Senigallia – Arriva Pane Nostrum, dal 27 al 30 settembre

La Festa del pane taglia il traguardo delle diciotto edizioni. Annunciato tra gli ospiti lo chef Elis Marchetti, impegnato in questi giorni a La Prova del Cuoco

Senigallia, 20 settembre 2018 – È l’anno della maggiore età per Pane Nostrum. Il Festival dell’arte bianca di Senigallia taglia il traguardo delle diciotto stagioni ed è pronto dal 27 al 30 settembre a inondare le vie del centro con il profumo del pane caldo appena sfornato.

La città sarà caratterizzata dai forni a cielo aperto, dove si alterneranno panificatori e pizzaioli che daranno consigli e suggerimenti ai presenti per migliorare le proprie tecniche casalinghe.

Lo chef Elis Marchetti

Novità di questa edizione, organizzata da Confcommercio Marche Centrali e Cia – Confederazione italiana agricoltori – con il supporto del Comune di Senigallia, è l’arrivo dello chef marchigiano Elis Marchetti, cresciuto con i profumi e i sapori della tradizione nel mondo della panificazione, impegnato in queste settimane nel programma di Rai1, La Prova del Cuoco e che coordinerà l’area dei forni a cielo aperto.

Alla Festa dell’Arte Bianca non mancheranno i corsi, sempre molto richiesti, rivolti agli amatori, a chi vuole preparare pane, pizza e dolci in casa. La loro cornice sarà l’aula didattica allestita in piazza Del Duca: i laboratori sono a numero chiuso e a pagamento, con prenotazione obbligatoria.

Chi ha voglia di passeggiare lo potrà fare tra i numerosi stand che si trovano nelle vie limitrofe alla piazza: produttori e aziende agricole del territorio con le loro eccellenze, panificatori in primis, di tutta la regione Marche che venderanno i propri prodotti.

E poi ancora lo street food con le proposte culinarie più interessanti e di qualità, lo spazio pensato per i bambini tra attività, laboratori e giochi, e i convegni per i professionisti del settore.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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