Recanati – Sabato 9 febbraio torna la “240 minuti sotto le stelle”

Da Pollenza primo evento Caem/Scarfiotti 2019 per auto d’epoca

Recanati, 7 febbraio 2019 – È il club Caem/Lodovico Scarfiotti ad aprire come di consueto la nuova stagione per le manifestazioni di auto d’epoca dell’Asi, Automotoclub Storico Italiano, con la prima prova del Campionato nazionale Formula Asi.

Sarà l’appuntamento all’insegna dei cronometri e delle prove di abilità a richiamare verso Pollenza (Macerata), le circa 60 vetture d’epoca che daranno vita alla “240 minuti sotto le stelle”. Come recita la denominazione dell’evento, gli equipaggi partecipanti sono chiamati ad affrontare un bel percorso in notturna di circa 130 chilometri nella provincia maceratese, punteggiato da cinque sezioni di prove di abilità a cronometro in località Passo San Ginesio, Belforte del Chienti (due sezioni intervallate da una sosta intermedia a Camporotondo di Fiastrone), Taccoli di San Severino Marche e Passo di Treia.

Il ritrovo dei partecipanti è fissato in Piazza della Libertà a Pollenza, dove dalle ore 14,30 alle 15,15 sono previste le operazioni preliminari. Si potrà poi visitare il Teatro Comunale dove il sindaco Luigi Monti porterà il benvenuto agli equipaggi e successivamente lo staff organizzatore effettuerà il briefing sulle caratteristiche dell’evento e le prove da affrontare.

Alle ore 16,46 sarà dato il via al primo equipaggio per l’itinerario che toccherà Urbisaglia, Colmurano, Passo San Ginesio, San Ginesio, Tolentino, Lago delle Grazie, Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone (sosta), Belforte del Chienti, Taccoli, Passo di Treia, Camporota, per poi concludersi a Pollenza, con arrivo previsto della prima vettura alle ore 21,30. Le prove di abilità sono 48 suddivise nelle cinque sezioni e due saranno i controlli orari.

Al termine della manifestazione saranno premiati i protagonisti della classifica assoluta, la femminile e la Young dedicata ai conduttori under 40. Le premiazioni saranno effettuate durante la cena di fine evento al Parco Hotel di Pollenza.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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