Pesaro – Mezzanottino cerca nome

La 1/2 Notte Bianca dei Bambini chiama a raccolta i suoi fan. Ecco come partecipare all’iniziativa che darà il nome alla mascotte della X edizione in programma dal 7 al 9 giugno nel centro storico di Pesaro

Pesaro (PU, Marche) martedì 12 marzo – È iniziato il conto alla rovescia per “La 1/2 Notte Bianca dei Bambini”, la manifestazione promossa dal Comune di Pesaro per dare il via all’estate delle famiglie. L’evento a ingresso gratuito annuncia le sue date e chiama a raccolta i suoi fan per una speciale iniziativa.

A loro è stato infatti assegnato il compito di scegliere come si chiamerà la mascotte ufficiale della kermesse che, da venerdì 7 a domenica 9 giugno, dalle 18 fino alla mezzanotte, farà strabuzzare gli occhi a grandi e piccini che affolleranno il centro storico della città.

Mezzanottino, la mascotte ufficiale de La 1/2 Notte Bianca dei Bambini cerca un nome attraverso i social

La “chiamata” è stata data sulle pagine Facebook e Instagram @mezzanottebiancadeibambini e sul sito del Comune in cui, da oggi, è possibile trovare le informazioni per partecipare all’iniziativa ideata per trovare il nome al mezzanottino, uno spiritello fatato e un po’ dispettoso che, attirato da 9 anni di giochi e risate, è apparso a Pesaro per far divertire grandi e piccini.

“Abbiamo deciso di coinvolgere le famiglie in questa iniziativa che anticipa la X edizione de ‘La 1/2 Notte Bianca dei Bambini’ – ha detto Daniele Vimini, vice sindaco e assessore alla Bellezza e Vivacità – uno degli eventi più importanti della città su cui Pesaro continua a investire per la sua capacità unica di colorare di sorrisi le vie e piazzette del centro storico”.

La 1/2 Notte Bianca dei Bambini di Pesaro in una istantanea della passata edizione

Grandi e piccini potranno dunque suggerire il nome da assegnare alla mascotte della prossima e delle future edizioni che pare abbia, tra i suoi avi, lo “sparvengolo”, l’esserino goffo e un po’ fastidioso che, come narra la tradizione popolare marchigiana, appare di notte per giocare, ridere fragorosamente, scherzare, mangiare, ballare e fare rumore.

Per partecipare basta commentare il video di presentazione del mezzanottino da oggi sui social dell’evento o pubblicare un post dedicato sulla pagina Facebook e Instagram

@mezzanottebiancadeibambini entro il 31 marzo. I tre suggerimenti che riceveranno più like, condivisioni e interazioni dai fan de “La 1/2 Notte Bianca dei Bambini” accederanno alla seconda fase dell’iniziativa che si concluderà, ad aprile, con la proclamazione del nome ufficiale del mezzanottino scelto dal popolo della manifestazione.

 

redazionale

 


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di Paolo Fileni

Europee 2019: al voto! al voto! 2

Tra ieri, oggi, domani e domenica al voto in 400 milioni


24 maggio 2019 – Per il nono rinnovo del Parlamento dell’Unione europea sono chiamati alle urne 400 milioni di elettori. Ieri hanno iniziato a votare nel Regno Unito e nei Paesi Bassi; oggi toccherà all’Irlanda, sabato 25 maggio alla Lettonia, Repubblica Ceca, Malta e Slovacchia. Infine, domenica 26, tutti gli altri Paesi dell’Unione Italia compresa.

Domenica pomeriggio, alle 18, 19 e 20, con i seggi ancora aperti in molti Paesi, l’Europarlamento diffonderà le prime stime. Ma bisognerà attendere le 20.15 per avere il primo dato aggregato su 12 Paesi, e le 21.15 per i restanti 16 Paesi. A chiusura dei seggi, dopo le 23, arriveranno le prime proiezioni sulla consistenza e la composizione dei gruppi parlamentari.

Brexit Regno Unito – Ora che la data limite per l’uscita dall’Eu del Regno Unito è stata fissata al 31 ottobre, il paradosso è che Londra manderà a Strasburgo 73 eurodeputati che, se l’accordo del ritiro venisse approvato entro il 30 giugno, non si insedierebbero neppure dal momento che il nuovo Parlamento s’insedia il 2 luglio. Se ciò dovesse avvenire, dei 73 seggi 46 verranno congelati e 27 redistribuiti fra i 14 Paesi che ne hanno diritto. All’Italia ne andrebbero 3.

In Francia il voto europeo viene considerato un vero e proprio referendum su Macron. Il presidente è in calo nei sondaggi per via degli scandali di Palazzo, dimissioni di ministri e proteste dei gilet gialli. Lo spauracchio dell’astensionismo è forte: secondo i sondaggi 3 giovani su 4 non si presenteranno alle urne.

La Germania è il Paese che esprime più eurodeputati: 93. I sondaggi dicono che la Cdu-Csu della cancelliera Merkel viaggia su un solido 30%, l’ultradestra dell’Afd è ferma al 13% così come liberali e sinistra. A stravolgere tutto potrebbero essere i Verdi, secondo partito al 20%. Con l’Spd che rischia d’incassare il peggior risultato degli ultimi decenni. Se così avverrà, sarebbe la fine per la Grosse Koalition messa in piedi dalla Merkel.

In Spagna, con il socialista Sànchez da un mese vittorioso delle Politiche ma non ancora in grado di formare un Governo, i sondaggi vedono in calo il Pse e i popolari, mentre sono in crescita la sinistra di Podemos e il centrodestra di Ciudadanos. Vera incognita l’ultradestra sovranista di Vox, per la prima volta alle elezioni europee.

Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia – il Quartetto di Visegrad – sono considerate illiberali ed euroscettiche, portatrici dell’ondata populista. Mine vaganti ma solide nei loro princìpi di difesa della sovranità e del territorio. Resta da vedere come reagiranno i loro elettori nelle urne.

Della situazione dell’Italia ne ho parlato nel precedente editoriale. Comunque andrà, il 27 maggio nulla sarà più come prima. A meno che l’attaccamento alla poltrona dei gialloverdi non sarà più forte delle loro innegabili differenze. Prevedo un carico di superlavoro per il Presidente del Consiglio Conte un superSarto che, se vorrà durare, dovrà ricucire molti superstrappi.


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