“Vi racconto com’è nata e si è diffusa la pandemia. Il futuro che ci aspetta”

La relazione del professor Massimo Clementi del San Raffaele di Milano alla riunione virtuale tra i Club Rotary Ancona Conero, Ancona e Jesi. Con un consiglio agli over 65: "Per proteggervi vaccinatevi contro lo pneumococco"

Ancona, 20 novembre 2020 – “Il Coronavirus? Ci saranno altre ondate, avremmo dovuto cogliere i segnali. Il virus viene dai pipistrelli ma la sua enorme diffusione è solo colpa dell’uomo“. Senza troppi giri di parole, con un linguaggio chiaro e una notevole abilità divulgativa che ha consentito anche ai non addetti ai lavori di capire qualcosa di più sulla pandemia da Covid-19, il professore Massimo Clementi ha tenuto ieri un’interessante relazione sulla virologia, con un particolare focus sulla pandemia che ha colpito il Pianeta da inizio 2020, durante un incontro virtuale di Interclub sulla piattaforma Zoom con i Rotary Club Ancona Conero, Rotary Club Ancona e Rotary Club Jesi.

Il professore Massimo Clementi

Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia e Direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Ospedale San Raffaele di Milano, personaggio ormai noto in tutta Italia anche per le frequenti ospitate nelle più seguite trasmissioni televisive nazionali, Massimo Clementi per circa due ore ha relazionato sull’argomento che più di ogni altro tiene l’intera popolazione mondiale con il fiato sospeso ormai da mesi: il temutissimo Covid-19, malattia provocata dal Coronavirus di tipo SARS-CoV-2.

Il virologo ha ripercorso anche le recenti epidemie da Coronavirus che hanno colpito l’uomo a partire dall’inizio del 2000, sempre a causa di uno “spillover”, un salto di specie dagli animali all’uomo.

Prima la Sars nel 2002-2003, poi la sindrome respiratoria Medio Orientale (MERS-CoV) del 2012-2013 e infine la sindrome respiratoria acuta grave SARS-CoV-1. Pare che in tutti i casi il “serbatoio” naturale dei virus siano stati i pipistrelli, che albergano ben 70 specie diverse di Coronavirus.

«La colpa non è dell’animale ma dell’uomo – ha precisato Clementi davanti a una platea virtuale particolarmente assorta, tra cui figurava anche il professore Michele Carlucci, primario di Medicina d’Urgenza sempre al San Raffaele – dovremo abituarci a questi fenomeni, i segnali c’erano tutti. Abbiamo modificato l’ambiente e tolto ai pipistrelli il loro habitat, così si sono spinti verso i centri abitati a causa della deforestazione. I salti di specie ci sono sempre stati, infezioni da Coronavirus sono documentate fin dal 1200. E poiché negli ultimi 20 anni abbiamo avuto già 3 tentativi riusciti di “spillover” è lecito aspettarci che ce ne saranno ancora molti altri in futuro».

pipistrelli

Clementi, che è anche ProRettore dell’Università Vita-Salute del San Raffaele ha poi analizzato la prima e la seconda ondata, spiegando che il contenimento a partire da maggio-giugno è stato possibile in primis grazie ai dpi (mascherine) e al distanziamento sociale. E ha posto l’accento sulla carica virale, determinante per il decorso della malattia.

«A luglio vidi i primi due pazienti con una carica altissima in arrivo dall’Est Europa – ha rivelato- e da lì capii che stava per iniziare una seconda ondata. Credevo all’inizio che il virus fosse mutato, l’ho anche detto pubblicamente, ma mi sono poi dovuto ricredere perché oggi sappiamo che il virus è rimasto sempre lo stesso. Ma ad essere cambiata è la nostra percezione».

Clementi ha poi sottolineato che il futuro sarà più roseo, perché sono in arrivo farmaci potentissimi, già testati, come gli anticorpi monoclonali in grado di bloccare l’ingresso del virus all’interno della cellula.

E in merito alla sua fama televisiva ha precisato: «Basta, non andrò più a tutte queste trasmissioni in tv perché sono solo una fiera della vanità dove chiunque ha facoltà di parola. Continuerò ad andare ospite solo da Bruno Vespa a Porta a Porta».

Incalzato dalle domande dei soci Rotary, l’esperto ha bocciato la cura con l’ozono (“non utile e potenzialmente dannosa”), e anche quella con il plasma iperimmune. Infine, Clementi ha vivamente consigliato gli over 65 di fare la vaccinazione contro lo pneumococco per difendersi dalle infezioni polmonari, che possono rivelarsi particolarmente gravi e di difficile trattamento.

