Vecchioni: “Le Marche, regione straordinaria”

Per il professore, che sarà in concerto allo Sferisterio di Macerata il 6 giugno: “Questa regione merita una realtà virtuosa come il Banco Marchigiano”

Civitanova Marche, 17 aprile 2019 – Una grande serata. Con un grandissimo Cantautore italiano. E tutta dedicata, in esclusiva, ai propri Soci. Il Banco Marchigiano organizza per il prossimo 6 giugno una serata-evento all’Arena Sferisterio di Macerata con il concerto di Roberto Vecchioni ‘Il Banco Marchigiano ascolta l’Infinito’.

Un evento presentato oggi in conferenza stampa con la straordinaria presenza del professor Vecchioni. «Le Marche sono bellissime – ha detto Vecchioni – e meritano un Istituto di credito virtuoso come il Banco, gestito da una governance, come l’amico Marco Moreschi, davvero straordinarie sotto tutti i punti di vista».

Civitanova Marche – Da sx:Roberto Vecchioni, Marco Moreschi, Sandro Palombini e Filippo Marilungo

«L’anno appena trascorso – gli risponde il dg dell’Istituto di credito, Marco Moreschi, che ha presentato l’evento con il presidente del Banco Sandro Palombiniè stato un anno straordinario che ci ha visti cambiare, crescere, rimanendo sempre una Banca fatta di persone che cooperano per il progresso comune. E proprio con i nostri Soci vogliamo festeggiare questo importante punto di partenza, che da quest’anno ci vede impegnati nell’obiettivo di diventare uno dei principali riferimenti bancari della regione. Abbiamo perciò deciso di segnare un momento che possa restare nella memoria di tutti, e abbiamo pensato di farlo con una grande iniziativa che vedrà protagonista un famoso cantautore in uno dei più importanti teatri italiani».

Prenotazione biglietti

Il concerto, come detto, si terrà il prossimo 6 giugno con inizio alle ore 21. Dal grande spessore sociale anche la destinazione dell’incasso, visto che i biglietti verranno messi in vendita a un costo simbolico di 2 euro che sarà poi devoluto in beneficenza all’Associazione “Progetto  G.A.I.A. Onlus”, attiva presso il reparto oncomatologico pediatrico dell’ospedale Salesi di Ancona, presente alla conferenza stampa di oggi con il suo presidente Filippo Marilungo.

La prenotazione dei biglietti (ogni Socio avrà diritto a due biglietti), potrà essere effettuata presso le 24 filiali del Banco Marchigiano a partire dal prossimo 23 aprile, fino al 17 maggio 2019. Poi, dal 22 maggio fino al 31 maggio, si potranno ritirare i biglietti presso la Filiale.

I posti saranno assegnati in base all’ordine di prenotazione. Per informazioni: tel. 0733. 821230 – 821235 oppure email: cv.marketing.relazioniesterne@bancomarchigiano.it

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Europee 2019: al voto! al voto! 2

Tra ieri, oggi, domani e domenica al voto in 400 milioni


24 maggio 2019 – Per il nono rinnovo del Parlamento dell’Unione europea sono chiamati alle urne 400 milioni di elettori. Ieri hanno iniziato a votare nel Regno Unito e nei Paesi Bassi; oggi toccherà all’Irlanda, sabato 25 maggio alla Lettonia, Repubblica Ceca, Malta e Slovacchia. Infine, domenica 26, tutti gli altri Paesi dell’Unione Italia compresa.

Domenica pomeriggio, alle 18, 19 e 20, con i seggi ancora aperti in molti Paesi, l’Europarlamento diffonderà le prime stime. Ma bisognerà attendere le 20.15 per avere il primo dato aggregato su 12 Paesi, e le 21.15 per i restanti 16 Paesi. A chiusura dei seggi, dopo le 23, arriveranno le prime proiezioni sulla consistenza e la composizione dei gruppi parlamentari.

Brexit Regno Unito – Ora che la data limite per l’uscita dall’Eu del Regno Unito è stata fissata al 31 ottobre, il paradosso è che Londra manderà a Strasburgo 73 eurodeputati che, se l’accordo del ritiro venisse approvato entro il 30 giugno, non si insedierebbero neppure dal momento che il nuovo Parlamento s’insedia il 2 luglio. Se ciò dovesse avvenire, dei 73 seggi 46 verranno congelati e 27 redistribuiti fra i 14 Paesi che ne hanno diritto. All’Italia ne andrebbero 3.

In Francia il voto europeo viene considerato un vero e proprio referendum su Macron. Il presidente è in calo nei sondaggi per via degli scandali di Palazzo, dimissioni di ministri e proteste dei gilet gialli. Lo spauracchio dell’astensionismo è forte: secondo i sondaggi 3 giovani su 4 non si presenteranno alle urne.

La Germania è il Paese che esprime più eurodeputati: 93. I sondaggi dicono che la Cdu-Csu della cancelliera Merkel viaggia su un solido 30%, l’ultradestra dell’Afd è ferma al 13% così come liberali e sinistra. A stravolgere tutto potrebbero essere i Verdi, secondo partito al 20%. Con l’Spd che rischia d’incassare il peggior risultato degli ultimi decenni. Se così avverrà, sarebbe la fine per la Grosse Koalition messa in piedi dalla Merkel.

In Spagna, con il socialista Sànchez da un mese vittorioso delle Politiche ma non ancora in grado di formare un Governo, i sondaggi vedono in calo il Pse e i popolari, mentre sono in crescita la sinistra di Podemos e il centrodestra di Ciudadanos. Vera incognita l’ultradestra sovranista di Vox, per la prima volta alle elezioni europee.

Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia – il Quartetto di Visegrad – sono considerate illiberali ed euroscettiche, portatrici dell’ondata populista. Mine vaganti ma solide nei loro princìpi di difesa della sovranità e del territorio. Resta da vedere come reagiranno i loro elettori nelle urne.

Della situazione dell’Italia ne ho parlato nel precedente editoriale. Comunque andrà, il 27 maggio nulla sarà più come prima. A meno che l’attaccamento alla poltrona dei gialloverdi non sarà più forte delle loro innegabili differenze. Prevedo un carico di superlavoro per il Presidente del Consiglio Conte un superSarto che, se vorrà durare, dovrà ricucire molti superstrappi.


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