Form, U35 Nuovi Talenti a Chiaravalle

Domenica 27 novembre al Teatro Valle con l'Orchestra Filarmonica Marchigiana e i solisti del Conservatorio Rossini di Pesaro, diretti da Benzi

Chiaravalle, 24 novembre 2022 – Si chiama U-35 Nuovi Talenti il prossimo concerto della FORM, la “colonna sonora delle Marche”. L’Orchestra Filarmonica Marchigiana, dopo il fortunato debutto del concerto al Teatro Rossini di Pesaro il 22 novembre scorso per la festività di Santa Cecilia, si esibisce domenica 27 novembre, alle ore 17.30, al Teatro Valle di Chiaravalle, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, istituzione con la quale la FORM collabora stabilmente da molti anni nell’obiettivo, di primaria importanza per la Fondazione, di valorizzare e promuovere nuovi talenti della scena musicale.

Sul palco, insieme ai professori della FORM e al direttore d’orchestra Manlio Benzi (titolare della cattedra di direzione d’orchestra del Conservatorio Rossini nonché apprezzato direttore, compositore e musicologo), ci sono anche cinque talentuosi studenti scelti dell’istituto pesarese: i flautisti Ilenia D’Amato e Lorenzo Leoni, la pianista Caterina Dionisi, il sassofonista Daniele Bolletta, il violoncellista Filippo Boldrini.

Orchestra Filarmonica Marchigiana (foto d’archivio ad Osimo)

Il programma della serata va dal classicismo del Concerto per 2 flauti e orchestra in sol magg., G. 1077 di Domenico Cimarosa (1793) al Concertino da camera per sassofono alto e undici strumenti di Jacques Ibert (1935), in cui il compositore francese innesta gli stilemi provenienti dal jazz in una forma ereditata dalla tradizione colta.

Il passaggio dal Settecento di Cimarosa alle rigenerate vesti segnate dalla modernità del Concertino di Ibert viene inframezzato dal Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven, opera con la quale il grande di Bonn si presentò al pubblico viennese nel 1795 e in cui l’affinità con lo stile di Mozart si combina con le esigenze del virtuosismo imperante al volgere del secolo. In chiusura il Concerto n. 1 per violoncello e orchestra di Camille Saint-Saëns (1872), che, sebbene dispieghi un unico grande movimento dal ricorrente tematismo – in omaggio alla forma ciclica ideata da Liszt – preserva la memoria della classica articolazione in 3 parti.

Biglietti a 12 euro; 10 euro per over 65, giovani over 19 e under 25, insegnanti, membri di associazioni iscritte all’albo associazionistico di Chiaravalle. Per studenti under 19 il prezzo è di 5 euro. Botteghino del Teatro Valle aperto venerdì 25 novembre dalle 10 alle 12, sabato 26 novembre dalle 17.30 alle 20 e il giorno dello spettacolo dalle ore 16.

Info: Ufficio Cultura: 071-9499266/268; vendita anche online su vivaticket.com, Amat e biglietterie del circuito tel. 071-2072439 (lunedì – venerdì dalle ore 10 alle ore 16).

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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