AbraNumana, Festival della Magia a Numana il 15/16 luglio

In Piazza del Municipio ore 21.30 con ingresso gratuito

Numana, 13 luglio 2022 – Venerdì 15 e sabato 16 luglio, prima edizione del Festival della magia AbraNumana, ideato dal sindaco Gianluigi Tombolini e promosso dall’Amministrazione comunale di Numana, organizzato in collaborazione con la Flixarte di Andrea Vaccarini e sotto la direzione artistica del mago prestigiattore Andrea Paris: vincitore dell’edizione 2020 di Tu si que vales, noto al grande pubblico per il video virale “il lonfo”, fatto qualche anno fa con la figlia Maddalena.

il festival “AbraNumana” vede la partecipazione, a fianco di Andrea Paris, di Eleonora Di Cocco, “the princess of magic”, in qualità di presentatrice e performer che stupirà in diversi momenti della serata con effetti di illusionismo e mentalismo.

Aprirà il festival il mago Gigi Speciale con i suoi pappagalli per dar vita ad un numero piratesco di magia dal titolo “magie per i sette mari”, ideale per i bambini. A seguire la performance del duo magico Disguido, che porterà sul palco lo show “disillusion”: un format cine magic show che si rifà all’universo cinematografico, un mix di illusionismo, mimo e cabaret.

La seconda serata, sabato 16 luglio, si aprirà con una performance ideale per i bambini e non solo dell’artista Vittorio Marino, uno show di mimo e cabaret in chiave magica dove oggetti, cose e persone cambiano proporzioni ed altezza all’improvviso in tempo reale. A chiudere il festival la performance di illusionismo del duo magico, pluripremiato a livello internazionale, Alberto Giorgi e Laura, che trasporteranno i presenti in un mondo magico costellato di macchine incredibili ispirate dalle più belle fantasticherie di Jules Verne e G.H. Wells. I loro personaggi sembrano uscire dalle prime pagine di un loro romanzo o da un moderno film di Tim Burton, con un approccio totalmente innovativo e visionario.

AbraNumana – Piazza del Municipio di Numana, ingresso gratuito, ore 21.30

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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