Al termine della relazione, sono arrivati i ringraziamenti da parte dei rispettivi presidenti dei Club Paolo Pauri (Rotary Ancona Conero), Francesco Fantazzini (Rotary Ancona) e Marco Pozzi (Rotary Jesi) che hanno elogiato Clementi per la chiarezza espositiva e la disponibilità nell’aver messo la sua conoscenza al servizio della comunità.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

La vita con i cani è… meravigliosa!

Quattordici modi per coniugarla dal profondo dell’anima


13 gennaio 2022Piera Alessio (nella foto con la sua cagnolina Nina), torna in questo spazio “Paneburroemarmellata” (glielo cedo sempre con profonda stima, amicizia e rispetto oltre che per il suo grande cuore e la sua grande penna), per raccontarci com’è, dal suo punto di vista, la vita con i cani che lei declina e descrive in svariate sfaccettature. Un argomento solo all’apparenza scontato, che solo chi ha posseduto o possiede un cane può davvero cogliere nella sua essenza. Scrive Piera:

“La vita con i cani è strana. Diventerai, senza che nessuno te lo insegni o ti spieghi come farlo, il capo branco di un cane che sarà pronto a qualunque cosa per te non appena saprà riconoscere il tuo odore e la tua voce.

La vita con i cani è misteriosa. Sarai spiato da un Grande Fratello peloso che non perderà nessun tuo movimento, specialmente quando capirà dove sono la cucina ed il recipiente dei biscotti.

La vita con i cani è crescere. Non puoi farci niente, non puoi fermare il tempo perché quel cucciolo che hai tenuto in braccio crescerà troppo velocemente, per diventare il grande amico che ti vorrà accompagnare ovunque andrai. I cuccioli durano troppo poco.

La vita con i cani è confronto. Avrai sempre uno sguardo con il quale misurarti, affogherai senza poterti salvare nelle profondità inimmaginabili degli occhi di un cane. Dove la gente crede che non ci sia un’anima.

La vita con i cani è sincera. Non avrai bisogno di raccontar loro una bugia o delle storie inventate perché tanto, qualunque cosa tu dica loro, i cani la sanno. Sempre.

La vita con i cani è scomoda. Ti ritroverai una sera d’inverno, con la tramontana che ti graffia il viso ed il gelo che ti arriva alle ossa, a passeggiare da solo con il tuo cane che corre e scodinzola felice, incurante del vento che gli arruffa il pelo e del caldo che avete lasciato in casa.

La vita con i cani è buffa. Parlerai con un essere che non ti potrà mai rispondere e che però ascolterà ogni tua parola, con così tanta attenzione ed interesse che non ritroverai in nessun altro uomo o donna al mondo.

La vita con i cani è ritorno a casa. Nessuno come il tuo cane sarà felice di vederti ogni volta che spunterai dalla porta dalla quale ti ha visto andar via; imparerà i tuoi orari, riconoscerà il tuo passo e sarà lì ad aspettarti, anche quando sarà vecchio e stanco, saltando di gioia come se non ti vedesse da un mese. Anche se sei uscito per comprare il giornale.

La vita con i cani è rinuncia. Perderai, a poco a poco, quella porzione di divano su cui stavi tanto comodo, dove ti godevi il riposo ed il meritato relax dopo giornate faticose e noiose. E la cosa bella sarà che non ti dispiacerà affatto.

La vita con i cani è comunione. Dividerai il tuo ultimo boccone con il tuo cane, perché non potrai resistere al suo sguardo implorante che hai incrociato purtroppo per te mentre stavi cenando.

La vita con i cani è insegnamento. Sono loro che ti mostreranno, semplicemente correndo in un prato o sulla riva del mare, la bellezza di una giornata di sole e l’importanza di stupirsi – ogni volta – davanti alle cose semplici.

La vita con i cani è amore. Quello che proverai ad emulare, che proverai a restituire al tuo cane senza però riuscirci. Ma cimentarti in questa prova sarà una delle tue imprese più entusiasmanti.

La vita con i cani è un viaggio. Nessun sentiero di montagna ti sembrerà lo stesso dopo che lo avrai percorso insieme al tuo cane: ricorderai profumi, odori e colori del bosco che prima non avevi sentito o visto; proprio come succederà per il tratto di vita che farete insieme.

La vita con i cani è una parentesi. Per te è una parte della tua vita, un dolce intervallo fra mille impegni e anni da riempire di cose da fare, un breve cammino insieme ad un cane che tu ben sai, ad un certo punto, si fermerà per lasciarti andare da solo. Invece, per il tuo cane, la tua vita è tutto.

La vita con i cani è meravigliosa“.

di Piera Alessio

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