Anteprima il 14 luglio e due serate agostane per Corinaldo Jazz

Inaugura il trio di John Patitucci all'Anfiteatro romano dell'Antica Città di Suasa

Corinaldo, 10 luglio 2021 – Puntuale e sempre carico di musica arriva anche quest’anno il calendario dei concerti di Corinaldo Jazz, l’atteso festival organizzato dal Comune di Corinaldo e dall’associazione culturale Round Jazz nello scenario di uno dei borghi più belli d’Italia.

La cittadina di Corinaldo

Arrivato alla ventitreesima edizione, dopo l’attesissima anteprima del 14 luglio con il trio di John Patitucci feat. Chris Potter, Brian Blade all’Anfiteatro romano dell’Antica Città di Suasa, per gli ultimi due appuntamenti la rassegna ritorna nella tradizionale Piazza del Terreno a Corinaldo.

Primo appuntamento mercoledì 4 agosto con il nuovo progetto di Fabio Zeppetella e Fabrizio Bosso. La musica che suoneranno è tutta musica inedita con una forte connotazione jazz, ma con lo sguardo rivolto anche al lirismo tipico della poetica compositiva di Zeppetella che ha firmato tutte le composizioni. A completare il quintetto: Roberto Tarenzi, già presente in molti progetti di Fabio Zeppetella degli ultimi 10 anni, Francesco Puglisi al contrabbasso e Fabrizio Sferra alla batteria.

Conclusione del festival giovedì 5 agosto con il collaudato trio Lanzoni – Morgan – McPherson, un magico incontro tra musicisti di differenti generazioni, annoverati tra le maggiori personalità della scena jazzistica odierna. Alessandro Lanzoni, pianista fiorentino venticinquenne, è una delle più importanti rivelazioni del jazz italiano. Per l’occasione sarà accompagnato da una ritmica di tutto rispetto: Thomas Morgan (Bill Frisell, Steve Coleman, Craig Taborn) al contrabbasso e Eric McPherson (Jackie McLean, Andrew Hill, Fred Hersch) alla batteria.

Tutti i concerti avranno luogo nella Piazza del Terreno con inizio alle ore 21:15 e saranno seguiti dalla tradizionale jam session ai 9 Tarocchi.

Costo del singolo biglietto € 10.

In caso di cattivo tempo i concerti verranno annullati ed il costo del biglietto rimborsato. Per informazioni e prevendita: www.corinaldojazz.com

Info: 071 7978636 (Ufficio Turismo); 329 429 51 02;
Email: roundjazz@gmail.com;

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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