Senigallia – Into The Wild tra natura e scienza

Fosforo: sabato 12 e domenica 13 settembre eventi gratuiti nella natura nella cornice di Bosco Mio e Casa San Benedetto in Strada delle Saline

Senigallia, 8 settembre 2020 – Fosforo? In mezzo alla natura! Arriva nel weekend, precisamente nei pomeriggi di sabato 12 e domenica 13 settembre, la versione di Fosforo Into The Wild, tra natura e scienza, nella splendida cornice di Bosco Mio e di Casa San Benedetto, in strada delle Saline.

Sarà l’occasione per trascorrere un fine settimana all’aria aperta, nel bel mezzo di laboratori didattici, spettacoli di scienza, presentazioni di libri e attività cui Fosforo ci ha abituato in tutti questi anni. Le attività sono interamente gratuite ma su prenotazione obbligatoria.

L’associazione culturale NEXT, promotrice dell’evento, annuncia alcune interessanti novità. Per esempio,  Rintraccia la traccia, insieme a G.Eco, che insegnerà a diventare dei detective naturalisti, oppure Lo strano caso della popò nel cortile, una buffissima storia a metà tra scienza e amicizia, a cura di Mi racconti una storia?.

Il programma dettagliato e le informazioni relative alle prenotazioni e alle attività si possono trovare sul sito www.fosforoscienza.it. Si tratta di uno modo per festeggiare insieme, ancora una volta dopo il successo della versione estiva in Piazza Garibaldi, i 10 anni di attività per il gruppo di Fosforo: la festa della scienza. Dieci anni che hanno visto crescere la manifestazione, divenuta oggi il più importante festival della scienza delle Marche, supportato negli anni dall’Assemblea regionale delle Marche, dal Comune di Senigallia, dalla Fondazione Città di Senigallia e dal GIS, il Gruppo Imprenditori Senigalliesi.

Fosforo Into the Wild è un’anteprima del progetto Cr.Esco, finanziato attraverso bando ministeriale EduCare che, grazie alla collaborazione con Fondazione Caritas di Senigallia, l’Associazione Sena Nova e l’Associazione Culturale Next, vedrà nuove attività didattiche dedicate a scuole e famiglie. Tutte immerse nella natura, nel cuore del bosco urbano del Ciarnin e della struttura solidale della Caritas.

Associazione Culturale NEXT, Via Venezia 33 a Senigallia (AN) info@fosforoscienza.it; www.fosforoscienza.it

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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