La Faraona loretana vince il Gioachino Rossini Grand Gourmet

Successo per Alessio Tonti e Martina Pesaresi dell’istituto Einstein Nebbia di Loreto nella prima sfida nazionale degli Istituti alberghieri d’Italia dedicata a Rossini nell’anno del 150°

Pesaro, 5 maggio 2018 – È stata la “Faraona tartufata in due cotture” presentata da Alessio Tonti (chef) e da Martina Pesaresi (in sala) dell’istituto “Einstein” di Loreto il piatto vincitore del primo concorso nazionale per gli Istituti professionali alberghieri “Gioachino Rossini, Grand Gourmet”. La gara si è svolta ieri, venerdì 4 maggio, e ha visto sfidarsi al “Santa Marta” di Pesaro a colpi di ricette, musica e buon vino i futuri chef e maître di sala provenienti da nove scuole di tutta Italia.

«Ci avete fatto emozionare – ha sottolineato il presidente di giuria Massimo Biagiali, del Comitato ‘La Cucina di Gioachino Rossini’ – mettendo, in ciascun piatto, la vostra passione e tutti voi stessi. Complimenti anche per la ricerca che avete fatto, per lo studio della cucina amata dal Compositore e per l’abbinamento alle musiche di Rossini».

Pesaro – Alessio Tonti (chef) e Martina Pesaresi (sala) dell’istituto “Einstein Nebbia” di Loreto

La giuria, composta da autorità, professionisti del settore della ristorazione, sommelier e giornalisti, ha premiato il piatto dei due giovani marchigiani per il gusto, la preparazione, le cotture e per l’abbinamento a un Pinot nero IGT “San Marone” 2013 della cantina Fontezoppa (Marche) e alle musiche del Guillaume Tell di Rossini.

I due studenti vincitori avranno la possibilità di fare uno stage nel ristorante 1 stella Michelin di Pesaro “Nostrano” dello chef Stefano Ciotti che, per l’intera durata del concorso, ha monitorato il lavoro dei promettenti cuochi dando indicazioni, suggerimenti, correzioni: «Lavorate, lavorate, lavorate – ha detto loro Ciotti – fate esperienza, cuocete, impastate, sperimentate. Abbinate lo studio alla pratica. E rispettate e amate le materie prime, le vere regine dei vostri piatti».

All’istituto “Einstein Nebbia” di Loreto è andato quindi il titolo di “Gioachino Rossini Grand Gourmet” e l’attrezzatura da laboratorio di cucina o di sala messa in palio dagli organizzatori del concorso. A tutti i partecipanti è stato rilasciato un attestato di partecipazione a conclusione della giornata.

Pesaro – Sfidanti, giuria e docenti che hanno partecipato al primo concorso nazionale per gli Istituti professionali alberghieri “Gioachino Rossini, Grand Gourmet

«La prima edizione di Gioachino Rossini Grand  Gourmet – ha detto Daniele Vimini, vice sindaco e assessore alla Bellezza e Vivacità di Pesaro – si è conclusa con un successo di sapori che spero potrete portare nelle vostre città raccontando il gusto e la passione di Rossini per la cucina. Grazie per il vostro importante contributo, che servirà a raccontare l’amore per il buon cibo e un Rossini ‘gourmand’ in tutta Italia. Vi aspettiamo alla prossima edizione del concorso che ci auguriamo possa essere internazionale».

