Montegiorgio – Un Palio dei Comuni all’Amatriciana

All’ippodromo San Paolo di scena la solidarietà: ad Amatrice con lo staff dell’Hotel Roma e il sindaco Sergio Pirozzi, e alle Amministrazioni di Accumuli e Arquata del Tronto

Montegiorgio (FM) – L’appuntamento clou della stagione ippica dell’ippodromo San Paolo di Montegiorgio e dell’ippica nazionale avrà una nuova sfumatura e si chiamerà “Palio dei Comuni e della Solidarietà” a favore di Accumuli, Amatrice e Arquata del Tronto.

All’iniziativa prenderà parte anche Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice dal 2009 e rieletto nel 2014, e le Amministrazioni di Accumuli e Arquata. Il sindaco Pirozzi ringrazia in anticipo tutte le persone che accorreranno all’ippodromo per sostenere i tre Comuni colpiti tragicamente dal terremoto: «La nostra presenza al San Paolo è prima di tutto un modo per ringraziare gli italiani per la sbalorditiva attenzione che ci hanno riservato da subito e che continua sempre ad essere molto forte. Ho incontrato persone straordinarie, di grande cuore e che hanno dimostrato grande solidarietà, vera e concreta».

Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice

La domenica del Palio, domenica 19 novembre,  il pranzo del ristorante dell’ippodromo sarà gestito dallo staff dell’Hotel Roma di Amatrice sotto l’attenta direzione di Alfonso Bucci, il figlio di Aleandro Bucci, fondatore della prima trattoria in via Roma ad Amatrice, trasformata successivamente in albergo, poi trasferito nella sede di via dei Bastioni e tragicamente distrutto dal terremoto.

Nella foto grande, l’Hotel Roma oggi. Nel riquadro in alto a sinistra com’era ridotto dopo il terremoto

Menu all’amatriciana per tutti. Mangiarsi una grigia sarà un piacere per il palato e nel contempo un gesto di solidarietà per Accumuli, Amatrice e Arquata del Tronto.  Alla sua 29° edizione il prestigioso Palio dei Comuni ha deciso di portare in pista e di accendere i suoi fari sulle zone colpite tragicamente dal terremoto l’anno scorso e che tutt’ora vivono in grande disagio, pur iniziando a rivivere, magari con le macerie del terremoto ancora lì a testimoniare la terribile calamità.

«Amatrice, Accumuli e Arquata del Tronto sono territori vicini – afferma il Cda del San Paolo – devastati dalla violenza del terremoto, che abbiamo sentito anche dentro le nostre case. Siamo stati più fortunati e riteniamo giusto e necessario offrire il nostro evento sportivo più importante e più prestigioso  a chi si trova di nuovo ad affrontare l’inverno in una situazione di alta precarietà. Vogliamo essere vicini e poter essere un po’ utili. Una parte dell’incasso delle giocate del Gran Premio che comunicheremo sarà devoluta all’associazione SOSAAA (ndr: SOS pro Amatrice, Accumuli e Arquata del Tronto)».

I tifosi dell’Ascoli Picchio

SOSAAA è l’hashtag che l’Ascoli Picchio utilizza per identificare tutte le iniziative di aiuto e raccolta fondi da destinare alle popolazioni gravemente colpite dal sisma del 24 agosto. Tre “A” per identificare i tre comuni simbolo della tragedia: Amatrice, Accumoli e Arquata. E di conseguenza l’Ascoli Picchio sarà presente al Palio dei Comuni 2017.

L’abbinamento dei cavalli:

Prima batteriai: Monsampietro Morico con Stella Azzurra, Montegiorgio con Tamure Roc, Castelfrentano con Pancottina Bar, Servigliano con Ultras Grif, Fermo con Something, Petritoli con Para No Vurte Mas, Loreto con Raissa Sere e Mogliano con Patatrac Fez.

Seconda batteria: Falerone con Uragano dei Lady, Rapagnano con Uma Francis, Montegranaro con Roxanne Bar, Monte Urano con Peace Of Mind; Force con Marlon Om, Campofilone con Top Gun America, Grottazzolina con Olimpia Pan e Massa Fermana con Santiago.

