Pesaro – 1° Festival della Pizza Rossini

Dal 28 al 30 settembre in Piazza del Popolo con i campioni mondiali e gli acrobati della pizza e i finalisti del contest La Miglior Rossini

Pesaro, 15 settembre 2018 – Altro che la pizza all’ananas: la vera ricetta eretica, con ingredienti eterogenei e inediti, è quella della pizza Rossini, protagonista della prima edizione di un festival a Pesaro, dal 28 al 30 settembre. Il principio è semplice: a una base in stile margherita vengono aggiunte, in dosi generose, uova sode e maionese. Sembrerebbe un accostamento bizzarro, eppure anche i più scettici, dopo averla provata, si convertono al verbo rossiniano e non ne possono più fare a meno. Lo sanno bene nella città marchigiana, dove la Rossini-mania ha conquistato tutti, passando dall’ambito musicale a quello del gusto.

La pizza Rossini

Da qui nasce questa scommessa: tre giorni di assaggi, show, laboratori organizzati nella centralissima Piazza del Popolo, nell’ambito delle celebrazioni per il 150esimo anniversario della morte di Rossini. L’obiettivo è fare scoprire questa ricetta a più persone possibile, una fetta dopo l’altra, e valorizzare la pizza Rossini in quanto simbolo della città. Il nome in realtà è l’omaggio a un uomo la cui fama ha davvero superato i confini di Pesaro per abbracciare il mondo intero. L’autore del Barbiere di Siviglia e di altri capolavori non l’ha certamente mai assaggiata – la pizza è stata inventata anni dopo la sua scomparsa – ma in cucina era un inventore, e amava esplorare nuovi sapori: a 37 anni smise quasi completamente di comporre sinfonie per dedicarsi alle sue ricette. Quanto alle uova con la maionese, sono un tipico antipasto francese, e Rossini visse a Parigi gli ultimi decenni della sua vita.

Pesaro – Piazza del Popolo

Le tre attività più votate si ritroveranno il 28, primo giorno di festival, per disputare la finale: gareggeranno servendo le migliori Rossini al pubblico che eleggerà i vincitori. Un’altra sfida culinaria sarà quella tra i campioni mondiali di preparazione della pizza, in trasferta a Pesaro, e gli chef pizzaioli campani, che realizzeranno la loro personale versione della pizza Rossini, a tiratura limitata, vendendola al pubblico.

Tra gli ospiti della tre giorni anche la Società Italiana Pizzaioli Napoletani e le evoluzioni aeree della Nazionale Acrobati Pizzaioli, attesa in piazza. I bambini sono i benvenuti. Per trasmettere loro la passione e i segreti del mestiere, verranno organizzati laboratori di cucina e sapori, mentre agli adulti è riservata un’intensa offerta gastronomica a base di pizza, vino e birra del territorio ed, infine, un’autentica rivisitazione della Barbajata.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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