Ancona – Tutto sulla kermesse natalizia BiANCONAtale

Sabato 27 novembre accensione del grande albero di Natale in Piazza Roma

Ancona, 24 novembre 2021 – È ormai tutto pronto in città per far partire la kermesse natalizia nel cuore della città di Ancona, che dal 27 novembre fino al 6 gennaio 2022 farà da sfondo alle festività, compatibilmente con le regole anti Covid in vigore.

Si inizia il 27 novembre con l’accensione del grande albero di Natale, un emozionante videomapping sul Palazzo dell’Orologio di Piazza Roma, luminarie e attrazioni luminose per bambini. La grande stella cometa guiderà nel percorso i visitatori che potranno ammirare anche la slitta di Babbo Natale con le renne mentre altri Babbi Natale, bellissimi orsi nel loro igloo, e l’affascinante cappello delle fiabe e altre curiosità, cattureranno l’attenzione di più piccoli.

Mercatini natalizi saranno presenti in Piazza Cavour e Corso Garibaldi; attiva la grande ruota panoramica, tutta illuminata, in Piazza Cavour.

Ancona – L’albero di Natale in Piazza Roma di una passata edizione (foto d’archivio)

Per gli appassionati sarà aperta la pista di pattinaggio su ghiaccio in Piazza Cavour,  fino al 22 dicembre nei giorni feriali dalle ore 15.30 fino alle 24.00; il sabato e la domenica apertura dalle 10.30 fino alle 24.00. Nel periodo delle feste natalizie, dal 23 dicembre al 6 gennaio, apertura tutti i giorni dalle ore 10.30 alle ore 24.00.

Fra le attrazioni anche un piccolo luna park che sarà realizzato sia nei pressi di Piazza Cavour che in Piazza Pertini.

I più piccoli avranno il consueto gradito appuntamento con la consegna delle letterine alle casette di Babbo Natale, dove i collaboratori elfi di Santa Claus, in Piazza Roma e Piazza Pertini, aiuteranno i più piccoli a spedire le missive con i loro desiderata.

Ancona – Allestimento ruota panoramica in Piazza Cavour

Babbo Natale sull’autobus storico sarà in giro per la città ogni sabato e domenica fino a Natale per salutare i visitatori, ma non farà mancare le sue apparizioni con la tradizionale slitta (accompagnato dai suoi aiutanti elfi) in giro per le vie del centro, in Corso Amendola e al Piano San Lazzaro.

Ricco il programma di animazioni varie itineranti a tema natalizio dedicate ai bambini, a cui si aggiungerà la musica itinerante per le vie di Ancona, con esibizioni al Piano San Lazzaro e Corso Amendola con cori gospel, i cantori della Pasquella, street band, ecc.

Ad allietare il cuore della città anche la filodiffusione che inonderà il capoluogo con le musiche di Radio Santa Claus direttamente dalla Lapponia. La manifestazione si svolgerà nell’osservanza delle regole anti-Covid, con obbligo di mascherina e divieto di assembramento e presenza di steward.

TRENINO

Il Trenino turistico natalizio, attivo dalle 16.00 alle 19.00, avrà il seguente itinerario: Piazza Cavour, Largo XXIV Maggio, Viale della Vittoria, Piazza IV Novembre, C.so Amendola, Piazza Don Minzoni, Via Giannelli, Via Frediani, Via Vecchini, Piazza Cavour.

TRASPORTI

  • predisposizione di un bus navetta gratuitocon linea circolare sulla tratta piazza Ugo Bassi-piazza Cavour, con capolinea in piazza Ugo Bassi, a servizio dei centri commerciali naturali del Piano S. Lazzaro e del Centro e transito per i parcheggi in struttura Archi, Traiano e Cialdini, con il seguente programma:

nei prefestivi e festivi del 27/11, 28/11, 4/12, 5/12, 7/12, 8/12, 11/12, 12/12, 18/12, 19/12, 24/12/2021, e 5/1, 6/1 7/1 e 8/1/2022, 45 corse giornaliere gratuite per l’utenza, a partire dalle ore 10:30 sino alle ore 21:30;

  • predisposizione di un altro bus navetta gratuitocon linea circolare sulla tratta tra il parcheggio degli Archi e piazza Cavour, a valere nella fascia oraria pomeridiana tra le ore 16:30 e le ore 21:30 dei giorni prefestivi e festivi del 27/11, 28/11, 4/12, 5/12, 7/12, 8/12, 11/12, 12/12, 18/12, 19/12, 24/12/2021, e 5/1, 6/1, 7/1 e 8/1/2022, con frequenza di 20 minuti per 16 corse giornaliere gratuite per l’utenza;
  • predisposizione di un bus navetta gratuitoper la tratta tra il parcheggio via Ranieri, il parcheggio scambiatore di Tavernelle-S. Giacomo della Marca e piazza Cavour, con percorrenza lungo l’asse Nord-sud, a valere nella fascia oraria pomeridiana tra le ore 16:30 e le ore 21:30 dei giorni prefestivi e festivi del 27/11, 28/11, 4/12, 5/12, 7/12, 8/12, 11/12, 12/12, 18/12, 19/12, 24/12, per 16 corse giornaliere gratuite per l’utenza.

PARCHEGGI

  • utilizzo gratuito per l’utenza del parcheggio “Archi” nelle giornate prefestive del 27/11, 4/12, 7/12, 11/12, 18/12, 24/12;
  • aperture straordinarie e gratuite per l’utenza dei parcheggi in struttura “Archi”, “Traiano”, “Cialdini” ed “Umberto I” nei giorni festivi del 28/11, 5/12, 8/12, 12/12, 19/12/2021 e 6/1/2022, dalle ore 10:00 alle ore 21:00

Il programma nel dettaglio delle manifestazioni al link:

https://www.comune.ancona.gov.it/

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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