fino all’originale idea di fondare Kubedesign, azienda innovativa ed ecosostenibile che opera sia in Italia che all’estero, specializzata nella realizzazione di architetture ed oggetti in cartone. In pochi anni il suo progetto ha destato l’interesse e la curiosità di media e testate giornalistiche nazionali ed internazionali. Nel dicembre 2016 è stato eletto presidente nazionale del Gruppo Giovani Imprenditori Federlegno-Arredo.

CITTADINANZA ONORARIA

PIERLUIGI FERRAMONDO

Per il suo profondo legame con la Città di Osimo, ricoprendo dal 1958 al 1965 il prestigioso incarico di “Censore” del Nobil Collegio Campana, e fondatore nel 1987 dell’Associazione ex Convittori ed Amici del Nobil Collegio Convitto Campana.

ALLA MEMORIA

GUGLIELMO CAPPANNARI

GUIDO MAGGIORI

MARINA SERRAIOCCO E DINO DI MICHELANGELO

DINO MARABINI

ENRICA CAMILLETTI

DON FLAVIO RICCI

UNA VITA PER IL LAVORO

PIERINO STRAPPATO

ALESSANDRO BRACACCINI

GIUSEPPE BRACACCINI

ADRIANO MENGHINI

MENZIONE SPECIALE

GRUPPO CICLISTICO CAMPOCAVALLO  – PER I 50 ANNI DI ATTIVITA’

ARCIERI DELLE  5 TORRI  –  PER I 25 ANNI DI ATTIVITA’

AGORADIO  – PER I 10 ANNI DI ATTIVITA’

LOOP LIVE CLUB – PER I 10 ANNI DI ATTIVITA’

ENCOMIO CIVICO

Agente Nicola Ricci (Polizia Municipale di Osimo)

“per il provvidenziale intervento, nonostante libero dal servizio e in abiti borghesi, a supporto dei colleghi nelle operazioni di soccorso ai feriti in occasione di un grave sinistro stradale”.

Agente Diego Frontini (Polizia Municipale di Osimo)

“per il provvidenziale intervento, nonostante libero dal servizio e in abiti borghesi, a supporto dei colleghi nelle operazioni di soccorso ai feriti in occasione di un grave sinistro stradale”.

RICONOSCIMENTO PER LA SOLIDARIETA’

BRUNA PIERAGOSTINI

“per l’impegno profuso nel mondo del volontariato a sostegno dei più deboli”.

ASSOCIAZIONE “AMICHE E AMICI DI MARINA”

“per l’amore e la solidarietà dimostrati nel creare iniziative a sostegno del piccolo Samuel”.

RICONOSCIMENTO PER LA CULTURA

MASSIMO MORRONI

“per il fondamentale e appassionato contributo scientifico offerto alla conoscenza  della storia della Città di Osimo”.

PAOLA  ANDREOLI

“per il talento e la passione profusi nel campo della poesia, affermandosi in prestigiosi concorsi letterari nazionali”.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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