SCUOLE – PIATTI – ABBINAMENTI

  • PIATTO: Trilogia di panini rossiniani

STUDENTI: Michela Meloni, Arianna Ciotola

VINO: “Marina Cvetic” Trebbiano d’Abruzzo DOC Riserva 2015 Masciarelli

MUSICA: Péchés de vieillesse – IV Volume

ISTITUTO: “Buonarroti” di Michelangelo (AR)

  • PIATTO: Cappuccino di funghi porcini con spuma di caciocavallo modicano

STUDENTI: Antonio Ciringione e Francesco Paolo Celona

VINO: Nero d’Avola “Lu Còri” 2016 Cantine Barbera (AG)

MUSICA: Barbiere di Siviglia

ISTITUTO: “P. Piazza” di Palermo

  • PIATTO: 4 Variazioni sulla “Corda di Violino”

STUDENTI: Federico Vico e Nicola Carletti

VINO: Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC “Ergo” Cantina Mirizzi

MUSICA: Mosè – Variazioni per Violino

ISTITUTO: “Varnelli” di Cingoli

  • PIATTO: Filetto Rossini 4.0

STUDENTI: Nicolò Bartoccini e Maria Adelina Argatu

VINO: Sagrantino di Montefalco DOCG Cantina Schippa

MUSICA: Gazza Ladra

ISTITUTO: “Patrizia Baldelli Cavallotti” di Città di Castello

Pesaro – Il piatto primo classificato: Faraona tartufata in due cotture di Alessio Tonti e Martina Pesaresi
  • PIATTO: Faraona tartufata in due cotture

STUDENTI: Alessio Tonti e Martina Pesaresi

VINO: Marche Pinot nero IGT “San Marone” 2013 Fontezoppa

MUSICA: Guillame Tell

ISTITUTO: “Einstein-Nebbia” di Loreto

  • PIATTO: Cotechino con gelato allo squacquerone e broccoli, gelatina di carote e aria di limone

STUDENTI: Eva Brisku e Atmir Dursun

VINO: Lambrusco di Sorbara “Leclisse”, Cantina Paltrinieri

MUSICA: Guillame Tell

ISTITUTO: “Malatesta” di Rimini

  • PIATTO: Agnolotti di ragù di triglia all’aceto di lamponi con maionese alla bieta, limone candito e corallo di triglia

STUDENTI: Daniele Ruscitti e Emanuele Mauro

VINO: Müller Thurgau Athesis Alto Adige DOC

MUSICA: L’italiana in Algeri

ISTITUTO: “P. Artusi” di Roma

  • PIATTO: Rotolo di tacchino con gamberi, mortadella romana e flan di porcini

STUDENTI: Gabriele Moretti e Vittoria Benedetti

VINO: “Luna Mater” Frascati superiore DOCG Riserva Fontana Candida

MUSICA: “Petite Messe Solennelle”

ISTITUTO: “Domizia Lucilla” di Roma

  • PIATTO: Cubotti di coda di rospo su crema di funghi porcini e cialda al nero di seppia

STUDENTI: Benedetta Albanesi e Mathias Lucchetti

VINO: Marche IGT “Impero” Cantina Mancini

MUSICA: La scala di Seta

ISTITUTO: “Panzini” di Senigallia

Fuori concorso:

  • PIATTO: Filetti di sogliola alla Rossini

STUDENTI: Tommaso Giordano e Iljrian Urru

VINO: Spumante Brut Bianco, Cantina Terracruda

MUSICA: Guillame Tell

LA GIURIA

Massimo Biagiali, membro del Comitato “La Cucina di Gioachino Rossini – Rossini Gourmet” in rappresentanza di istituzioni/organismi attivi nella promozione enogastronomica;

Luca Bartolucci, Assessore al Dialogo del Comune di Pesaro, in rappresentanza dell’Ente medesimo;

Catia Amati, membro del Comitato “La Cucina di Gioachino Rossini – Rossini Gourmet” in rappresentanza della Fondazione Rossini;

Mario Di Remigio, membro del Comitato “La Cucina di Gioachino Rossini – Rossini Gourmet” in rappresentanza delle associazioni di categoria dei ristoratori;

Stefano Ciotti, membro del Comitato “La Cucina di Gioachino Rossini – Rossini Gourmet” in qualità di chef di comprovata fama – 1 stella Michelin;

Paolo Pagnoni, membro del Comitato “La Cucina di Gioachino Rossini – Rossini Gourmet” in rappresentanza dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “S. Marta” di Pesaro;

Daniele Patti, chef, ristorante Lo Scudiero, Pesaro;

Elisa Prioli, Radio Incontro e food blogger;

Maria Chiara Zucchi, La Madia;

Micaela Vitri, Tele 2000;

Lino Balestra, Fano TV;

Elisabetta Marsigli, Corriere Adriatico;

Raffaele De Feo, musicista, esperto di cucina storica e ricerca enogastronomica rossiniana.