Terza batteria: Montappone con Totoo Del Ronco, Magliano di Tenna con Suerte’s Cage, Sant’Elpidio a Mare con Pantera del Pino, Civitanova Marche con Top Model Ok, Porto Sant’Elpidio con Royal Roc, Santa Vittoria in Matenano con Tornando del Vento, Assisi con Rugiada Sms e Ripatransone con Miguel Wf.

La prima batteria scenderà in pista domenica 19 novembre alle 14,50. Alla finale, che si correrà intorno alle 18.45, accederanno i primi quattro piazzati di ogni batteria.

 

redazionale 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Come cambia l’informazione al tempo dei social

La capacità delle Amministrazioni comunali di trasmettere il proprio operato


Camerano, 16 maggio 2022 – È fuori da ogni dubbio o discussione: l’avvento dei social ha letteralmente stravolto il mondo della comunicazione, il modo di fare informazione e dare le notizie. A volte migliorando le cose, a volte peggiorandole in modo inaccettabile e, spesso, dannoso.

L’avvento del web, e di piattaforme come Facebook, Tik Tok, Twitter, WhatsApp, Telegram, ha aperto spazi infiniti e fatto crollare muri dell’incomunicabilità prima inaccessibili. Ma, se da un verso ha messo in comunicazione fra loro gli individui di tre quarti del mondo, da un altro ha concesso diritto di parola e di replica anche agli imbecilli che, considerati certi interventi visti su Facebook, prolificano a tutte le latitudini dell’emisfero. Umberto Eco docet, quando affermò: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli». Era il giugno del 2015.

La sua affermazione, oggi, è stata ampiamente dimostrata. Nel campo della comunicazione, che andrebbe trattata con molta delicatezza, ci si sente tutti giornalisti. Tanti, troppi i novelli Indro Montanelli o Enzo Biagi che sia, pronti a dare per primi lo scoop giornaliero di quanto accaduto sotto casa, o al vicino di pianerottolo, o in piazza, o dall’altro capo del mondo, con il risultato di spargere spazzatura a destra e a manca. Tanti, troppi quelli che riprendono dai social una news e, convinti d’essere gli unici, la fanno rimbalzare qua e là aggiungendo – o togliendo – qualche contenuto. Tanti, troppi quelli che gli danno seguito, non verificano le fonti e contribuiscono ad allagare l’oceano delle fake news.

Poi, ci sono gli Enti pubblici, i Comuni che, come diretta conseguenza dell’avvento dei social, sono stati costretti a dotarsi di Uffici stampa per soddisfare con comunicati giornalieri le bocche fameliche delle miriadi di testate giornalistiche (tra cui la nostra), nate grazie alla facilità di comunicare attraverso i social. Oggi, un Ufficio stampa non si nega a nessuno, ce l’hanno quasi tutti, anche quelle piccole realtà che un tempo non se lo sognavano neppure lontanamente. Anche se, spesso, a gestire un Ufficio stampa non sono giornalisti iscritti all’Ordine ma figure che l’Ordine dei giornalisti non sa neppure dove sia.

E veniamo alle dolenti note. Mica tutti i Comuni si sono attrezzati seguendo le regole e la legge; addirittura, alcuni Comuni non si sono attrezzati affatto. In alcuni Comuni il Sindaco, vuoi per risparmiare, vuoi perché si considera la reincarnazione di San Francesco di Sales, vuoi perché di comunicare quel che fa non gli interessa affatto (un modo comodo comodo per farsi gli affari propri), l’Ufficio stampa se lo fa da sé. Quando comunica.

Corriere del Conero da sei anni ormai informa i propri lettori attraverso sei pagine dedicate ad altrettanti Comuni: Camerano, Castelfidardo, Loreto, Osimo, Numana, Sirolo; più una settima pagina, chiamata Dal Mondo, dove finiscono tutte le altre notizie che arrivano da Ancona e dalle altre quattro province marchigiane. La nostra è un’informazione a carattere regionale anche se, grazie al web, siamo letti in tutto il mondo.

