Senigallia – I cani dei canili alla quarta edizione di Finalmente a Casa

Grande attesa dopo il successo dell'edizione 2018 dove oltre la metà dei cani presentati hanno trovato casa

Senigallia, 8 settembre 2019 – Proprio cosi, per un giorno i protagonisti saranno loro, i cani dei canili, che arriveranno sul palco in Piazza del Duca – domenica 15 settembre dalle ore 15.30 alle ore 20.00 – per raccontare le loro storie e farsi conoscere. Si tratta di Finalmente a Casa, evento arrivato alla sua quarta edizione, organizzato dal cantante Matteo Greco che anche quest’anno metterà a disposizione dei cagnoloni il suo truck palco mobile.

Nell’edizione 2018 oltre la metà dei cani presentati in piazza, molti dei quali da anni vivevano in canile, hanno trovato casa grazie al pubblico che ha saputo cogliere l’importanza di questa giornata unica in cui i cani hanno la possibilità di farsi vedere da tutti. Tra i cani adottati anche Lara, un maremmano con orecchie amputate vittima di percosse, che è riuscito ad intenerire tutti ed ha trovato come per magia una casa.

«Ogni amico a quattro zampe ha una sua storia – dice Matteo Greco – e la raccontiamo alla gente presente in piazza con l’aiuto delle associazioni che durante tutto l’anno si occupano di accudire questi cani».

Marta Torbidoni, vicepresidente del canile Anita di Falconara Marittima, presente con molti cani nell’edizione 2018 di Finalmente a casa: «oltre alle adozioni ottenute grazie a Finalmente a casa, vorrei precisare che è stato molto importante vedere come nei giorni successivi all’evento tantissime persone sono venute a visitare il canile, proprio grazie alla sensibilizzazione e informazione che questo evento riesce a diffondere nel pubblico».

L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Senigallia ed il supporto di alcuni sponsor: il palco mobile Mob Live, il centro addestramento Conero Dog, Carrozzeria Pulciabella, Centro Estetico Pulchra Venus, Mobilspazio Contract, Autocarrozzeria Sport, Salone Carlo e Mary, Welcome Dog, Zampa Vacanza e Nutrix Piu’.

Il programma dell’evento:

– esibizioni dei cani dei centri cinofili e dell’Unità cinofila Salvataggio a Mare “Sea Rescue School K9” operante nel soccorso a mare;

– pomeriggio di musica, giochi e domande sull’educazione dei cani che saranno fatte al pubblico dagli educatori presenti con in palio molti premi;

– alle 19 inizio della sfilata dei cani adottati, aperta a tutte quelle persone che hanno adottato un cane in canile: le iscrizioni sono gratuite e sono aperte il giorno stesso dalle 15 alle 18 in Piazza del Duca presso lo stand di Finalmente a Casa, con prodotti e gadgets offerti dagli sponsor.

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Eurogames” alias Giochi senza frontiere

Debutto questa sera su Canale 5 condotto da Ilary Blasi e Alvin, giudice Jury Chechi


19 settembre 2019 – Si potrebbe definire un ritorno al passato, la riproposizione di un format di sano successo televisivo e non solo o, dal punto di vista degli addetti ai lavori di casa Mediaset, la rincorsa ad ascolti da capogiro. Ascolti che vent’anni fa in Rai toccarono punte anche di 20 milioni di spettatori a puntata. Comunque sia, c’è grande attesa per la prima puntata di questa sera su Canale 5 in prima serata di Eurogames, alias Giochi senza frontiere.

A vent’anni di distanza dall’ultima puntata di Giochi senza frontiere, con lo storico conduttore Ettore Andenna su tutti, questa sera Ilary Blasi e Alvin – con Jury Chechi a fare da giudice – (foto) terranno a battesimo Eurogames: sei puntate di giochi e sfide tra sei nazioni: Spagna, Russia, Grecia, Germania, Polonia e Italia.

Non c’è nessuna differenza tra Giochi senza frontiere ed Eurogames a livello di contenitore. E la curiosità sta nel constatare se oggi l’immaginario collettivo potrà essere catturato da quel tipo di proposta. All’epoca, non c’era ancora l’Europa Unita. Così come non c’era l’euro (era in embrione), e lo spread non fregava a nessuno. La Germania e la Francia non detenevano l’esclusiva delle decisioni in Eurozona, e le nazioni che partecipavano a Giochi senza frontiere si scontravano in un clima gaio di allegra fratellanza piena di aspirazioni future.

Il quadro internazionale è cambiato parecchio in questi ultimi venti anni, certi “rancori” socio-politici allora non esistevano e sarà interessante vedere questa sera come reagirà il pubblico europeo, ma soprattutto quello italiano, alla riproposizione di quei giochi sotto il nuovo nome di Eurogames.

L’unica vera differenza tra i vecchi Giochi ed Eurogames è che le puntate non saranno itineranti (una serata in ogni nazione partecipante), ma andranno in onda tutte da un unico luogo, ovvero Cinecittà World in Italia, all’interno di un’arena che rievoca il Circo Massimo.

Non so voi, ma io stasera sarò lì davanti alla tv a tifare Italia sperando riesca a battere sia la Francia sia la Germania. Reminiscenze calcistiche? È probabile, difficile gestire l’inconscio. Ma, hai visto mai che almeno nei giochi si riesca a prevalere su quel senso di sudditanza che ci accompagna da troppo tempo nei confronti di “quelli”? In allegria, gioia e fratellanza, sia chiaro!


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