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Come cambia l’informazione al tempo dei social

La capacità delle Amministrazioni comunali di trasmettere il proprio operato


Camerano, 16 maggio 2022 – È fuori da ogni dubbio o discussione: l’avvento dei social ha letteralmente stravolto il mondo della comunicazione, il modo di fare informazione e dare le notizie. A volte migliorando le cose, a volte peggiorandole in modo inaccettabile e, spesso, dannoso.

L’avvento del web, e di piattaforme come Facebook, Tik Tok, Twitter, WhatsApp, Telegram, ha aperto spazi infiniti e fatto crollare muri dell’incomunicabilità prima inaccessibili. Ma, se da un verso ha messo in comunicazione fra loro gli individui di tre quarti del mondo, da un altro ha concesso diritto di parola e di replica anche agli imbecilli che, considerati certi interventi visti su Facebook, prolificano a tutte le latitudini dell’emisfero. Umberto Eco docet, quando affermò: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli». Era il giugno del 2015.

La sua affermazione, oggi, è stata ampiamente dimostrata. Nel campo della comunicazione, che andrebbe trattata con molta delicatezza, ci si sente tutti giornalisti. Tanti, troppi i novelli Indro Montanelli o Enzo Biagi che sia, pronti a dare per primi lo scoop giornaliero di quanto accaduto sotto casa, o al vicino di pianerottolo, o in piazza, o dall’altro capo del mondo, con il risultato di spargere spazzatura a destra e a manca. Tanti, troppi quelli che riprendono dai social una news e, convinti d’essere gli unici, la fanno rimbalzare qua e là aggiungendo – o togliendo – qualche contenuto. Tanti, troppi quelli che gli danno seguito, non verificano le fonti e contribuiscono ad allagare l’oceano delle fake news.

Poi, ci sono gli Enti pubblici, i Comuni che, come diretta conseguenza dell’avvento dei social, sono stati costretti a dotarsi di Uffici stampa per soddisfare con comunicati giornalieri le bocche fameliche delle miriadi di testate giornalistiche (tra cui la nostra), nate grazie alla facilità di comunicare attraverso i social. Oggi, un Ufficio stampa non si nega a nessuno, ce l’hanno quasi tutti, anche quelle piccole realtà che un tempo non se lo sognavano neppure lontanamente. Anche se, spesso, a gestire un Ufficio stampa non sono giornalisti iscritti all’Ordine ma figure che l’Ordine dei giornalisti non sa neppure dove sia.

E veniamo alle dolenti note. Mica tutti i Comuni si sono attrezzati seguendo le regole e la legge; addirittura, alcuni Comuni non si sono attrezzati affatto. In alcuni Comuni il Sindaco, vuoi per risparmiare, vuoi perché si considera la reincarnazione di San Francesco di Sales, vuoi perché di comunicare quel che fa non gli interessa affatto (un modo comodo comodo per farsi gli affari propri), l’Ufficio stampa se lo fa da sé. Quando comunica.

Corriere del Conero da sei anni ormai informa i propri lettori attraverso sei pagine dedicate ad altrettanti Comuni: Camerano, Castelfidardo, Loreto, Osimo, Numana, Sirolo; più una settima pagina, chiamata Dal Mondo, dove finiscono tutte le altre notizie che arrivano da Ancona e dalle altre quattro province marchigiane. La nostra è un’informazione a carattere regionale anche se, grazie al web, siamo letti in tutto il mondo.

