Jesi – Conferenza pubblica sulla realtà della mafia oggi

Luigi Lombardo, del sindacato Siap di Palermo, tratterà sul tema: La mafia non esiste? Chi e perché vuole farlo credere

Jesi – Parlare di mafia non è mai semplice. Parlare di come la mafia si sia evoluta, abbia cambiato faccia e modalità di azione per mantenere i propri obiettivi di accrescere potere, controllo e ricchezza, ancora meno.

Per comprendere questa evoluzione che ormai tocca da vicino ogni regione d’Italia, e dunque per realizzare in cosa consista oggi la “nuova” mafia, il gruppo di Ancona e provincia delle Agende Rosse ha organizzato un incontro dal titolo “La mafia non esiste? Chi e perché vuole farlo credere”, che si terrà venerdì 4 maggio 2018 alle ore 21.00 presso il Palazzo dei Convegni a Jesi (AN).

Luigi Lombardo, segretario sindacato Siap di Palermo

La conferenza, che si inserisce in un più ampio contesto di incontri tematici che mirano alla sensibilizzazione sullo strisciante, ma mai arrestatosi, fenomeno del radicamento e della proliferazione della criminalità organizzata, vedrà come ospite e relatore il segretario del Sindacato di Polizia Siap di Palermo Isp. Luigi Lombardo, da sempre impegnato nella promozione sociale della cultura della legalità anche nelle scuole di ogni ordine e grado.

Da anni il Siap di Palermo collabora con il Movimento delle Agende Rosse, con cui condivide la ricerca della verità sulle stragi del 1992 e la memoria degli uomini che nelle stesse sacrificarono la vita per tutti noi.

Evento patrocinato dal Consiglio Regionale – Assemblea Legislativa delle Marche e dai Comune di Jesi e di Ostra, ed organizzato in collaborazione con il Siap di Ancona.

Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

 

redazionale


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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