L’Accademia Lirica di Osimo per abbattere le barriere della disabilità

Dal Museo Omero di Ancona e dal Teatro La Nuova Fenice di Osimo in streaming gli eventi del progetto “Oltre l’Ascolto” (video)

Osimo, 24 novembre 2020 – Non si fermano gli eventi del Progetto “Oltre l’Ascolto – Esperienze di diversa abilità nella dimensione della musica” promosso dall’Accademia d’Arte Lirica di Osimo, Lega Del Filo d’Oro e Museo Tattile Statale Omero, in collaborazione con il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro e l’Associazione “Ragazzi Oltre” di Ancona – con il contributo di Cariverona e con il Patrocinio del Garante Regionale dei diritti alla persona.

Entrambe le manifestazioni si terranno a porte chiuse, davanti alle telecamere, in diretta sulla piattaforma Facebook di Osimoweb, il 3 dicembre alle ore 18, presso la sede del Museo Statale Omero di Ancona, l’unico al mondo che permette di conoscere l’arte attraverso il tatto, e il 12 dicembre, sempre alle 18, dal Teatro La Nuova Fenice di Osimo.

I solisti dell’Accademia d’Arte Lirica di Osimo (foto d’archivio)

I programmi svolgono il tema  “Musica e diverse abilità” e sono il frutto di laboratori di scrittura e di musica d’insieme. Il progetto prevede infatti la relazione musicale – e dunque affettiva ed espressiva – fra persone di diversa capacità comunicativa: musicisti di diversa formazione (compositori, strumentisti e cantanti, tra cui allievi e insegnanti del Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro e dell’Accademia di Osimo) hanno fatto esperienze musicali con i pazienti della Lega del Filo d’Oro, con musicisti diversamente abili, con gli studenti delle scuole, con gli ospiti delle case di riposo, di strutture sanitarie, delle carceri.

Giovedì 3 dicembre ricorre la Giornata Internazionale delle persone con disabilità :  il concerto “Intorno a Beethoven” ricostruisce l’ambiente viennese intorno alla dolorosa vicenda della perdita dell’udito di Ludwig van Beethoven, a cui la sordità non impedì la composizione dei grandi capolavori della maturità. Ci sono gli autori che hanno contato nella formazione del compositore – Salieri, Mozart, Haydn – e i suoi contemporanei – Rossini, Schubert, Weber. Protagonisti saranno i solisti dell’Accademia d’Arte Lirica di Osimo, insieme con il pianista Alessandro Benigni.

Sabato 12 dicembre vedrà la luce l’opera Lo scrigno magico, una nuova composizione, realizzata nella scrittura e nell’esecuzione da persone di abilità diverse, che durante il lavoro assieme hanno imparato ad interagire proficuamente ed a comunicare in maniera efficace. Il soggetto è di Paola Rupilli, ospite della Lega del Filo d’oro, i compositori sono Niccolò Neri e Alex Russo, allievi di Didattica della musica del Conservatorio di Pesaro, col loro docente Fabio Masini. Accanto alla pièce, sono programmate anche due liriche di Giovanna Orvietani – un’altra ospite della Lega –  musicate da Alessio Santolini e Filippo Scaramucci, allievi di Composizione dello stesso Conservatorio, nella classe di Lamberto Lugli.

E ancora un Andante meditativo per saxofono contralto e pianoforte di Leonardo Sestilli. Sulla scena saliranno i solisti dell’Accademia d’Arte Lirica e un ensemble strumentale che include giovani che – attraverso la musica – mostrano di aver superato con il loro talento le loro notevoli difficoltà di partenza, diretti da Aldo Cicconofri. La messa in scena sarà affidata a Matteo Mazzoni.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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