Ankon nostra annuncia AnconaMarcheITALIA160°

Iniziativa per il 160esimo anniversario dell’Unità d’Italia che sarà presentata integralmente alle Istituzioni

Ancona, 5 dicembre 2020 – “È il nostro contributo – spiega il presidente Daniele Ballanti – per i 160 anni dell’Unità d’Italia e mettere in evidenza Ancona e le Marche nel panorama nazionale. Per noi è molto importante fare proposte, anche nazionali, che uniscano cultura e valori. Attendiamo di essere ricevuti dal Comune”.

Come noto la ricorrenza è stata riconosciuta dal Consiglio dei Ministri nel 2011 come Giornata della nascita dello Stato Italiano unitario, solennità civile, senza costi né rinuncia ad attività lavorative o scolastiche. Per celebrare il 150° dell’Unità d’Italia il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aprì le celebrazioni al Pantheon rendendo omaggio al Padre della Patria Vittorio Emanuele II, mostrando agli italiani un esempio di unità, condivisione e continuità di 150 anni di storia nazionale.

Daniele Ballanti, presidente di Ankon nostra

Sullo stesso esempio Ankon nostra sta organizzando alcune iniziative per ricordare l’entrata di Ancona e delle Marche nel nuovo Stato nazionale nel 1861, proponendo collaborazioni con Istituzioni, Enti Locali ed Associazioni. Due giornate, il 17 marzo e il 10 luglio.

Il 17 marzo 2021, giorno della Festa civile la Conferenza stampa di presentazione con le Autorità, il dono al Comune di una targa a ricordo, la donazione del Progetto “Ancona 17 Marzo”, redatto con il contributo di architetti (nomi ancora riservati), al Comune, alla Regione e alla Autorità Portuale, come contributo di idee dedicata al Risorgimento e all’Unità d’Italia ad Ancona. Inoltre, la presentazione dell’iniziativa benefica dedicata. L’Ufficio Scolastico Regionale è stato invitato a promuovere un’iniziativa in tutta la regione dedicata agli studenti su “Risorgimento e Unità d’Italia” che, se accolta, sarà presentata nella prima giornata.

Il 10 luglio 2021 il Convegno con relatori locali e nazionali (nomi ancora riservati) sul Risorgimento italiano, il Tricolore, su Ancona e le Marche dal Risorgimento al Regno d’Italia, sul Valore dell’Unità d’Italia oggi e sui personaggi storici locali. Inoltre, la discussione del Progetto di Ankon nostra “Ancona 17 marzo” donato alle Istituzioni. In chiusura, il termine dell’iniziativa benefica nella quale i benefattori avranno versato direttamente un’offerta al Soggetto destinatario; lo statuto dell’Associazione culturale Ankon nostra, infatti, non prevede nessun ritorno economico da questa iniziativa.

«Stiamo sollecitando l’incontro con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona per presentare in tempo l’iniziativa al Capoluogo regionale – fa sapere il presidente Ballanti – nel frattempo sono in corso di richiesta i patrocini a: Presidenza della Repubblica, Presidenza Regione Marche, Comune di Ancona, Anci, Università Politecnica delle Marche, Deputazione Storia Patria per le Marche, Ufficio Scolastico Regionale per le Marche ed altri».

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

© riproduzione riservata


link dell'articolo