Conerobus, inaugurati questa mattina i nuovi mezzi urbani

Taglio del nastro del sindaco Mancinelli con grande partecipazione dei cittadini alla giornata di festa in Piazza Cavour. Il presidente Papaveri annuncia sei nuove assunzioni e ulteriori investimenti sul parco mezzi

Ancona, 10 marzo 2019 – Sono stati inaugurati ufficialmente oggi, nel corso di una giornata di festa in Piazza Cavour, i nuovi mezzi di Conerobus impiegati nel trasporto urbano di Ancona e acquistati con il sostegno di un finanziamento della Regione Marche, attraverso fondi comunitari.

Un’ulteriore tappa del percorso di rinnovamento della flotta, tra i punti cardine della strategia di gestione aziendale, che la società per la mobilità intercomunale di Ancona e provincia ha voluto condividere con l’intera comunità.

Ancona, Piazza Cavour: taglio del nastro per Muzio Papaveri, presidente di Conerobus e Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona

L’evento ha registrato una grande partecipazione da parte dei cittadini, che hanno riempito i nuovi autobus messi a disposizione per quattro tour guidati della città, di cui uno con guida in lingua inglese, e apprezzato la postazione con giochi e truccabimbi per i più piccoli. A tagliare il nastro, in mattinata, il presidente di Conerobus Muzio Papaveri e il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli.

Piena soddisfazione è stata espressa da Papaveri, che ha anche annunciato l’assunzione, a breve, di sei nuovi autisti a tempo indeterminato e anticipato come nel piano di investimenti per i prossimi cinque anni sia previsto l’arrivo di ulteriori nuovi mezzi, tra cui sei filobus per i quali Conerobus ha presentato domanda di finanziamento ministeriale.

Ancona, Piazza Cavour, il sindaco Mancinelli al volante di uno dei nuovi mezzi della flotta Conerobus

Nel 2018 – ha detto Papaveri – abbiamo acquistato trenta nuovi veicoli di ultima generazione, tutti euro 6 alimentati a metano, di cui 14 dedicati al trasporto extraurbano e 16 ai collegamenti urbani di Ancona. Segno che Conerobus è un’azienda sana e al servizio della città, a cui intendiamo offrire prestazioni sempre più efficienti e in linea con le esigenze di mobilità dell’utenza”.

Il sindaco Valeria Mancinelli ha sottolineato come Conerobus sia diventata un’eccellenza del capoluogo regionale. “Siamo di fronte – ha affermato – a fatti concreti frutto dell’ottima gestione aziendale, che ha potenziato e sta continuando a rafforzare il trasposto pubblico, puntando sulla sostenibilità ambientale”.

La giornata ha visto anche la partecipazione di un gruppo di studenti dell’istituto Einstein Nebbia di Loreto e del dirigente scolastico Gabriele Torquati. I ragazzi e il preside hanno deciso di aderire all’iniziativa per lanciare un messaggio sull’importanza del rispetto delle regole e delle cose che appartengono alla comunità, dopo i recenti episodi di vandalismo verificatisi a bordo del bus sul quale viaggiano ogni giorno.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
Pane Burro & Marmellata

 

UNA BOTTIGLIA DI PLASTICA CI UCCIDERÀ!                                                                                                 La natura non può decomporre la nostra imbecillità

19 marzo 2019 – Le buste di plastica per la spesa sono leggerissime,tanto quanto l’indifferenza dei più che ne sottovalutano la pericolosità per l’uomo e l’ambiente. E non solo perché c’è stato qualcuno che ci ha infilato la testa dentro ed è morto asfissiato. O c’è stato qualche animale domestico che ha ingerito una busta di plastica rimanendone soffocato.

Oggi, le buste di plastica sono proibite, ma la gente continua ad usare quelle che aveva in casa e chissà quando spariranno del tutto, considerato che la plastica immessa nell’ambiente impiega mediamente 450 anni per biodegradarsi. E anche dopo tutto questo tempo, non sparisce affatto. Si trasforma in micro particelle che vengono ingerite da animali e pesci, entrando così nella nostra catena alimentare. E in quella dei più grandi cetacei sparsi nei mari di tutto il mondo.

Aveva 40 chili di plastica nello stomaco la balena trovata morta tempo fa su una spiaggia delle Filippine. Lo hanno reso pubblico i ricercatori del D’ Bone Collector Museum. Un museo di storia naturale con sede nella città di Davao nelle Filippine che hanno rinvenuto la carcassa del cetaceo.

«L’animale aveva al suo interno un quantitativo di plastica che mai avevamo visto prima in una balena – hanno informato da quel museo – 16 sacchi di riso nel suo stomaco e un imprecisato numero di sacchetti di plastica per la spesa. Non eravamo preparati ad una simile quantità. Era enorme, e la plastica si stava calcificando».

Le balene ingeriscono sacchi di plastica interi, le orate, le spigole, le sarde ingeriscono le microplastiche, che sono tossiche. Così, quando andiamo al ristorante e ordiniamo un’orata alla griglia, rischiamo d’ingerire anche una certa quantità di microplastiche. Il vantaggio è che non le troveremo sul conto. Sono gratis, inodori e insapori ma altamente letali per il nostro organismo.

Quanto impiega l’ambiente a decomporre ciò che gettiamo?

  • frutta e verdura: 5/6 settimane
  • carta: 2/3 settimane – pagine di un giornale: 5/6 settimane
  • cotone e altri tessuti: circa 2 mesi – una corda: 14 mesi
  • lana: circa 2 anni – abbigliamento in pelle: 50 anni – stivale in gomma: 80 anni
  • legno verniciato: 13 anni – scatole di latta: 50 anni – alluminio: 200 anni
  • bottiglia d’acqua in plastica: 450 anni – busta per la spesa: 20 anni
  • bottiglia di vetro: 1 o 2 milioni di anni: nessuno è vissuto tanto a lungo da poterne misurare la decomposizione.

Per decomporre l’imbecillità umana, invece, impiega molto più di una bottiglia di vetro.

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