Numana – Festeggiamenti civili di Cristo Re

Il SS Crocifisso si presenterà in tutta la sua bellezza dopo i restauri terminati nel luglio scorso. Il programma

Numana – Nell’ultima domenica di ottobre, la comunità numanese torna a festeggiare solennemente, come fa da tanti, la Sacra immagine del Crocifisso Cristo Re, che è possibile adorare presso la chiesa di Piazza del Santuario.

Una festa molto sentita dalla cittadinanza, con un significato particolare che risale ai secoli passati quando, al termine della buona stagione, i fedeli ringraziavano il Signore per la pesca favorevole che al tempo rappresentava l’unico sostentamento familiare. Pregando inoltre la Sacra immagine affinché le intemperie invernali permettessero loro di continuare le attività marinaresche.

Durante la festa il corpo di Gesù viene ricoperto da una veste rossa, ricordo di quella tirata a sorte dai soldati romani che lo crocifissero: in passato veniva posta sul corpo dei malati e degli anziani per pregare il Signore affinché concedesse la pronta guarigione.

Il 23 luglio di quest’anno, dopo accurati restauri compiuti grazie al contributo di sponsor locali, il SS Crocifisso è tornato a risplendere in tutta la sua bellezza.

Anche quest’anno dunque, grazie all’organizzazione a cura della Pro loco Humana Picena, il programma civile è strutturato con eventi di sicuro interesse:

sabato 28 Ottobre

  • alle ore 15.00 tradizionale grande caccia al tesoro per ragazzi, con al termine Nutella Party;
  • alle ore 18.30 presentazione del libro “Passione e morte di Gesù Cristo nella tradizione popolare marchigiana” presso la Biblioteca comunale: durante l’evento si ripercorreranno i momenti salienti della passione e morte di Gesù attraverso la suggestiva interpretazione teatrale di testi dialettali, passi e poesie della letteratura tradizionale marchigiana; il libro, a cura di Manlio Baleani, è pubblicato nella collana dei Quaderni del Consiglio regionale ed è stato presentato all’ultimo Salone Internazionale del Libro di Torino.
  • Alle ore 21.15 presso il Cinema Italia, il Gruppo Teatrale “Espressione” presenta lo spettacolo “Che 48…sopra quel palco!”
Numana – Il gruppo Espressione in “Che 48… sopra quel palco!”

domenica 29 ottobre

  • dalle ore 10.00 apertura pesca di beneficienza e vendita cartelle della tradizionale “Tombola di Cristo Re” (montepremi di € 1.600, estrazione al termine della serata);
  • dalle ore 16.00 in Piazza del Santuario animazione con musica e giocoleria; al termine della serata spettacolo pirotecnico.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Mascherine usa e getta: nuovo rifiuto 2.2

Una stima parla di quasi due miliardi che finiranno quest’anno negli oceani del mondo


Camerano, 5 aprile 2021 – L’allarme arriva dal Regno Unito, dove una recente analisi condotta dalla North London Waste Authority ha evidenziato come ogni settimana in quel Paese vengano usate e gettate via 102 milioni di mascherine usa e getta. Per rendere l’idea, ricoprirebbero un campo di calcio per ben 232 volte, come scrive la giornalista Francesca Mancuso su greenMe.

Purtroppo è vero: le mascherine usa e getta, quelle che ci proteggono dal virus, sono diventate il rifiuto più importante nell’arco dell’ultimo anno e mezzo. Un rifiuto, per intenderci, che ha superato di gran lunga quello delle bottiglie e dei sacchetti di plastica di cui stiamo per liberarci. Un rifiuto, insieme ai guanti in lattice, che la gente abbandona ovunque: per strada, nelle piazze, nei giardini pubblici, nei campi, lungo i sentieri di montagna, in spiaggia, in alto mare.

Un rifiuto che nessuno smaltisce per paura di un eventuale contagio o, più semplicemente, per menefreghismo. Una negligenza imperdonabile che, a livello trasversale, va imputata sia alla maleducazione delle persone sia all’indifferenza degli enti e delle imprese che dovrebbero smaltirle. Tanto che lo studio britannico, nell’invitare ad affrontare il problema che ormai è mondiale, suggerisce di rivederne la produzione invitando ad utilizzare prodotti biodegradabili.

Un problema serio, dunque, che riguarda tutti e che va risolto al più presto. Ho provato, nel mio piccolo, a testare quanto serio possa essere davvero. L’ho fatto, semplicemente, fotografando le mascherine abbandonate lungo il percorso che faccio abitualmente a Camerano, dove vivo, portando a spasso il mio cane. Un percorso di circa un chilometro e mezzo lungo un tratto di Via Loretana, l’area cani nei giardinetti di Via Scandalli, il parco degli orti. Risultato: ne ho incrociate una trentina. In foto la testimonianza di parte di esse.

Considerato che in Italia i Comuni sono oltre settemila, non è così empirico dire che in totale, in un solo chilometro e mezzo di essi, si siano accumulate come rifiuto oltre 237mila mascherine. Se si moltiplica il dato per tutti i possibili chilometri e mezzo percorribili in ogni Comune, si arriverà ad una cifra stratosferica di mascherine abbandonate sul territorio nazionale. Stimiamo, al ribasso, non meno di una decina di milioni? Sono convinto siano di più.

Una stima dello studio britannico parla di quasi due miliardi di mascherine che quest’anno finiranno negli oceani del mondo. Che facciamo, le lasciamo lì? Educare ad un sano e corretto smaltimento due miliardi di cretini, lo vedo poco percorribile. Chiamare a raccolta Greta Thunberg e i suoi seguaci ambientalisti, altrettanto. Finirà come con la plastica: spenderemo miliardi di euro per sbarazzarcene, e tutto grazie alla stupidità e alla maleducazione di tante persone. Le stesse che ogni giorno si lamentano dell’immane spesa pubblica destinata all’ambiente.

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