Eva al volante, vincono tutte le donne ed una Lancia Beta spider

Una tre giorni tutta al femminile all’insegna delle auto storiche nei Comuni di Ancona, Recanati, Castelfidardo e Osimo

Torino, 11 marzo 2019 – Hanno vinto tutte, le quaranta Eva al volante che dall’8 al 10 marzo, sotto l’attenta regia dell’Automotoclub storico Italiano con la preziosa collaborazione dei club locali – Caem Scarfiotti, Autoclub Luigi Fagioli, Club Jesino Auto Moto d’Epoca, Club Motori d’Epoca e Automotostoriche di Ancona – hanno catturato l’attenzione generale scorazzando per le spettacolari strade delle Marche al volante delle loro auto storiche, firmando il successo della manifestazione a loro dedicata.

Si sono anche sfidate, con il cronometro, in prove di regolarità e la più brava è risultata Silvia Pierdicca al volante di una Lancia Beta spider Zagato. Sul podio anche Rita Magnanini su Fulvia coupé e Sabina Spaziani su Jaguar E Type.

La kermesse ha preso avvio venerdì 8 marzo da Ancona; concluse le verifiche, nel primo pomeriggio, gli equipaggi si sono diretti a Recanati per la visita di Casa Leopardi. Quindi la carovana rosa si è spostata ad Osimo per la cena ed il successivo trasferimento al teatro La Fenice per assistere ad un applaudito concerto di Silvia Mezzanotte, l’apprezzata vocalist dei Matia Bazar.

Silvia Mezzanotte

Nella seconda tappa ad Osimo, gli equipaggi sono stati accolti dall’Autoclub Luigi Fagioli e dal suo
Presidente Sandro Freddo. Hanno avuto il piacere di visitare il santuario di San Giuseppe da
Copertino e ricevere qui anche una benedizione. La sfiziosa cena è stata preparata e servita dal
ristorante “Osteria Moderna” all’interno del suggestivo chiostro del santuario. Nella stupenda
cornice del Teatro la Fenice la presentazione ufficiale dell’evento e, a seguire, il già menzionato concerto della bravissima Silvia Mezzanotte organizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Osimo, con la Consulta pari opportunità e l’azienda speciale Asso.

Foto ricordo della tappa ad Osimo

Il giorno dopo le Signore al volante, percorrendo le spettacolari e panoramiche strade del Conero hanno raggiunto lo stabilimento Vesta di Castelfidardo, specializzato nella creazione e produzione del “cristallo acrilico” da cui nascono vere e proprie opere d’arte. Conclusa la visita allo stabilimento si è disputata la prima prova di precisione affrontata con impegno e … simpatia in pieno spirito decoubertiano.

Recanati – Piazza Leopardi

La giornata si è conclusa con la cena di gala ospitata presso lo storico locale “la Rotonda a mare”, durante la quale, dopo l’intervento del Presidente Maurizio Speziali che ha rimarcato il significato della manifestazione rosa di Asi, è stato presentato il progetto Europa Donna Italia – il movimento per la prevenzione e cura del tumore al seno.

Ancona – La scalinata al Passetto che dal Monumento ai Caduti scende fino al mare

Domenica mattina, la carovana rosa si è diretta presso il Passetto, il Monumento dei Caduti di Ancona; foto ricordo e poi subito al volante per un altro confronto con la precisione sui pressostati in Viale della Vittoria. Riposti i cronometri, gli equipaggi si sono spostati all’ Auditorium della storica Mole Vanvitelliana per un incontro con rappresentanti femminili che hanno portato le loro testimoninze.

Sono intervenute la senatrice Cinzia Bonfrisco, Rossana Berardi direttrice del Centro Oncologico di Ancona, l’assessore del Comune di Ancona Tiziana Borini, Donatella Sorana presidente delle Donne imprenditrici del vino, Lorella Bonamano volontaria della Croce Gialla e Liliana Rovaldi Comandante della Polizia Municipale. All’atteso incontro è intervenuta anche la Regione Marche con Fabio Sturani, responsabile delle Segreteria di Presidenza. La premiazione ed il pranzo hanno concluso la riuscita manifestazione rosa di Asi.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Europee 2019: al voto! al voto! 2

Tra ieri, oggi, domani e domenica al voto in 400 milioni


24 maggio 2019 – Per il nono rinnovo del Parlamento dell’Unione europea sono chiamati alle urne 400 milioni di elettori. Ieri hanno iniziato a votare nel Regno Unito e nei Paesi Bassi; oggi toccherà all’Irlanda, sabato 25 maggio alla Lettonia, Repubblica Ceca, Malta e Slovacchia. Infine, domenica 26, tutti gli altri Paesi dell’Unione Italia compresa.

Domenica pomeriggio, alle 18, 19 e 20, con i seggi ancora aperti in molti Paesi, l’Europarlamento diffonderà le prime stime. Ma bisognerà attendere le 20.15 per avere il primo dato aggregato su 12 Paesi, e le 21.15 per i restanti 16 Paesi. A chiusura dei seggi, dopo le 23, arriveranno le prime proiezioni sulla consistenza e la composizione dei gruppi parlamentari.

Brexit Regno Unito – Ora che la data limite per l’uscita dall’Eu del Regno Unito è stata fissata al 31 ottobre, il paradosso è che Londra manderà a Strasburgo 73 eurodeputati che, se l’accordo del ritiro venisse approvato entro il 30 giugno, non si insedierebbero neppure dal momento che il nuovo Parlamento s’insedia il 2 luglio. Se ciò dovesse avvenire, dei 73 seggi 46 verranno congelati e 27 redistribuiti fra i 14 Paesi che ne hanno diritto. All’Italia ne andrebbero 3.

In Francia il voto europeo viene considerato un vero e proprio referendum su Macron. Il presidente è in calo nei sondaggi per via degli scandali di Palazzo, dimissioni di ministri e proteste dei gilet gialli. Lo spauracchio dell’astensionismo è forte: secondo i sondaggi 3 giovani su 4 non si presenteranno alle urne.

La Germania è il Paese che esprime più eurodeputati: 93. I sondaggi dicono che la Cdu-Csu della cancelliera Merkel viaggia su un solido 30%, l’ultradestra dell’Afd è ferma al 13% così come liberali e sinistra. A stravolgere tutto potrebbero essere i Verdi, secondo partito al 20%. Con l’Spd che rischia d’incassare il peggior risultato degli ultimi decenni. Se così avverrà, sarebbe la fine per la Grosse Koalition messa in piedi dalla Merkel.

In Spagna, con il socialista Sànchez da un mese vittorioso delle Politiche ma non ancora in grado di formare un Governo, i sondaggi vedono in calo il Pse e i popolari, mentre sono in crescita la sinistra di Podemos e il centrodestra di Ciudadanos. Vera incognita l’ultradestra sovranista di Vox, per la prima volta alle elezioni europee.

Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia – il Quartetto di Visegrad – sono considerate illiberali ed euroscettiche, portatrici dell’ondata populista. Mine vaganti ma solide nei loro princìpi di difesa della sovranità e del territorio. Resta da vedere come reagiranno i loro elettori nelle urne.

Della situazione dell’Italia ne ho parlato nel precedente editoriale. Comunque andrà, il 27 maggio nulla sarà più come prima. A meno che l’attaccamento alla poltrona dei gialloverdi non sarà più forte delle loro innegabili differenze. Prevedo un carico di superlavoro per il Presidente del Consiglio Conte un superSarto che, se vorrà durare, dovrà ricucire molti superstrappi.


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