Fano, al via Brodetto Fest

Venerdì 10 settembre, alle 18.30, l’inaugurazione della kermesse dedicata alla zuppa di pesce più golosa d’Italia

Fano (PU – Marche), 9 settembre 2021 – Tutti ai blocchi di partenza: venerdì 10 settembre, al Lido di Fano, si apre l’edizione 2021 del Brodetto Fest, manifestazione dedicata al piatto simbolo della tradizione marinara. Il taglio del nastro è previsto alle ore 18.30 sul palco Cavea del Lido, alla presenza degli organizzatori e sostenitori della kermesse. Ospite d’eccezione sarà Francesco Battistoni, sottosegretario di Stato del Ministero delle politiche Agricole, Alimentari e Forestali, insieme a Riccardo Rigillo, direttore generale della pesca del Ministero, a testimoniare la collaborazione attuata tra il MIPAAF e il BrodettoFest.

Il taglio del nastro apre al programma e al primo dei cooking show. Al PalaBrodetto (ore 20, prenotazione obbligatoria sul sito www.brodettofest.it, costo 20 euro abbinamento piatto-vino incluso) lo spettacolo della cucina presenta lo chef pluristellato Alberto Faccani con il suo “Risotto Riviera Adriatica”. Doppia stella Michelin dal 2017, il giovane Faccani, crea con la sua cucina un’esperienza di gusto inusuale, fatta di divertimento, passione per i sapori puri e abbinamenti armonici. Chiude la serata al Palabrodetto (ore 22, prenotazione obbligatoria, costo 10 euro), il primo appuntamento con Brodetto Lab. L’evoluzione, un laboratorio permanente di degustazione meditata che vuole accendere i riflettori sulla ricerca enogastronomica e sulla contaminazione fra tradizione e innovazione. Durante la serata si potranno degustare delle interpretazioni innovative del concetto di brodetto accompagnate dalle etichette di bianchello.

chef Alberto Faccani

Intanto, si accenderanno anche i riflettori alla Cavea del Lido. Dopo l’inaugurazione, infatti, sarà il palco ad ospitare, dalle 21.30, il primo BrodettoTime (accesso su prenotazione al sito): il talk show in cui storie, progetti e personaggi si raccontano e raccontano la propria passione per la tavola e il buon cibo insieme allo storico amico e testimonial del Festival Federico Quaranta, conduttore di Linea Verde Radici (Rai1) e Decanter (Radio2 – Rai). Primo degli ospiti di questa edizione di Brodetto Fest sarà uno tra i più noti e apprezzati giornalisti italiani: Marino Bartoletti che, per l’occasione, presenta la sua ultima fatica letteraria “La cena degli Dei” (Gallucci editore).

Martino Bartoletti

Nel frattempo, già dalle 18, le famiglie potranno immergersi nel divertimento “formativo” di Brodetto & Kids, spazio realizzato in collaborazione con il MIPAAF – Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. In programma, nell’area di largo Seneca, laboratori creativi e giochi di movimento, letture sul mare e attività dedicate a grandi e piccini, per vivere i temi del Festival liberando la fantasia. Tutti gli appuntamenti sono a prenotazione obbligatoria da effettuarsi al numero 345 5949538, tramite mail a kartone05@gmail.com o contattando su Messenger @K_artone.

Da venerdì sarà poi a regime anche il nuovo format della ristorazione che prevede la possibilità per ospiti, curiosi e gourmand di gustare, previa prenotazione obbligatoria alle singole strutture, il piatto simbolo dell’Adriatico in sicurezza nel circuito gastronomico che abbraccia tutta la città. Dalla Sassonia, al centro storico passando per il Lido, aderiscono alla manifestazione oltre 30 ristoranti nei quali è possibile mangiare brodetto al prezzo convenzionato di 20 € sia a pranzo, sia a cena. Dunque, non più stand gastronomici all’interno del solo perimetro del Festival, ma un vero e proprio viaggio nel gusto che attraversa la città.

Per facilitare gli spostamenti arriva anche il BrodettoBus, navetta gratuita attivata in collaborazione con Ami Spa, che collegherà le principali location degli spettacoli ai ristoranti in cui gustare la zuppa di pesce alla fanese (fermate previste: Lido, Sassonia, Rastatt, via Cavour – venerdì 11 h 19 – 23; sabato 12 e domenica 13 settembre, h. 12 -15 e h. 19 23).

