Giro d’Italia: come cambia la viabilità e la sosta ad Osimo

Le modifiche riguardano i giorni del 16 e 17 maggio

Osimo – In attesa di predisporre le apposite ordinanze, il sindaco Pugnaloni anticipa informazioni utili alla cittadinanza sulle modifiche alla viabilità e alla sosta che dovranno essere necessariamente attuate nelle giornate del 16 e 17 maggio p.v., al fine di garantire la sicurezza del pubblico e il regolare svolgimento dell’arrivo e partenza del Giro d’Italia, manifestazione ciclistica di livello internazionale.

Il personale del gruppo RCS Sport inizierà le operazioni di montaggio delle proprie attrezzature già a partire dalle ore 18 del 15 maggio, con l’allestimento di pedane, palcoscenici e gazebo nei pressi dell’arrivo in Piazza Boccolino. Piazza Dante e Palazzo Campana ospiteranno invece la sede del quartier generale delle tappe. Altre operazioni riguarderanno la zona di Via Vescovara e il piazzale della chiesa della Sacra Famiglia.

Tappa Assisi-Osimo del 16 maggio: percorso esterno

Mercoledì 16 maggio 2018  – 11ª tappa Assisi-Osimo.

Sin dalle prime ore del mattino lo staff di RCS Sport inizierà a posizionare le transenne per contenere gli spettatori e per la sicurezza degli stessi ciclisti. La transennatura del tratto finale di gara comincerà da Piazza del Comune per proseguire in Corso Mazzini, Via Matteotti, zona Tre Archi, Largo Trieste, Via Cesare Battisti e Via Olimpia sino all’incrocio con la stradina che conduce al PalaBellini.

Tappa Assisi-Osimo del 16 maggio: percorso cittadino

Gioco forza tutto il centro storico, in particolare l’area interessata dalle operazioni di transennamento, sarà interdetto alla circolazione e alla sosta a partire dalle ore 8.30 circa del mattino. La tappa Assisi-Osimo del 16 maggio farà il suo ingresso nel territorio comunale provenendo da Filottrano in direzione dell’incrocio del Padiglione. Poi la svolta a sinistra verso Casenuove fino al PalaBaldinelli, Via Striscioni (Gran Premio della Montagna), Villa, Via Chiaravallese, Via Costa del Borgo e Via Fontemagna (contromano), Via Guazzatore, Via Don Sturzo (contromano), Via Marco polo, salita di Via Olimpia, Via C. Battisti, Tre Archi (Porta Vaccaro), Via Matteotti e dunque l’arrivo in Piazza del Comune. Fatta eccezione per il centro storico, che rimarrà chiuso fino alle 18.30 circa, le strade interessate dalla tappa del 16 maggio verranno riaperte subito dopo il passaggio della vettura con la scritta “fine corsa”.

Giovedì 17 maggio 2018 – 12ª tappa Osimo-Imola

La partenza avverrà da Piazza del Comune alle ore 12 circa. Questo il percorso di gara: Corso Mazzini, Via Matteotti, Largo Trieste, Via Guazzatore, Via Ancona, San Biagio e Aspio, ultimo tratto di competenza comunale. Il centro storico rimarrà chiuso indicativamente dalle 8.30 alle 13.30, mentre le altre strade saranno subito riaperte dopo il passaggio della corsa.

Servizio bus navetta da fermate periferiche all’impianto di risalita Tiramisù

In entrambi le giornate del 16 e 17 maggio, grazie alla collaborazione con l’azienda di trasporto pubblico TPL Osimo, sarà attivo un servizio di bus navetta ogni 15 minuti con scalo finale in Via C. Colombo. Queste le fermate individuate nelle aree periferiche della città:

  1. Parcheggio Cityper Le Fornaci;
  2. Via L. Fagioli, 1 (davanti al supermercato Acqua e Sapone);
  3. Piazzale del PalaBellini;
  4. Via Molino Mensa (Piazzale San Carlo e in prossimità del campo sportivo Santilli);
  5. Via Ungheria (davanti alla chiesa Santa Maria della Misericordia)
  6. Piazzale del Cimitero Maggiore

In entrambe le giornate del 16 e 17 maggio il maxiparcheggio sarà ad uso esclusivo dei mezzi del gruppo RCS Sport, società organizzatrice del Giro d’Italia. L’impianto di risalita sarà funzionante e a disposizione del pubblico nei consueti orari, probabile una proroga nella notte tra il 16 e 17 maggio in vista del Carovana Party in centro storico.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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