Aspettando Rivivi 700 a dispetto del Covid-19

Sarà un format speciale quello della tradizionale rievocazione storica al Chiostro di San Giuseppe da Copertino dal 27 al 29 agosto

Osimo, 6 agosto 2020 – Rievocazione o non rievocazione? Era questo l’interrogativo che fino a poche settimane fa assillava gli organizzatori osimani di Rivivi 700, la tradizionale rievocazione storica in costume. «Difficile prendere una decisione quest’anno» avevano detto. E come dargli torto, con il Covid-19 che non dava tregua e tutte quelle disposizioni emanate per la sicurezza delle persone?.

Osimo – Un’immagine di una passata edizione di Rivivi 700

A dispetto del virus però, «Alla fine ci siamo convinti e non ci fermeremo – era stata la loro caparbia conclusione – Stiamo studiando un format speciale da proporre. L’appuntamento è per giovedì 27, venerdì 28 e sabato 29 agosto al Chiostro del Convento di San Giuseppe da Copertino».

E siccome ogni promessa va rispettata, la rievocazione storica in costume si farà, grazie al lavoro di Osimo Rivivi 700 e Il Cenacolo dei Farfalloni. Certo, «Sarà un’edizione diversa, speciale, in totale sicurezza ma con le atmosfere di sempre! Un’occasione per rivivere la Osimo del Settecento sotto nuovi punti di vista».

Il programma

da lunedì 24 a sabato 29 agosto
Esposizione di abiti a cura della sartoria teatrale Arianna – Dalle ore 16.30 alle ore 19.00 – Teatro La Nuova Fenice (ingresso libero)

giovedì 27 agosto
Ore 21.15 Il Settecento osimano in musica e teatro – Concerto barocco – Nobile unione tra Giuseppeantonio Gallo e Anna Tesini
Consegna della fiamma in onore di S. Tecla. Con la partecipazione e gli interventi di  Marco V. Frontalini (Voce della storia); Ensemble “I Servi di Maria”; Il Cenacolo dei Farfalloni – Chiostro S. Francesco – Biglietto unico simbolico 2€

venerdì 28 agosto
Dalle ore 21.15 alle 23.15 – Quattro osimani in cerca di fama. Tour animato alla scoperta di alcuni protagonisti del Settecento osimano…con finale a sorpresa!  Ritrovo Piazza Dante ore 21.15/21.45/22.15/22.45/23.15. Si consiglia la prenotazione – posti limitati

Osimo – Il Chiostro del Convento San Giuseppe da Copertino 

sabato 29 agosto
– Dalle ore 18.15 alle 20.15 Camminando per la Osimo settecentesca – Tour di palazzi e chiese del centro storico . Partenza Piazza Dante ore 18.15/19.00/19.45

– Ore 21.15 Il Settecento che non ti aspetti – Una fiamma per S. Tecla: la notizia giunge in città Teopiste Bartoli nelle sue nozze con il C.te Arnaldo Mazzoleni; La punizione per un bestemmiatore; Il giuoco della bandiera ; Consegna della fiamma; Intermezzi musicali Con la partecipazione e gli interventi di Marco V. Frontalini (Voce della storia); Il Cenacolo dei Farfalloni; Ensemble “I Servi di Maria”; Sbandieratori Palio di S. Floriano – Chiostro S. Francesco – Biglietto unico simbolico 2€

A seguito delle vigenti norme sanitarie l’accesso al chiostro sarà consentito solo ai possessori di biglietto. Prevendita presso biglietteria teatro La Nuova Fenice  – Da lunedì 24 a sabato 29 agosto dalle 16.30 alle 19 o telefonando al 333 4705158 – 338 6920951 – obbligo di mascherina all’ ingresso.

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

© riproduzione riservata


link dell'articolo