Per accedere agli eventi è obbligatorio il Green Pass.

INFO:

Festivalbrodetto.it | Fb: BrodettoFest – Fano | IG: BrodettoFest

Tel.: 0721.54708. PRENOTAZIONI: Festivalbrodetto.it

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Tempi comici e cuore immenso per Giulio Golia

L’inviato de Le Iene ha chiuso il 10° Festival osimano del Giornalismo d’inchiesta delle Marche


Ancona, 19 settembre 2021 – Auditorium della Confartigianato imprese Ancona-Pesaro Urbino alla Baraccola. Dietro il banco dei relatori il presidente padrone di casa Graziano Sabbatini, il direttore artistico del Festival Claudio Sargenti, Giovanni Pasimeni e al centro lui, l’ospite della serata: Giulio Golia (foto), notissimo e apprezzatissimo inviato decano de Le Iene targate Mediaset.

Di fronte, una platea dimezzata dalle normative Covid composta in buona parte da giornalisti anconetani costretti lì forse più per i crediti formativi imposti dall’Ordine che per “fare il servizio”. Questa, in sostanza, la scena ieri sera della chiusura del decimo Festival del giornalismo d’inchiesta delle Marche organizzato dalle associazioni osimane Ju-Ter Club e + 76.

E Giulio Golia, napoletano verace che non lo nasconde affatto, ieri sera si è concesso e raccontato a mani basse ai suoi non colleghi. Già perché, per sua stessa e convinta ammissione, pur facendo inchieste giornalistiche di altissima professionalità, rischiosità ed umanità: «Non sono giornalista – ha ribadito più volte – Non credo serva un tesserino per fare questo mestiere».

Sul piano professionale, Golia nasce animatore nei villaggi turistici. Poi, sei mesi di spola in treno Napoli-Milano per fare provini in Mediaset grazie al fatto che da figlio di ferroviere il treno non lo paga. Finché un giorno, un custode Mediaset lo fa entrare di straforo ai provini di La sai l’ultima? Gli chiedono di lasciare il suo numero di telefono. Lui, insieme al bigliettino lascia alla commissione una caramella Golia. Ed è l’inizio di un lavoro che dura da 24 anni sulle reti berlusconiane.

Diretto, schietto, coraggioso, nelle sue inchieste Giulio Golia negli anni ha affrontato e presentato ai teleutenti le realtà quotidiane delle periferie abbandonate a se stesse; cento storie degli ultimi e della loro dignità; verità nascoste tirate fuori con studio e perseveranza, mandate in onda: «perché la gente deve sapere come stanno davvero le cose». Anche a costo della propria vita: «Problemi per la mia incolumità? Nooo, hanno provato a spararmi solo due volte».

«Ho visitato quasi tutte le periferie d’Italia – ha raccontato ieri sera – quella che mi ha colpito in negativo è quella di Roma: a sei chilometri dal Cupolone c’è gente che vive nel degrado, senza acqua e nessun tipo di servizi. In Africa è normale fare chilometri per portare un secchio d’acqua al villaggio. A Roma, nel 2021, non è ammissibile».

E via così: con le inchieste sulle periferie abbandonate, sulle navi dei veleni, sul caso Vannini che, anche grazie alla sua inchiesta giornalistica, ha portato in galera un’intera famiglia. «La notte dopo la sentenza non sono riuscito a dormire – ha confessato – mi sentivo responsabile in una vicenda dove non aveva vinto nessuno».

Ma il giornalismo d’inchiesta, ovvero la ricerca della verità, è anche questo. «Il 60% delle storie che racconto, lo strazio, l’umanità, il dolore e la sofferenza, mi resta dentro e devo imparare a conviverci perché non racconto storielle, racconto la vita, e la vita è fatta di persone».

Sì, c’è tantissima vita e umanità in questo giullare dei villaggi turistici che alla fine, per mestiere, ha scelto di raccontarcela la vita, nuda e cruda per quello che è. Senza un tesserino rosso, senza un’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti ma con un cuore e un coraggio grandi così!

© riproduzione riservata


link dell'articolo