Tutti gli Eventi dal 27 al 31 Luglio 2017

  • giovedì 27 luglio a piazza nuova a Numana, in onore del Premio Nobel ricevuto, concerto tributo a Bob Dylan;
Il Premio Nobel per la letteratura, Bob Dylan
  • venerdì 28 luglio in piazza Miramare a Marcelli, per la rassegna “smile Numana”, spettacolo comico di Marco Marzocca e la sua storica “spalla” Stefano Sarcinelli direttamente da Zelig nello spettacolo “Ciao signò…giovedì signò”;
Da sx: Stefano Sarcinelli e Marco Mazzocca
  • sabato 29 luglio dalle ore 21.30 lungo la via Litoranea di Marcelli si svolgerà “Vie in Musica” che prevede la partecipazione di artisti di strada e dei seguenti gruppi musicali/cantanti:

MASA.DUO: repertorio Jazz.pop blues. Manuel Casisa alle tastiere e chitarra

Sara Gambaccini voce;
PICCOLA ORCHESTRA SWING: repertorio anni 40, Boogie e.Twist;

JO GALULLO DUO.piano e voce Musica.Blues;
FRANK.SILVERA: musica swing;
FISH AND CHIPS  Repertorio ROCK and ROLL  50′ 60’, Elvis, Beatles, Rolling.Stones;

SKYFALL: i più grandi successi al femminile R&B e NewSoul dal 2000 ad oggi rivisitati in chiave                      acustica.

  • domenica 30 luglio in Piazza del Santuario alle ore 21.15 sempre Marco Marzocca presenterà il suo libro “Il Frammento” e a seguire si svolgerà l’ormai tradizionale defilè di moda “Numana by night“.

  • lunedì 31 luglio a Piazza Nuova, per la rassegna “un libro…che passione”, si terrà la presentazione-spettacolo del libro di Carla Palazzi “Di terra e di sangue”, un “amarcord” di vicende contadine marchigiane di un tempo con scenette, canti e balli dell’epoca.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Perché noi siamo amore…”

Giornata di San Valentino 2021


Camerano, 14 febbraio 2021 – Facciamo un po’ di storia sulla festa degli innamorati senza arrivare a scomodare l’antica Roma dei Cesari. La leggenda narra che il santo avrebbe donato a una fanciulla povera una somma di denaro necessaria come dote per il suo sposalizio, che, senza di questa, non si sarebbe potuto celebrare, esponendo la ragazza priva di mezzi e di altro sostegno al rischio della perdizione. Il generoso dono – frutto di amore e finalizzato all’amore – avrebbe creato la tradizione di considerare il santo vescovo Valentino come il protettore degli innamorati.

La più antica Valentina di cui sia rimasta traccia risale al XV secolo e fu scritta da Carlo d’Orléans, all’epoca detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt (1415). Carlo si rivolge a sua moglie (la seconda, Bonne di Armagnac) con le parole: Je suis desja d’amour tanné, ma tres doulce Valentinée… (Sono già malato d’amore, mia dolcissima Valentina).

Inoltre, alla metà di febbraio si riscontrano i primi segni di risveglio della natura; nel Medioevo, soprattutto in Francia e Inghilterra, si riteneva che in quella data cominciasse l’accoppiamento degli uccelli, quindi l’evento si prestava a essere considerato la festa degli innamorati.[

A dare impulso alla festa, soprattutto nei paesi di cultura anglosassone, e per imitazione anche altrove, è stato lo scambio di valentine, bigliettini d’amore spesso sagomati nella forma di cuori stilizzati o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell’amore romantico: la colomba, l’immagine di Cupido con arco e frecce… (nella foto, Amore e Psiche, particolare della scultura del Canova). La Greeting Card Association ha stimato che ogni anno venivano spediti il 14 febbraio circa un miliardo di biglietti d’auguri. Si è andati avanti così fin quasi alla fine degli anni 2000, anche grazie ad alcuni imprenditori statunitensi come Esther Howland che iniziarono a produrre biglietti di san Valentino su scala industriale.

Oggi non si fa quasi più, gli innamorati del 2020 preferiscono scambiarsi scatole di cioccolatini, fiori, qualche gioiello. Senza dimenticare miliardi di frasi sdolcinate scambiate via Whatsapp e Instagram.  E impazza festeggiare al ristorante. Pienissimi quest’anno, ma a pranzo e non più a cena per via della pandemia.

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C’è chi condanna questa festa additandola come un’operazione puramente commerciale, ma sono per larga parte innamorati delusi o cornuti traditi. Altri, sostengono che se ami qualcuno devi dimostrarlo tutto l’anno e non solo il 14 febbraio.

Sia come sia, e che piaccia o no, è indubbio che l’amore muova il mondo: “l’amor che move il sole e l’altre stelle”, scriveva Dante Aligheri nell’ultimo verso della sua Divina Commedia. E se lo diceva lui…

Che esista un giorno deputato a celebrare l’amore, alla fine, non fa male a nessuno. Ed è giusto che i nostri ragazzi – ma vale per tutti gli innamorati e le coppie del mondo – possano sognare e pensare l’amore che stanno vivendo come unico, irripetibile e per sempre. Certo, è uno dei più grossi inganni che l’esistenza possa riservare, ma non diciamoglielo mai.

Perché viverlo, l’amore, produce il più grande stravolgimento ormonale, emotivo e sensoriale che si possa provare nell’arco di una vita. Non esiste nient’altro al confronto, “Perché noi siamo amore”, come canta il professor Roberto Vecchioni in Chiamami ancora amore (video allegato).

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