Cerimonia Civiche Benemerenze: i nomi dei premiati

Appuntamento lunedì 17 settembre ore 21 al Teatro La Nuova Fenice di Osimo

Osimo, 12 settembre 2018 – La cerimonia avrà luogo il prossimo lunedì 17 settembre, ore 21, al Teatro La Nuova Fenice di Osimo. Nell’occasione l’Amministrazione comunale, come stabilito con atto di giunta numero 192 del 6 settembre 2018, consegnerà i premi a coloro che si sono distinti nei più disparati campi del sapere, dell’imprenditoria, dell’arte, della cultura e del sociale.

Di seguito, tutti i premiati

medaglie d’oro di Civica Benemerenza

Luciano Carbonari (Direttore Struttura Complessa di Chirurgia Vascolare dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona);

Carlo Gobbi (insegnante e amministratore pubblico);

Mario Mosca (pittore, incisore e litografo);

Alessandra Mammoli (imprenditrice di successo nel campo della pressofusione, titolare dell’azienda Fondipress Srl);

Parrocchia Santa Maria della Misericordia (300 anni dalla sua fondazione).

cittadinanze onorarie

Gianni Genga (direttore generale Ospedale di Osimo –INRCA;

Franco Cardini (intellettuale tra i massimi esperti in Italia di Storia Medievale).

una vita per il lavoro

Enrico Marabini (titolare dell’azienda Paima);

Giuseppe Paoli (titolare dell’omonima merceria in Piazza del Comune);

Giuseppe Marzocchini (barbiere in Via Don Sturzo, con oltre 50 anni di attività);

Graziella Scarponi (titolare parrucchieria-centro estetico ‘Beautidea’ in Via Ungheria, quasi 50 anni di lavoro nel settore);

alla memoria nel ricordo di:

Domenico Taddioli (fotografo);

Fred Mengoni (magnate del ciclismo internazionale);

Carlo Vignoni (costruttore edile);

Rodolfo Graciotti (dirigente sportivo ed allenatore nel mondo del ciclismo);

Fernando Riderelli (docente, scrittore e amministratore pubblico);

Augusto Mancinelli (chitarrista jazz di chiara fama);

Giambattista Buglioni (animatore e ideatore di molte tradizioni popolari locali);

ricorrenze

Rotary Club Osimo (60 anni dalla sua fondazione);

Fioreria Fernanda Quercetti (50 anni di attività);

Ippoliti & Fioranelli (60 anni di attività);

Asd Passatempese Calcio (50 anni di attività);

Mollificio Mazzoni (50 anni di attività);

Asd San Biagio Calcio (40 anni di attività);

Circolo Fotografico M. Giacomelli – BMI (30 anni di attività);

encomi civici

  • operatori della Polizia Locale di Osimo, per essersi distinti con condotte meritevoli e per il contributo offerto alla sicurezza della comunità: Ispettore Paolo Barbini, Ispettore Adriano Bartomioli, Sovrintendente Barbara Ferraioli, Sovrintendente Capo Giorgio Mengoni (in congedo), Assistente Nicola Ricci.
  • Commissariato di Osimo e Unità Cinofile dei Vigili del Fuoco e della Polizia di Stato, per il provvidenziale intervento che in data 28 aprile 2018 ha permesso il ritrovamento di una donna scomparsa di casa, in stato confusionale e in precarie condizioni di salute. Riceveranno il premio: Vice Questore e dirigente del Commissariato di Osimo Giuseppe Todaro (coordinatore delle indagini), Sovrintendente Capo Antonino Alferi (Commissariato Osimo), Assistenti Capo Andrea Fratoni  e Francesco Marrone (Squadra Cinofili Questura di Ancona), Capo Reparto Aurelio Ferreo (Unità Cinofile VV.FF. Abruzzo), Capo Squadra Franco Alessandrini, Capo Squadra Dante Mariucci  e VFQ Alessandro Sampaolo (Unità Cinofile VV.FF. Marche).
  • Questura di Ancona, operatori del 2° Turno della Squadra Volanti, per il salvataggio di due donne, in data 14 giugno 2018, rimaste incastrate all’interno della propria auto, completamente sommersa dall’acqua a seguito di un violento nubifragio. Riceveranno il premio: Agente Scelto Simone Cingolani (cittadino di Osimo), Vice Ispettore Benedetto Fanesi, Assistente Capo Coordinantore (Pietro Golia), Assistente Diego Ravelli, Agente Scelto Andrea Fioretti, Assistente Capo Marco Cropo.

