Baz e Neri Marcorè illuminano il fine settimana numanese

Sabato 18 luglio è di scena il comico a Marcelli mentre Marcorè si racconterà domenica 19 luglio in Piazza del Santuario

Numana, 17 luglio 2020 – Terzo appuntamento della rassegna Smile Numana, sabato 18 luglio, in Piazza Miramare a Marcelli. Di scena, Baz Live, lo spettacolo del comico Marco Bazzoni (in arte Baz), che torna a Numana con un recital innovativo e coinvolgente ricco di monologhi, canzoni, personaggi e tutto ciò che fa del comico sardo un artista unico nel suo genere.

Il comico Marco “Baz” Bazzoni

Marco Bazzoni, nel 2007 è entrato a far parte in pianta stabile del cast che anima il programma Colorado di Italia 1, dando vita a personaggi come superBAZ il lettore multimediale e il cantante Gianni Cyano, e presentando monologhi di satira di costume.

Domenica 19 luglio invece, in Piazza del Santuario debutto della nuova rassegna culturale Parliamone a… Numana, coordinata dal giornalista Maurizio Socci. La rassegna ospiterà personalità importanti del mondo dello spettacolo, della culttura, della musica e del giornalismo. Uno spazio intimo dove gli ospiti si racconteranno al pubblico attraverso un’intervista articolata.

L’attore marchigiano Neri Marcorè

Il primo ospite, domenica 19 luglio, sarà l’attore teatrale marchigiano Neri Marcorè (è nato a Porto Sant’Elpidio, Fermo). Anche se l’appellativo di attore teatrale gli va stretto dal momento che Marcorè è anche attore di cinema, presentatore televisivo, imitatore, doppiatore, comico e cantante

A seguire, Parliamone a… Numana ospiterà: giovedì 23 luglio il filosofo Umberto Galimberti; sabato 1 agosto il cantautore Mogol; giovedì 6 agosto il giornalista Alessandro Sallusti; venerdì 28 agosto la senatrice Stefania Craxi.

Si ricorda che l’ ingresso per tutti gli eventi è gratuito e i posti non sono prenotabili. Si consiglia l’arrivo in piazza a partire dalle 20.45 per espletare tutti gli adempimenti e le procedure previste anti Covid-19.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

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di Paolo Fileni

Diritto e morale di una casta immorale

Fuori i nomi di chi ha scritto e votato la legge sui bonus alle Partite Iva. Luca Zaia: “I politici che l'hanno chiesto non saranno ricandidati”


12 agosto 2020 – Torno sulla questione dei parlamentari e dei consiglieri regionali che hanno chiesto ed ottenuto il bonus riservato alle partite Iva in difficoltà. Lo faccio lasciando la parola e lo spazio odierno di Paneburro&marmellata ad Armando Ginesi che mette nero su bianco tutta una serie di riflessioni in merito. Com’è che in questo Paese nessun politico viene mai chiamato a rispondere delle castronerie che mette in campo? Aggiungo solo che il Garante della privacy ha dichiarato che i nomi dei furbetti si possono fare. Riflette, Ginesi:

«Che la legge abbia consentito (ed ancora consenta) di commettere la cosa indegna che hanno compiuto i cinque deputati e diversi amministratori regionali di avvalersi (o di provarci) del bonus per le partite Iva che hanno sofferto economicamente durante la fase acuta della pandemia, è cosa risaputa. Che siano state persone indegne non significa che abbiano compiuto azioni illegali.

Perché diritto e morale sono cose distinte (qualcuno ha giustamente ricordato come, dopo il 1938, in Italia, perseguitare gli ebrei fosse una cosa legale anche se certamente indegna dal punto di vista etico) ma che, a parer mio, non possono ignorarsi.

E questa è una. Un’altra è che esiste una legge sulla privacy per cui i nomi di questi individui non si potrebbero fare. Ma esistono anche i diritti dei cittadini a non essere turlupinati dai furbacchioni moralmente disonesti, per cui, a mio giudizio, i nomi vanno resi pubblici. Per evitare che gli elettori li rieleggano di nuovo anche se indegni. (E qui bene ha fatto il presidente del Veneto Luca Zaia (foto da Facebook) a decidere che non saranno ricandidati coloro che hanno approfittato di un legge per commettere una mascalzonata. Speriamo che tutti i partiti si comportino allo stesso modo se non vogliono apparire complici dei malfattori, anche questa volta così li definiamo dal punto di vista etico che per noi conta eccome).

Non sono da rieleggere per vari motivi: intanto perché sono soggetti non degni di far parte di un Parlamento, poi perché sono stupidi (non dovevano capire che la cosa sarebbe venuta a galla e che sarebbero stati sputtanati a dovere?), e allora come si possono mandare a far leggi (che tutti noi siamo obbligati a rispettare), persone indegne e cretine?

Ma un’altra riflessione va fatta: chi l’ha scritta quella legge idiota che non ha fissato un tetto o una modalità che impedissero una maialata del genere? E ancora: chi l’ha votata? Dateci l’elenco dei partiti o i nomi dei parlamentari che l’hanno approvata. Magari sono gli stessi che oggi si stracciano le vesti perché qualcuno, fra loro, è stato più cretino degli altri».

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