In questi sei anni abbiamo collaborato – a volte scontrandoci – con questi Comuni e i rispettivi Sindaci. Non tutti sono attrezzati come dovrebbero nel comunicare ai giornali il proprio operato. Ma va detto che comunque la figura del Sindaco è quella che la fa da padrone, nel bene e nel male. C’è Sindaco e Sindaco, c’è chi esagera e chi se ne frega, c’è chi favorisce una testata a scapito di un’altra, c’è chi informa il meno possibile e chi ti sommerge di comunicati ma nel modo sbagliato. Ecco, di seguito, una nostra personale classifica stilata in base alla nostra esperienza e riferita ai Comuni che informiamo.

posizione

Comune

motivazione
1OSIMOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Alcuni comunicati arrivano dalla segreteria del Sindaco; altri dal gruppo consiliare del PD; moltissimi dal sindaco Pugnaloni in persona che elogiamo per la sua puntualità, l’ampiezza dell’informazione e la completezza dei comunicati quasi sempre corredati da foto. Merita ampiamente il primo posto anche grazie al fatto che Pugnaloni ha creato una chat riservata ai soli giornalisti.
2CASTELFIDARDOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Ha una persona che cura l’Ufficio stampa e puntualmente contatta i giornali attraverso Telegram. I suoi comunicati sono ampi, corredati da foto e informano su tutto lo scibile del Comune e anche qualcosa in più.
3ANCONAHa un sito web ufficiale e più di una pagina social. Ha un Ufficio stampa che impiega diversi giornalisti professionisti, strano trovare un Capoluogo di regione al terzo posto. La sua comunicazione verso le testate giornalistiche è la più ampia in assoluto. Peccato che, nonostante in redazione arrivino quotidianamente montagne di comunicati, questi spesso sono privi di fotografie e, dunque, impubblicabili per una testata online come la nostra. Con la forza lavoro che ha, potrebbe fare molto di più. Problema segnalato più volte.
4SIROLOHa un sito web ufficiale che potrebbe essere migliorato e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Insieme a Numana è il Comune con meno residenti (Sirolo, 4mila e rotti; Numana 3.700 e rotti). La comunicazione ai giornali la fa quasi esclusivamente il sindaco Filippo Moschella, spesso rubando tempo al suo tempo libero. Nonostante ciò, da quando in Comune c’è lui la comunicazione da e su Sirolo è migliorata parecchio.
5NUMANAHa un sito web ufficiale e uno per il turismo e una pagina social. Ha un Ufficio stampa curato da una persona. Anni addietro la comunicazione con le testate giornalistiche locali era continuativa, tanto che Numana ricopriva posizioni di vertice nella ns. classifica. Da un paio d’anni a questa parte la comunicazione, molto ricca, si è concentrata sulla stagione turistica estiva, lasciando piuttosto scoperto il resto dell’anno. Peccato!
6LORETOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Almeno, a noi non risulta: non riceviamo comunicati da questo Comune da almeno un anno. Abbiamo contattato per questo il sindaco Moreno Pieroni che si è detto sorpreso e che avrebbe provveduto. Ad oggi, non ha provveduto affatto. La sua comunicazione, tutta personale, per quel che ne sappiamo l’affida ad un videomessaggio che pubblica settimanalmente, tutti i lunedì, sulla pagina social del Comune.
7CAMERANOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Spiace vedere Camerano all’ultimo posto, ma tant’è, nonostante qui abbia sede la nostra testata. All’inizio del suo mandato il sindaco Oriano Mercante, contattato telefonicamente dal giornale per approfondire un tema, rispose che lui per telefono non rilasciava dichiarazioni, e che avrebbe risposto con i comunicati stampa. Sono passati sette mesi ma di comunicati a firma del Sindaco non ne abbiamo mai ricevuti. Nulla è cambiato, tra l’altro, rispetto all’Amministrazione precedente. Alla ns. redazione manca tantissimo l’assessore Costantino Renato, puntualissimo e molto professionale nei comunicati alle testate giornalistiche.

 

© riproduzione riservata


link dell'articolo