Ancona – Torna BBQ, il party più solare della primavera

2 Giugno di musica, balli e street food nella natura fatata delle Cantine Moroder

Ancona, 30 maggio – Dopo  il grande successo di pubblico e organizzazione del 25 aprile e 1 maggio, la festa ideata da Raval Family replica fra grigliate, scampagnate e musica funky ed elettronica. Anche questa volta autobus navetta eviteranno ogni caos.

BBQ si riaccende il 2 giugno col terzo degli appuntamenti in programma per la saga del Porco del Conero. L’appuntamento è di nuovo alle Cantine Moroder & Agriturismo Aiòn (via Montacuto 121, Ancona), fra colline nel pieno della primavera e casolari fatati.

Ancona – BBQ Porco del Conero 2017

Si inizia a mezzogiorno e si continua fino a mezzanotte, la partecipazione è gratuita. Gli ingredienti sono quelli consolidati: piste da ballo con sonorità elettroniche e melodie reggae; incontri, chiacchiere, pietanze cucinate con passione e vini e bevande di qualità. Anche in questa edizione quattro autobus navetta collegano gratuitamente il parcheggio dello stadio del Conero alle Cantine Moroder dove non si può posteggiare, così da evitare parking selvaggio e rispettare la serenità del Parco.

Sono state migliaia le persone da tutta la regione e non solo che hanno preso parte ai due primi appuntamenti, del 25 aprile e del 1 maggio. Il terzo BBQ del 2 Giugno resta fedele alla linea ma presenta alcune variazioni.

Ancona – BBQ Porco del Conero 1 maggio 2018

Sul fronte mangereccio c’è la grigliata argentina a cura di Mi Rancho, con asado di carni assortite e d’Angus. Torna la pizza del punto Aia col suo forno a legna così come il “punto fritto” di Chicco d‘oliva Velenosi e il cibo da strada del Furgoncino. I prati della tenuta sono tappeti ideali per stendersi al sole di giugno con le pietanze servite alla festa. La scampagnata è di casa anche per famiglie con bimbi.

Parliamo di musica. Stavolta è Vodkatronik a salire in consolle coi suoi dj Apeless e Rapa, noti agitatori delle notti marchigiane ed instancabili sperimentatori di party pop-up. La pista per le danze elettroniche è nell’area food connection, ovvero sulla grande terrazza di Moroder che si tuffa verso l’orizzonte della riviera. Nella party connection invece, la spaziosa aia della Cantina, si esibirà la Reggata del Conero, con dj Alpha e Caligula. Anche qui balli a profusione in spirito reggae e funky.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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