Festival dell’Entroterra del Conero: camminate con cibo e degustazioni

Prima tappa ad Osimo il 2 e 3 aprile, poi il 9 e 10 aprile a Potenza Picena, il 17, 18, 19 aprile a Recanati, il 23, 24, 25 aprile a Castelfidardo

Osimo, 29 marzo 2022 – L’associazione Conero 4 Seasons – in collaborazione con Octofood Cucina Itinerante e Archeomania – presenta il Festival dell’Entroterra del Conero 2022. Un percorso a tappe nei mesi di aprile e ottobre, alla scoperta di luoghi pittoreschi e suggestivi, condito con i sapori della cucina tradizionale e del buon vino, in un trekking urbano, enogastronomico e culturale tra i borghi dell’entroterra del Conero.

chef Alessandro Borghesan

Il primo appuntamento avrà luogo sabato 2 aprile dalle ore 18.00 e domenica 3 aprile dalle 12.00 ad Osimo, dove l’iniziativa comincerà nei pressi del Foro Boario, piccolo polmone verde a due passi dal centro storico e da importanti aree archeologiche. Dal punto di accoglienza partirà la passeggiata che prevede quattro tappe, in ognuna delle quali si degusteranno le portate preparate da chef Alessandro Borghesan di Octofood e dai food trucks del Diamante di Massimiliano Zaccari, dei Fratelli Alesi di Visso e della Fattoria Gangalia di Elisabetta Fabbri.

Antipasto, primo, secondo e dolce – accompagnati da altrettanti calici di vino di cantine locali – in un itinerario di 2,5 km che, passando per la Basilica di S. Giuseppe da Copertino – chiesa che ospita le spoglie del santo, protettore di studenti e aviatori – raggiungerà i Giardini di Piazza Nuova, dai quali è possibile ammirare i Sibillini.

Accompagneranno il percorso gli interventi musicali itineranti di Ernesto Quintero – violino – e del Duo Acefalo – musica popolare.

Il Menù

  • Crescia con salumi marchigiani, crema di pecorino e tartufo, paccasassi e mousse di ciauscolo
  • Polenta con sugo rosso, costine e cialde di formaggio
  • Baccalà mantecato con pane alla curcuma, granella di polenta, verza candita, germogli di porro
  • I cheesecake di caprino con frutti di bosco

Le tappe successive del Festival dell’Entroterra del Conero nel mese di aprile saranno il 9 e il 10 a Potenza Picena, il 17, 18, 19 a Recanati e il 23, 24, 25 a Castelfidardo. Sono partners dell’iniziativa Riviera del Conero e Colli dell’Infinito, BCC Banca di Filottrano, ISS EinsteinNebbia e Poliarte Design Accademia di Belle Arti di Ancona.

Per info, costi e prenotazioni: www.festivalentroterra.it

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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