Macerata – il Caem-Scarfiotti presente ad Asimotoshow

A Tolentino archiviata la seduta tecnica Asi

Macerata, 10 giugno 2018 – Per il secondo anno consecutivo il club Caem-Lodovico Scarfiotti ha preso parte ad Asimotoshow, la manifestazione annuale dedicata alle moto ed alla lunga storia sportiva e non delle due ruote, sul circuito di Varano de’ Melegari (PR).

Presenti circa 750 mezzi, 450 motociclisti partecipanti tra i quali molti stranieri, numerosi club ASI, e nel ricco programma sono state diverse le iniziative parallele con anniversari e festeggiamenti. A questa attraente atmosfera carica di passione e di ricordi, non possono sottrarsi numerosi ex-campioni che ogni anno si immergono con soddisfazione nell’ambiente che li ha resi celebri. Tra i più conosciuti Giacomo Agostini e Freddie Spencer.

Eugenio Lazzarini

Antonio Brachetta e Mirko Recanatesi, consiglieri del club marchigiano Caem hanno preso parte all’intensa attività in pista del fine settimana, con al seguito i loro mezzi: Laverda 750SF del 1972, Morini 3½ Sport del 1977, Moto Guzzi P250 del 1935, Vespa 150 Struzzo del 1955 e Vespa 50 Special del 1972.

Sotto il loro gazebo, rigorosamente griffato Caem, ha avuto ospitalità anche il campione del mondo pesarese Eugenio Lazzarini, asso delle piccole cilindrate degli anni settanta-ottanta.

La seduta di omologazione ASI effettuata presso la sede Ca.Bi. Gomme a Tolentino

L’attenzione organizzativa del club Caem-Scarfiotti per il mondo a due ruote è proseguita con la seduta di omologazione ASI effettuata presso la sede Ca.Bi. Gomme a Tolentino. Ben trentacinque i mezzi presenti di collezionisti appartenenti al club maceratese – ma anche ai vicini club Scuderia Marche, La Manovella del Fermano, Luigi Fagioli Osimo, Registro Storico Moto Guzzi e Motori d’Epoca Senigallia – che sono passati all’analisi tecnica degli esperti commissari ASI.

Tra i mezzi più interessanti una Moto Guzzi Astore del 1951, una Ducati 750 del 1971, Moto Guzzi PL250 e 500S entrambe del 1937 e un side Norton 16H del 1934.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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