La Notte dei Desideri a Numana e Sirolo

Venerdì 31 luglio la Riviera Adriatica tornerà a brillare grazie alle iniziative di tutti i Comuni della costa

Numana/Sirolo, 30 luglio 2020 – Venerdì 31 luglio luci, spettacoli e cultura caratterizzeranno la lunga ed emozionante serata sulla costa marchigiana. Per il quinto anno consecutivo la Regione Marche avrà la sua Notte dei Desideri con iniziative che coinvolgeranno ben 23 Comuni costieri da Gabicce Mare a San Benedetto del Tronto.

Una iniziativa coinvolgente, promossa dall’assessorato al Turismo della Regione Marche a cui non si è voluto rinunciare, nel rispetto delle nuove regole di distanziamento. Ovviamente, La Notte dei Desideri è anche social: grazie all’hashtag #marchedeidesideri e ai canali Marche Tourism  tra cui Facebook Twitter ed Instagram e il blog www.destinazionemarche.it. 

Le proposte a Numana e Sirolo di venerdì 31 luglio nell’ambito della Notte dei Desideri:

Numana

Note di Venere con Marco Santini e Paola Saracini – evento musicale e coreografie di Sand Art – Piazza del Santuario ore 21.30 – 23.30.

– Piazzetta dei sapori di Campagna amica – Piazza del Cavalluccio (dietro Palazzo comunale), ore 21.30

– mercatino Artigianato artistico  – Via Morelli, Numana, ore 21.30.

  • www.turismonumana.it
  • https://www.instagram.com/turismonumana/?hl=it
  • www.comune.numana.an.it
  • https://www.facebook.com/turismonumana/
  • https://www.facebook.com/AssessoratoAllaCulturaComuneDiNumana/

Sirolo

concorso Miss Italia – selezione regionale Marche – Parco della Repubblica ore 21.30  – ww.sirolo.pannet.it – www.turismosirolo

diretta radio su radio Arancia

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

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di Paolo Fileni

Diritto e morale di una casta immorale

Fuori i nomi di chi ha scritto e votato la legge sui bonus alle Partite Iva. Luca Zaia: “I politici che l'hanno chiesto non saranno ricandidati”


12 agosto 2020 – Torno sulla questione dei parlamentari e dei consiglieri regionali che hanno chiesto ed ottenuto il bonus riservato alle partite Iva in difficoltà. Lo faccio lasciando la parola e lo spazio odierno di Paneburro&marmellata ad Armando Ginesi che mette nero su bianco tutta una serie di riflessioni in merito. Com’è che in questo Paese nessun politico viene mai chiamato a rispondere delle castronerie che mette in campo? Aggiungo solo che il Garante della privacy ha dichiarato che i nomi dei furbetti si possono fare. Riflette, Ginesi:

«Che la legge abbia consentito (ed ancora consenta) di commettere la cosa indegna che hanno compiuto i cinque deputati e diversi amministratori regionali di avvalersi (o di provarci) del bonus per le partite Iva che hanno sofferto economicamente durante la fase acuta della pandemia, è cosa risaputa. Che siano state persone indegne non significa che abbiano compiuto azioni illegali.

Perché diritto e morale sono cose distinte (qualcuno ha giustamente ricordato come, dopo il 1938, in Italia, perseguitare gli ebrei fosse una cosa legale anche se certamente indegna dal punto di vista etico) ma che, a parer mio, non possono ignorarsi.

E questa è una. Un’altra è che esiste una legge sulla privacy per cui i nomi di questi individui non si potrebbero fare. Ma esistono anche i diritti dei cittadini a non essere turlupinati dai furbacchioni moralmente disonesti, per cui, a mio giudizio, i nomi vanno resi pubblici. Per evitare che gli elettori li rieleggano di nuovo anche se indegni. (E qui bene ha fatto il presidente del Veneto Luca Zaia (foto da Facebook) a decidere che non saranno ricandidati coloro che hanno approfittato di un legge per commettere una mascalzonata. Speriamo che tutti i partiti si comportino allo stesso modo se non vogliono apparire complici dei malfattori, anche questa volta così li definiamo dal punto di vista etico che per noi conta eccome).

Non sono da rieleggere per vari motivi: intanto perché sono soggetti non degni di far parte di un Parlamento, poi perché sono stupidi (non dovevano capire che la cosa sarebbe venuta a galla e che sarebbero stati sputtanati a dovere?), e allora come si possono mandare a far leggi (che tutti noi siamo obbligati a rispettare), persone indegne e cretine?

Ma un’altra riflessione va fatta: chi l’ha scritta quella legge idiota che non ha fissato un tetto o una modalità che impedissero una maialata del genere? E ancora: chi l’ha votata? Dateci l’elenco dei partiti o i nomi dei parlamentari che l’hanno approvata. Magari sono gli stessi che oggi si stracciano le vesti perché qualcuno, fra loro, è stato più cretino degli altri».

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