Ancona – XXX edizione della Festa per la Libertà dei Popoli

Da giovedì 12 luglio con il tema: “non è la terra promessa: tratta delle donne, la situazione dei rifugiati siriani e il fenomeno del caporalato”

Ancona, 11 luglio 2018 – Dal 12 al 14 Luglio, dalle 18 fino a tarda sera, la Festa organizzata dal mondo dell’associazionismo anconetano per connettersi al desiderio di Libertà dei Popoli si presenta puntuale all’interno dello splendido scenario di Forte Altavilla a Pietralacroce.

Si tratta di un appuntamento storico, a cui guardiamo con affetto e stima – ha affermato l’assessore alla Partecipazione Democratica Stefano ForesiIn questa edizione poi saranno trattati temi di grandissima attualità, come la tratta delle donne, la situazione dei rifugiati siriani e il fenomeno del caporalato”.

I temi degli incontri e discussioni nei tre giorni della festa hanno in comune il traffico di esseri umani, fonte di enormi e facili guadagni per la criminalità, grazie anche all’inazione dei governi. Si esploreranno fenomeni come la tratta delle donne, la situazione dei rifugiati siriani e il fenomeno del caporalato. Tramite l’incontro con protagonisti che doneranno le loro storie e operatori quotidianamente a contatto con queste realtà,  si cercheranno informazioni che consentano di osservare queste realtà con una accresciuta consapevolezza.

Conoscenza che sarà approfondita  anche nei sapori dei cibi del mondo che sarà possibile assaggiare nel punto ristoro, quest’anno Senegal, Cameroun, Siria e Nord Africa, e nell’incontro con le proposte delle associazioni del territorio presenti con i loro punti informativi e le loro mostre.

Il tutto sarà allietato dai concerti di gruppi musicali emergenti che si alterneranno sul palco nelle tre serate.

La Festa è organizzata dall’Associazione Festa per la Libertà dei Popoli con la collaborazione di Libera, Scout Cngei e Agesci, Amnesty International, Circolo Pace e Unione; Associazione Marchigiana Astrofili, Laboratorio Sociale, Avvocato di Strada con il sostegno di Multiservizi e il patrocinio del Comune di Ancona.

Programma della Festa

Giovedì 12

Dibattito ore 18.45

Tratta delle donne e prostituzione in Ancona

  • Stefania Massutti- referente Progetto Tratta e Asilo _On The Road Onlus
  • Giulia Atipaldi- Responsabile unità di strada _Associazione Free Woman

21.00 “Fiaccolata contro la violenza di genere al Forte” Terza Via Onlus

Concerto: Ore 21.30 Green Mussels Irish-Italian Folk

Venerdì 13

Dibattito ore 18.45:

Siria-La guerra infinita _storie di fuga e  di accoglienza

  • Riad Khadrawi interprete presso la Commissione Territoriale di Milano
  • Sandra Magliulo- rappresentante UNHCR Ancona –
  • Almasan Radwan Ali – Rifugiato Siriano – Giornalista Sportivo
  • Sara Buzzoni – Cooperante presso ONG in Siria

21.00 FORT ROCK FESTIVAL

  • The chairs – Rock Band
  • Flat bit – Hard Pop Elettronico
  • Need her liver – rock psychedelics band

Sabato 14

Dibattito ore 18.30

Caporalato – Da migranti economici a schiavi

  • Francesco Paniè Coordinatore Campagne Terra! Onlus
  • Jane Rene Bilongo (Flai CGIL)
  • Sara Galassi  Segretario Fiom CGIL Ancona

Concerto: Ore 21.30 : Nico Royale –  Reggae Hip Hop

Tutte le sere

dalle 17.00 alle 19.00

Laboratori per bambini e non –  a cura di  Libera, #noisiamopronti, CNGEI, Legambiente Pungitopo

Dalle 20,30

Punto di ristoro con il cibo del mondo e della nonna, Mostre fotografiche,  banchetti delle associazioni.

Fino a tarda sera birra, cocktail alcolici e no e acqua pubblica

Per info e contatti: Eva Veroli Presidente Ass. Festa per la Libertà dei Popoli

cell. 339 7007596  mail: eva.verolii@gmail.com

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
Pane Burro & Marmellata

 

UNA BOTTIGLIA DI PLASTICA CI UCCIDERÀ!                                                                                                 La natura non può decomporre la nostra imbecillità

19 marzo 2019 – Le buste di plastica per la spesa sono leggerissime,tanto quanto l’indifferenza dei più che ne sottovalutano la pericolosità per l’uomo e l’ambiente. E non solo perché c’è stato qualcuno che ci ha infilato la testa dentro ed è morto asfissiato. O c’è stato qualche animale domestico che ha ingerito una busta di plastica rimanendone soffocato.

Oggi, le buste di plastica sono proibite, ma la gente continua ad usare quelle che aveva in casa e chissà quando spariranno del tutto, considerato che la plastica immessa nell’ambiente impiega mediamente 450 anni per biodegradarsi. E anche dopo tutto questo tempo, non sparisce affatto. Si trasforma in micro particelle che vengono ingerite da animali e pesci, entrando così nella nostra catena alimentare. E in quella dei più grandi cetacei sparsi nei mari di tutto il mondo.

Aveva 40 chili di plastica nello stomaco la balena trovata morta tempo fa su una spiaggia delle Filippine. Lo hanno reso pubblico i ricercatori del D’ Bone Collector Museum. Un museo di storia naturale con sede nella città di Davao nelle Filippine che hanno rinvenuto la carcassa del cetaceo.

«L’animale aveva al suo interno un quantitativo di plastica che mai avevamo visto prima in una balena – hanno informato da quel museo – 16 sacchi di riso nel suo stomaco e un imprecisato numero di sacchetti di plastica per la spesa. Non eravamo preparati ad una simile quantità. Era enorme, e la plastica si stava calcificando».

Le balene ingeriscono sacchi di plastica interi, le orate, le spigole, le sarde ingeriscono le microplastiche, che sono tossiche. Così, quando andiamo al ristorante e ordiniamo un’orata alla griglia, rischiamo d’ingerire anche una certa quantità di microplastiche. Il vantaggio è che non le troveremo sul conto. Sono gratis, inodori e insapori ma altamente letali per il nostro organismo.

Quanto impiega l’ambiente a decomporre ciò che gettiamo?

  • frutta e verdura: 5/6 settimane
  • carta: 2/3 settimane – pagine di un giornale: 5/6 settimane
  • cotone e altri tessuti: circa 2 mesi – una corda: 14 mesi
  • lana: circa 2 anni – abbigliamento in pelle: 50 anni – stivale in gomma: 80 anni
  • legno verniciato: 13 anni – scatole di latta: 50 anni – alluminio: 200 anni
  • bottiglia d’acqua in plastica: 450 anni – busta per la spesa: 20 anni
  • bottiglia di vetro: 1 o 2 milioni di anni: nessuno è vissuto tanto a lungo da poterne misurare la decomposizione.

Per decomporre l’imbecillità umana, invece, impiega molto più di una bottiglia di vetro.

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