In questi sei anni abbiamo collaborato – a volte scontrandoci – con questi Comuni e i rispettivi Sindaci. Non tutti sono attrezzati come dovrebbero nel comunicare ai giornali il proprio operato. Ma va detto che comunque la figura del Sindaco è quella che la fa da padrone, nel bene e nel male. C’è Sindaco e Sindaco, c’è chi esagera e chi se ne frega, c’è chi favorisce una testata a scapito di un’altra, c’è chi informa il meno possibile e chi ti sommerge di comunicati ma nel modo sbagliato. Ecco, di seguito, una nostra personale classifica stilata in base alla nostra esperienza e riferita ai Comuni che informiamo.

posizione

Comune

motivazione
1OSIMOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Alcuni comunicati arrivano dalla segreteria del Sindaco; altri dal gruppo consiliare del PD; moltissimi dal sindaco Pugnaloni in persona che elogiamo per la sua puntualità, l’ampiezza dell’informazione e la completezza dei comunicati quasi sempre corredati da foto. Merita ampiamente il primo posto anche grazie al fatto che Pugnaloni ha creato una chat riservata ai soli giornalisti.
2CASTELFIDARDOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Ha una persona che cura l’Ufficio stampa e puntualmente contatta i giornali attraverso Telegram. I suoi comunicati sono ampi, corredati da foto e informano su tutto lo scibile del Comune e anche qualcosa in più.
3ANCONAHa un sito web ufficiale e più di una pagina social. Ha un Ufficio stampa che impiega diversi giornalisti professionisti, strano trovare un Capoluogo di regione al terzo posto. La sua comunicazione verso le testate giornalistiche è la più ampia in assoluto. Peccato che, nonostante in redazione arrivino quotidianamente montagne di comunicati, questi spesso sono privi di fotografie e, dunque, impubblicabili per una testata online come la nostra. Con la forza lavoro che ha, potrebbe fare molto di più. Problema segnalato più volte.
4SIROLOHa un sito web ufficiale che potrebbe essere migliorato e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Insieme a Numana è il Comune con meno residenti (Sirolo, 4mila e rotti; Numana 3.700 e rotti). La comunicazione ai giornali la fa quasi esclusivamente il sindaco Filippo Moschella, spesso rubando tempo al suo tempo libero. Nonostante ciò, da quando in Comune c’è lui la comunicazione da e su Sirolo è migliorata parecchio.
5NUMANAHa un sito web ufficiale e uno per il turismo e una pagina social. Ha un Ufficio stampa curato da una persona. Anni addietro la comunicazione con le testate giornalistiche locali era continuativa, tanto che Numana ricopriva posizioni di vertice nella ns. classifica. Da un paio d’anni a questa parte la comunicazione, molto ricca, si è concentrata sulla stagione turistica estiva, lasciando piuttosto scoperto il resto dell’anno. Peccato!
6LORETOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Almeno, a noi non risulta: non riceviamo comunicati da questo Comune da almeno un anno. Abbiamo contattato per questo il sindaco Moreno Pieroni che si è detto sorpreso e che avrebbe provveduto. Ad oggi, non ha provveduto affatto. La sua comunicazione, tutta personale, per quel che ne sappiamo l’affida ad un videomessaggio che pubblica settimanalmente, tutti i lunedì, sulla pagina social del Comune.
7CAMERANOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Spiace vedere Camerano all’ultimo posto, ma tant’è, nonostante qui abbia sede la nostra testata. All’inizio del suo mandato il sindaco Oriano Mercante, contattato telefonicamente dal giornale per approfondire un tema, rispose che lui per telefono non rilasciava dichiarazioni, e che avrebbe risposto con i comunicati stampa. Sono passati sette mesi ma di comunicati a firma del Sindaco non ne abbiamo mai ricevuti. Nulla è cambiato, tra l’altro, rispetto all’Amministrazione precedente. Alla ns. redazione manca tantissimo l’assessore Costantino Renato, puntualissimo e molto professionale nei comunicati alle testate giornalistiche.

 

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