Celebrato ad Ancona il 207° di fondazione dell’Arma dei Carabinieri

Il prefetto Darco Pellos e il comandante della Legione Fabiano Salticchioli hanno deposto una corona d’alloro in ricordo dei militi caduti

Ancona, 5 giugno 2021 – Celebrato, presso la Caserma Burocchi sede del Comando Legione Marche, il 207° anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri. In una cornice sobria, in linea con le misure di contenimento disposte per l’emergenza sanitaria, il prefetto di Ancona Darco Pellos e il comandante della Legione, generale di brigata Fabiano Salticchioli, hanno deposto una corona d’alloro in ricordo dei tanti Carabinieri caduti nell’adempimento del dovere e che hanno, con onore, servito il nostro Paese.

È stato poi eseguito il silenzio d’ordinanza e riservato un momento di raccoglimento in memoria di tutti i Carabinieri scomparsi, con un pensiero rivolto a tutte le vittime del coronavirus.

Il periodo dal 1° giugno 2020 al 31 maggio 2021, particolarmente sofferto per l’emergenza sanitaria epidemiologica per la quale l’Arma dei Carabinieri si è distinta per le numerose operazioni di assistenza al personale sanitario ed alla cittadinanza, è stato contraddistinto da importanti operazioni di servizio che hanno nuovamente attestato la costante ed incisiva presenza dell’Arma sul territorio.

iAncona – Il comandante della Legione Carabinieri Marche, generale di brigata Fabiano Salticchioli

I Carabinieri delle Marche hanno perseguito 27.313 reati, che rappresentano l’83% dei delitti complessivamente consumati in tutta la regione, procedendo alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di 8.535 persone, delle quali 1.060 in stato di arresto.

Nel periodo considerato, inoltre, c’è stato un calo complessivo dei delitti (-11%).

Durante la celebrazione odierna, sono stati premiati i militari che si sono distinti in operazioni di servizio, in particolare i Carabinieri del Comando Provinciale di Ancona che hanno partecipato alle indagini che hanno consentito di individuare gli autori della strage avvenuta presso la discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo. A loro è stato tributato un Encomio del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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