Tolentino – Alla Bura chiusa la XVIII edizione della Passione di Cristo

Un impegno che non finisce per alcuni figuranti coinvolti nella registrazione di alcune scene per la trasmissione Mediaset: Freedom oltre il confine

Tolentino, 15 aprile 2019 – Sabato 13 aprile in contrada Bura, di fronte ad un pubblico proveniente da diversi paesi della provincia di Macerata, si è chiusa la XVIII edizione della Sacra Rappresentazione popolare della Passione di Cristo. L’evento, promosso dall’Associazione Don Primo Minnoni, segna da anni l’avvio della Settimana Santa, che oltre 180 figuranti narratori vogliono vivere immergendosi nella sacra storia.

La grande cura con cui viene realizzata ogni anno la Sacra Rappresentazione, frutto della collaborazione tra professionisti e volontari, la rende un evento unico anche sotto il profilo artistico, affidato alla regia di Ada Borgiani. Nei panni di Gesù per la seconda volta Riccardo Tartuferi, che ha saputo immedesimarsi con l’espressione di volto e gesti nella narrazione, guidata dalla voce di Saverio Marconi.

Tolentino – Riccardo Tartuferi nei panni di Gesù

Per sedici edizioni ad interpretare il dolore di Maria, Donatella Fianchini. Negli scatti affidati al Fotoclub Diaframmazero è possibile cogliere l’intensità del raccoglimento partecipativo valorizzato anche dall’illuminazione curata dai tecnici di Tonico Service, che hanno realizzato anche la diffusione capillare della parte audio.

Un lavoro corale che coinvolge associazioni e tanti cittadini, Enti e sponsor che sostengono l’evento. La logistica come sempre è stata portata avanti dal Cb Club Maceratese, mentre alcuni studenti dell’Istituto d’ Istruzione Superiore F. Filelfo, hanno accolto il pubblico all’ingresso della collina raccontando le parti salienti della Passione. Alcuni camminatori del Cai hanno percorso a piedi il tragitto che separa San Severino Marche dalle colline della Bura.

Tolentino – Veduta della contrada Bura

Il presidente dell’Associazione Don Primo Minnoni Giovanni Ciarapica, nel ringraziare quanti hanno collaborato alla Passione della Bura, ha ricordato che alcune scene dell’evento verranno riprese prossimamente dalle telecamere della produzione Mediaset Freedom oltre il confine, condotta da Roberto Giacobbo. Le immagini che verranno registrate saranno utili alla produzione della trasmissione per i diversi casi affrontati. La produzione ha scelto questa rappresentazione per la sua qualità e per la serietà dell’organizzazione, caratteristiche su cui la Don Primo Minnoni ha puntato in tutti questi anni.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Clima, ambiente e Greta Thunberg

Un paio di trecce salveranno il Mondo… forse


19 aprile 2019 – «Parlo a nome delle future generazioni: nel 2030 avrò 26 anni, mi dicono che sarà un’età meravigliosa perché avrò la vita davanti a me, ma non ne sono così sicura». Ha esordito così, ieri al Senato della Repubblica, Greta Thunberg, la sedicenne svedese divenuta paladina mondiale dello sviluppo sostenibile, e contro il cambiamento climatico, con lo slogan: “Sciopero scolastico per il clima”.

«Le persone come me – ha continuato Greta – hanno avuto tutto ciò che potevano immaginare ma forse alla fine non avremo nulla, perché il nostro futuro c’è stato scippato. Ci avete mentito, ci avete dato false speranze, ci avete detto che il futuro era una cosa alla quale potevamo guardare ed è così, ma solo per ora».

Questa ragazzina con le trecce, amica di Papa Francesco e icona di milioni di studenti, non gliel’ha certo mandato a dire ai nostri soloni della politica: «Il cambiamento sta arrivando e non potete farci niente. Basta solo decidere di fare una cosa, per farla – ha detto loro – Come per i fondi raccolti in 24 ore per Notre Dame».

Greta Thunberg con il cartello: “sciopero scolastico per il clima” (foto di Anders Hellberg)

E proprio qui sta il punto, la chiave di volta dell’intera questione. In un mondo opportunista, egoista, cieco per comodo e per profitto qual è quello che viviamo, ci sono le risorse economiche per fare di tutto e di più. Basta decidere di volerlo fare. E fino ad oggi, sul tema climatico e su quello della salvaguardia del Pianeta dall’inquinamento, i potenti del Mondo hanno deciso di non fare. E quel poco che è stato fatto ha inciso sui risultati lo zero virgola…

Nazioni sorde come gli Stati Uniti e la Cina, i maggiori inquinatori del Pianeta, fanno orecchie da mercante alle azioni e ai protocolli messi in campo con grande difficoltà dall’Europa. Troppo grandi, per loro, gli investimenti da mettere in campo per ridurre gli effetti del surriscaldamento del Pianeta. Inutili, a loro dire, perché non è l’inquinamento delle loro fabbriche a produrre il fenomeno.

Maria Elisabetta Casellati, presidente del Senato, ha rivolto un grazie speciale a Greta: «Senza di te, senza il tuo coraggio, senza il tuo esempio, la strada per portare il tema ambientale al centro del dibattito politico internazionale sarebbe stata più difficile e tortuosa».

Belle parole, Presidente, ma la gente è stufa delle parole. Occorrono fatti concreti, azioni importanti e durevoli. Questo pianeta non appartiene a lei, alla Cina o agli Stati Uniti, appartiene alle generazioni future. Noi siamo solo un tramite, e abbiamo l’obbligo e il dovere di consegnare loro lo stesso pianeta ereditato dai nostri nonni e dai nostri padri. Non un torrente, una specie animale o un albero di meno. Sarebbe un furto all’Umanità.


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