sociale e della solidarietà:

  • Roller House, per aver contribuito alla nascita del micro biscottificio “Frolla”.
  • Associazione “A Piene Mani”, per il progetto “Buon Pomeriggio”, a sostegno di persone affette da disabilità e alle loro famiglie.
  • Carla Filonzi, per il suo esempio di altruismo e generosità nei confronti delle persone in difficoltà.

cultura:

Franco Fonatanella, per il suo appassionato contributo nel campo dell’arte e della pittura.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
Pane Burro & Marmellata

CAOS DEL GIORNALISMO – CASTE DELL’INFORMAZIONE

12 novembre 2018 – Editori di giornali, giornalismo e giornalisti nell’occhio del ciclone in Italia. Una categoria, quella dell’informazione nostrana, che un po’ rispecchia l’andazzo della Nazione e dove da tempo occorrerebbe mettere mano. Con il Governo attuale pronto a farlo come i 5stelle e Di Maio hanno preannunciato.

Caos è il primo termine che mi esce dalla penna, con tutto il rispetto verso i vari attori della commedia. Dove, a proposito di teatro, i vari registi mettono in scena la stessa rappresentazione ma interpretandola ognuno a modo proprio. Una scenografia da teatro dell’assurdo disegnata su più livelli dove, a farla da padrone, ci sono in primis gli editori e in secundis i profitti. Con quel diavolo di Godot (l’informazione seria e professionale), che tutti aspettano ma che non arriva mai.

Traduciamo. Gli editori, che hanno la cassa in mano, pagano otto euro a pezzo (spese comprese) alla stragrande maggioranza dei giornalisti. Facciamo due conti. Per arrivare a guadagnare uno stipendio di 1.200 euro, il poveretto dovrà scrivere 150 pezzi in un mese. Sono cinque articoli al giorno per 30 giorni. E questo significa che o fai tanti copia-incolla o non ce la fai.

Contributi statali alla carta stampata? Ammontano ad oltre 52milioni di euro l’anno (dati 2017). Avvenire, 5,9 mln; Italia Oggi 4,8; Libero 3,7; Il Manifesto 3 mln; Quotidiano del Sud 2,8, per citare i primi 5. Con i periodici della Chiesa che la fanno da padrone e con finte cooperative create ad hoc per poterli incassare. Forse caos non è il termine adatto.

Giornalisti schierati? Certo, tutti quelli che scrivono per testate schierate o di proprietà di partiti politici. Se non sei d’accordo, o cambi giornale o cambi mestiere. Tanti si allineano.

L’Odg, l’ordine nazionale dei giornalisti, tutto questo lo sa benissimo ma si limita a pretendere 120 euro l’anno come quota associativa da parte degli iscritti. Da tutti, compresi quelli, la maggioranza, che a 1.200 euro al mese non arriveranno mai. E lo sa benissimo anche la Fsni, il sindacato unitario dei giornalisti che a loro nome firma i contratti nazionali di categoria. Lo sa la Fieg, federazione editori giornali, e l’Usigrai, sindacato giornalisti Rai… Tutti lo sanno e nessuno che intervenga.

Esistono editori seri che editano giornali seri dove scrivono tanti giornalisti in gamba, che con difficoltà immani si muovono in questo marasma da riordinare e bonificare. E mi sa che dopo questo pezzo, anch’io dovrò cambiare mestiere…

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