Vino: fronte unito delle doc marchigiane al ProWein di Düsseldorf

Export di vino nel 2017 (+3,5%) meglio del totale esportazioni regionali (-2%)

Jesi (AN) e Offida (AP). Promozione congiunta per il vino delle Marche a ProWein 2018, la fiera di Düsseldorf di riferimento per il business del vino in programma dal 18 al 20 marzo. Saranno 64 le aziende socie dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) e del Consorzio vini piceni che porteranno l’en plein delle doc regionali in terra teutonica, dalla Lacrima di Morro d’Alba all’Offida Pecorino, fino al Verdicchio dei Castelli di Jesi e Rosso Piceno, che quest’anno compiono cinquant’anni dalla nascita della doc.

In 196 metri quadrati di collettiva i due consorzi raggrupperanno 38 soci (hall 16 stand C77), mentre altri 26 saranno presenti con spazi propri. «Unificare la comunicazione sotto la bandiera di un unico brand Marche – ha detto il presidente del Consorzio vini piceni, Giorgio Savinici dà la possibilità di comunicare le tipicità dei nostri vitigni autoctoni in maniera unitaria e più semplice per gli oltre 58mila operatori attesi in fiera».

Per il presidente Imt, Antonio Centocanti: «Il mercato tedesco è fondamentale per i vini delle Marche e Düsseldorf è una piazza altamente competitiva, sulla quale è bene presentarsi con una strategia chiara. Ed è quello che faremo in Germania ma anche al Vinitaly, dove si prospetta una partecipazione collettiva di grande rilievo».

I dati export sul totale 2017 rilasciati ieri da Istat registrano una ulteriore crescita del vino made in Marche, che per la prima volta supera quota 50 milioni di euro (57 milioni di euro, comprese le bevande che pesano circa per il 10% sul valore complessivo). Un incremento del +3,5% rispetto al 2016 – che fa in parte da contraltare alla battuta di arresto del complesso delle  esportazioni marchigiane (-2%) – generato dall’exploit registrato sui mercati terzi (+9,8%).

I produttori marchigiani al ProWein 2017

Non solo Marche: al Prowein, che attende 58.500 operatori provenienti da 131 nazioni, l’Italia con 1.700 aziende rappresenta la maggior partecipazione tra i paesi produttori, seguita da Francia (1.500), dai padroni di casa tedeschi (1.000), Austria, Spagna e Portogallo. E per Istat proprio la Germania si conferma il principale mercato Ue per il Belpaese e il secondo al mondo dietro agli Usa.

Le aziende Imt nella collettiva a ProWein:

Belisario, Borgo Paglianetto, Casalfarneto, Colonnara, Colpaola, Conti degli Azzoni, Crespaia, Filo di vino, Fontezoppa, Guerrieri, La Monacesca, Le Vigne di Franca, Lucarelli, Mancinelli, Piantate Lunghe, Piersanti, Quacquarini A., Rio Maggio, Sparapani, Tenuta Santi Giacomo e Filippo, Terre di Serrapetrona, Vallerosa Bonci, Venturi, Vicari, Vignamato.

Le aziende Consorzio vini piceni nella collettiva a ProWein:

Amici, Cantina Offida, Cantine di Castignano, Cantine di Figaro, Carminucci  Vini, Ciù Ciù, Collevite, De Angelis, Officine del Sole, Poderi dei Colli, Tenuta Cocci Grifoni, Tenute del Borgo, Vigneti Santa Liberata._
Le aziende Imt a ProWein con stand propri:

Boccadigabbia, Cantina Ortenzi, Colognola, Fattoria Le Terrazze, Garofoli, Giusti, Il Conventino di Monteciccardo, Marotti Campi, Moncaro, Monte Schiavo, Monte Torto, Montecappone, Morelli, Pesaresi, Pilandro, Politi, Provima, Romagnoli Renato, Santa Barbara, Sartarelli, Tavignano, Togni, Tre Castelli, Umani Ronchi.

Le aziende Consorzio vini piceni a ProWein con stand proprI:

Poderi San Lazzaro, Velenosi.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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