Parte da Fano Il Natale che non ti aspetti

Taglio del nastro al Pincio sabato 26 novembre alle ore 15.30. Sempre sabato, Candele a Candelara e È Natale a Mombaroccio

Fano, 24 novembre 2022 – Debutta nella provincia di Pesaro e Urbino l’evento più magico dell’anno. Il Natale che non ti aspetti è pronto a illuminare la costellazione di stelle che formano la rete degli eventi di Natale più estesa d’Italia. Ventidue tra città e borghi trasformati in vere e proprie cartoline di Natale tutte da vivere.

La magia si accende sabato 26 novembre a Fano, per il taglio del nastro dell’edizione 2022, con l’evento diffuso a cura dell’Unpli Pesaro e Urbino, sostenuto dalla Regione Marche e dalla Provincia di Pesaro e Urbino, indicato dal Ministro del Turismo Daniela Santanchè, in conferenza stampa, come virtuoso esempio italiano.

Natale a Fano

Appuntamento al Pincio alle ore 15:30 con il presidente Damiano Bartocetti, il presidente dell’Unpli Marche Marco Silla, di Giacomo Grandicelli della Pro Loco di Fano, le Pro Loco che aderiscono alla rete del Natale, alla presenza del deputato Antonio Baldelli, degli assessori regionali Francesco Baldelli e Stefano Aguzzi, del presidente della provincia Giuseppe Paolini e di altre autorità politiche, civili, militari e religiose.

Fano apre le iniziative delle feste con ‘Il Natale Più’, che trasforma il Pincio in un magico villaggio natalizio, con mercatini di prodotti artigianali e la possibilità per i più piccoli di scattare foto con Babbo Natale e consegnargli la letterina. E ancora la via dei presepi cittadini con le opere realizzate dai Maestri Carristi; un tour che prosegue con il coinvolgente e suggestivo percorso attraverso i Diorami di S. Marco e per finire, il presepe marinaro alla chiesa di S. Giuseppe al Porto e tante altre iniziative.

Candele a Candelara

Il viaggio nel Natale delle Marche prosegue con ‘Candele a Candelara’, che inaugura sabato l’unica festa italiana dedicata alle fiammelle di cera. Migliaia di candele seguiranno i visitatori in una girandola di eventi diversi lungo l’antico borgo, tra mercatini natalizi, presepi, trenini, gastronomia della tradizione e spettacoli con gli artisti di strada, resi ancora più suggestivi dagli spegnimenti programmati dell’energia elettrica.

Sempre sabato prende il via ‘È Natale a Mombaroccio’ che ospiterà, in una magica cornice natalizia, il mercatino dislocato nella via principale, le diverse esposizioni di ambienti invernali, la casa di Babbo Natale con laboratori e attività per bambini, e la Magica Nevicata. Uno spettacolo senza precedenti con neve artificiale che scendendo sui passanti farà di Mombaroccio un vero paesaggio incantato.

Il borgo medievale di Gradara simbolo di arte, cultura e tradizione attenderà i visitatori con mercatini, animazioni, musica e spettacoli nell’ambito de ‘Il Castello di Natale’.

È Natale a Mombaroccio

Gli appuntamenti del primo weekend de “Il Natale che non ti aspetti” si concludono con i meravigliosi Mercatini di Natale di Urbino che nelle giornate successive sarà luogo dei più artistici e tradizionali Presepi dislocati tra vetrine, palazzi, chiese e finestre nel panorama mozzafiato della città di Raffaello.

“Il Natale che non ti aspetti” ripete anche quest’anno il successo delle iniziative digital in una modalità interattiva che si può seguire sulla pagina Facebook: @ilnatalechenontiaspetti. Ricetta Amica premierà il piatto locale tipico più buono, Storie del Cuore permetterà di entrare nel vivo dei racconti popolare tra storia e leggenda, il format Best Tree entrerà direttamente nelle case per premiare l’albero di Natale più bello e originale, Bottega è invece lo spazio dedicato alle eccellenze produttive della provincia di Pesaro e Urbino. Un modo per vivere insieme e ancora più da vicino la magica atmosfera natalizia.

Il Natale che non ti aspetti è un’iniziativa a cura delle Pro Loco di Pesaro e Urbino, che si attivano con più di 2 mila volontari, ed è possibile grazie al sostegno della Regione Marche e della Provincia di Pesaro e Urbino.

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

© riproduzione riservata


link dell'articolo