‘Incontri musicali al Chiostro’ di San Francesco

Dal 26 giugno al 4 settembre a Osimo la rassegna musicale promossa dalle maggiori istituzioni culturali della città

Osimo, 17 giugno 2020 – Sarà il Chiostro di San Francesco, grazie all’ospitalità  dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, ad accogliere  ogni venerdì,  dal 26 giugno al 4 settembre, la rassegna “Incontri musicali al Chiostro” promossa congiuntamente dal Comune di Osimo, dall’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente, dall’Accademia di Arte Lirica, dalla Form-Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, in collaborazione con l’Azienda Speciale Asso.

Uniti dalla volontà di offrire alla città una proposta culturale di alto livello nonostante le difficoltà del periodo, gli enti, che tradizionalmente organizzano i concerti nella città durante la stagione estiva, hanno voluto dare vita ad unico palinsesto che prevede ben 11 appuntamenti.

Sarà l’Accademia d’Arte Lirica venerdì 26 giugno alle ore 21.15 ad inaugurare la rassegna con Opera in concerto che vede protagonisti i giovani solisti con al pianoforte Alessandro Benigni e che proseguirà il 21 agosto con il concerto in ricordo di Alessandro Candelari Opera, Operetta, Canzone.

Si proseguirà venerdì 3 luglio con il concerto dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana, impegnata anche nella serata del 17 luglio.

L’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente curerà i concerti del 24 luglio (Viaggio intorno al mondo con Riganelli, fisarmonica, e Battistelli, clarinetto); del 31 luglio (Concerto per arpa e viola con Lucia Galli e Carla Santini); del 7 agosto che vedrà protagonista il pianista Gianluca Luisi, proseguendo l’ormai storica collaborazione con la Nuova Coppa Pianisti.

Per la serata del 14 agosto saranno protagoniste le musiche di Haydn e Beethoven nel concerto Il maestro e il prodigio del Trio Agontano.

La rassegna chiuderà con due appuntamenti ad ingresso libero nella Basilica di San Giuseppe da Copertino: il Concerto d’organo (28 agosto) e il Concerto spirituale (4 settembre).

Per gli spettacoli è previsto un biglietto unico di € 2 con prevendita obbligatoria da acquistare presso la biglietteria del Teatro La Nuova Fenice il giorno prima di ogni spettacolo, dalle ore 17 alle ore 20, e il giorno stesso dello spettacolo dalle ore 17 alle ore 21.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

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di Paolo Fileni

L’immortalità di Giacomo Leopardi

Quel L’Infinito che quando ti entra dentro non t’abbandona più


27 giugno 2020 – 222 anni fa nasceva a Recanati tal Giacomo Leopardi (foto), precisamente il 29 giugno. E a distanza di tanto tempo ancora ne parla il mondo intero. Lo stesso giorno, ma 156 anni dopo, sono nato anch’io ma chissà per quale insondabile motivo non ne parla nessuno. Sarà che lui ha visto la luce in una ridente cittadina all’interno di una nobile famiglia, mentre chi scrive l’ha vista da San Marcello all’interno di una famiglia di estrazione contadina… Chi vuoi che sappia dove sta San Marcello?

Scherzi a parte, e la data di nascita non c’entra nulla, l’immenso Giacomo Leopardi è di gran lunga il mio poeta preferito. Anche Giovanni Pascoli e Gabriele D’Annunzio m’hanno sempre intrigato, lo confesso, ma il Leopardi parecchio di più.

Delle celebrazioni del 222esimo dalla sua nascita parliamo in altra parte del giornale, qui, nello spazio tutto mio, vorrei parlare di lui in modo intimamente personale. La gran parte dei giovani e degli studenti di oggi, con tutta probabilità avranno conosciuto il Leopardi grazie a ‘Il giovane favoloso’, il bellissimo film di Mario Martone uscito sugli schermi nel 2014 e interpretato mirabilmente da Elio Germano.

Personalmente l’ho conosciuto (culturalmente parlando) sui banchi di scuola, anche se all’epoca mi risultò alquanto palloso. Ma all’epoca mi risultava pallosa quasi ogni materia che mi veniva insegnata, applicazioni tecniche a parte. A farmelo riscoprire nella sua immensa grandezza di studioso e letterato, quando avevo poco più di vent’anni, fu un’insegnante di recitazione durante un corso che frequentai presso il Teatro Nuovo di Torino. Fu lei a insegnarci la corretta lettura e dizione de l’Infinito. E all’improvviso, davanti agli occhi e nel profondo del cuore, mi si aprì un mondo fantastico che mi cambiò e mi fece crescere intellettualmente.

Ho amato ed amo tutt’ora L’Infinito, al punto da inserire questa poesia nel mio romanzo ‘Il destino dei tonni’, mettendola in bocca e nei pensieri di una ragazza siciliana di umili origini che nel 1957 paragona gli “… interminati spazi di là da quella (siepe), e sovrumani silenzi e profondissima quiete…” , all’orizzonte e agli spazi infiniti del mare che vede dal porticato di casa sua a Porticello (Palermo).

Una forzatura letteraria, la mia, che testimonia l’universalità della poesia quando a rendere visione palpabile un sentimento, una riflessione e un’emozione è un grandissimo della nostra letteratura. La profondità culturale e la sensibilità di Giacomo Leopardi non hanno uguali nella sua sofferenza interiore, nella sua visionaria lucidità. L’immenso poeta meraviglioso tocca corde sensibili e sottilissime che mi porto dentro da sempre. “E il naufragar m’è dolce nel Suo mare”.

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