Pesaro e Urbino – Il Natale che non ti aspetti

Sabato 23 novembre s’inaugurano i mercatini più originali d’Italia a Candelara, Mombaroccio, Gradara, Frontone, Pesaro e Orciano. Tutti gli appuntamenti del primo fine settimana

Pesaro e Urbino, 22 novembre 2019 – Pesaro e Urbino inaugura ufficialmente il Natale: sabato 23 novembre è previsto il taglio del nastro dell’edizione 2019-2020 de Il Natale che non ti aspetti l’evento diffuso organizzato dalle pro loco di Pesaro e Urbino in collaborazione con Regione Marche e Provincia. A dare il via alle iniziative saranno gli appuntamenti di Candelara, Mombaroccio, Orciano di Pesaro (Terre Roveresche), Gradara, Frontone e Pesaro.

Candelara – @ph-Studiobisko

Si parte con la 16ª edizione di Candele a Candelara (23, 24, 30 novembre e 1, 7, 8, 14, 15 dicembre). Il borgo medievale darà il via alle iniziative con l’arrivo del trenino (intorno alle 10.30) nel paese e l’apertura dei mercatini, presepi, spettacoli. Nel pomeriggio (alle ore 17.30 e 18.30) in programma gli attesi spegnimenti dell’energia elettrica che lasceranno il borgo illuminato dalla sola luce delle fiammelle di cera.

Mombaroccio

Si prosegue, alle 15.30, con l’inaugurazione di È Natale a Mombaroccio (23, 24, 30 novembre e 1, 7, 8 dicembre), che ospiterà il mercatino con l’artigianato artistico proposto in 37 casette in legno. Il Chiostro dei Sapori, con le sue tipicità enogastronomiche, la nuova Pasticceria di Babbo Natale (dalle 14) alle prese con la creazione di un inedito dolce realizzato in collaborazione con gli studenti dell’alberghiero di Pesaro. A far da cornice, la nevicata artificiale che scenderà, tre volte al giorno, accompagnando la sfilata del presepe vivente fino alla capanna della Natività.

Gradara – @ph-Massimiliano-Fraternale-Meloni

Il borgo medievale di Gradara attenderà i visitatori, dal mattino, con i mercatini dedicati all’artigianato made in Italy, assaggi di prodotti gastronomici tipici, musica e golose proposte per la merenda, nell’ambito de Il Castello di Natale (fino al 6 gennaio). Ultimi posti disponibili per partecipare, domenica 24 novembre, al “Pranzo delle Meraviglie” con l’animazione dei personaggi di Alice nel Paese delle Meraviglie (info: 0541 1837861).

Frontone 

Da non perdere, sempre dal 23 novembre, Nel Castello di Babbo Natale di Frontone. L’unico mercatino che si svolge al coperto ai piedi dell’Appennino regalerà (il 23 e 24 novembre, l’1, 8 e 15 dicembre) una suggestione unica. Novità 2019: l’inaugurazione in notturna, con accensione delle luminarie alle 17:30. Alle 18 Babbo Natale si insedierà con i suoi folletti in quella che sarà la sua accogliente dimora per quattro domeniche.

La “new entry” Orciano di Pesaro attenderà il pubblico dei “Mercatini di Santa Caterina” nel fine settimana del 23 e 24 novembre. Piazza Garibaldi e corso Matteotti ospiteranno artigiani e hobbisti per un mercatino contornato da allestimenti a tema, spettacoli e attività per grandi e bambini. Presente alla due giorni natalizia la compagnia “Il colpo” e i suoi spettacoli itineranti.

Pesaro

La scenografica inaugurazione in programma alle ore 18 di sabato 23 novembre, in Piazza del Popolo, affascinerà le centinaia di visitatori attese per il via a “Natale in Centro – Pesaro nel Cuore”: spettacoli di luci statiche e in movimento, proiezioni video e laser, inaugurazione “Christmas on ice” pista di pattinaggio sul ghiaccio, apertura dei mercatini natalizi e l’accensione dell’albero di Natale, il più illuminato d’Italia con oltre 70mila lucine led e il mega schermo di 8 metri per 4 che scenderà dal palazzo del Comune.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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