Ancona – L’Univpm abbraccia il grande sport

Il 14 maggio alla Facoltà di Economia un convegno gratuito e aperto a tutti su marketing e comunicazione sportiva

Ancona , 13 maggio 2019 Giornalismo sportivo, comunicazione e marketing: nuove frontiere del racconto e modelli integrati di sviluppo del linguaggio e delle performance nell’ecosistema sportivo”. È questo il titolo del convegno fissato per martedì 14 maggio e finanziato dall’Università Politecnica delle Marche. Appuntamento a partire dalle ore 12:30 (aula A1) presso la Facoltà di Economia G.Fuà di Univpm (Caserma Villarey – Piazzale Martelli Ancona).

Professionisti del marketing e della comunicazione sportiva si confronteranno davanti a una platea composta da studenti, tecnici del settore e semplici appassionati, fornendo spunti e contributi stimolanti sulla base delle proprie esperienze professionali e competenze.

All’ordine del giorno la comunicazione sportiva a più livelli. Fondamentale rilevanza avrà il tema del digitale ovvero il come sono cambiate le strategie di comunicazione e relativi modelli in un’era sempre più digitalizzata.

Gli ospiti del convegno:

Giammarco Menga (giornalista Mediaset), Enrico Bertoni (responsabile Area Digital Azimut Leo Shoes Modena), François Salvagni (allenatore Mulhouse Ligue A e Direttore Coach Factor, vincitore negli anni di Challenge Cup, Coppa Cev e del premio L.Razzoli come miglior coach), Mauro Cavina (conduttore sportivo Tv Telestense, responsabile comunicazione Basket Ferrara 2018 e ispettore Gambero Rosso con esperienza triennale come manager presso Bruno Barbieri Chef) e Lorenzo Governatori (direttore marketing e comunicazione Sutor Basket Premiata Montegranaro). Modera l’incontro il giornalista sportivo Daniele Bartocci.

Giammarco Menga, giornalista Mediaset

Ai cinque relatori, in relazione all’esito finale di alcuni incontri sportivi di serie A, potrebbero aggiungersi altri due relatori di calibro internazionale.

La partecipazione è completamente gratuita e aperta a tutti. L’aula della Facoltà di Economia di Ancona in cui si terrà il convegno sarà la A1, da 156 posti a ‘gradinata’.

Sugli spalti è attesa la presenza di vari personaggi sportivi e professionisti quali Paolo Giardinieri (noto scoutman internazionale di Julio Velasco), Romano Piaggesi (ex coach Nazionale Italiana Sitting Volley, con esperienze nazionali e internazionali), Simone Bolognesi (imprenditore di Milano Marittima, volto tv ed esperto di calcio, primo uomo italiano di Belen Rodriguez), Andrea Pecchia (Responsabile settore giovanile Vigor Basket Matelica ed ex coach in serie A2) Federico Manzotti (storico direttore sportivo e Team manager di Aurora Basket e Jesina Calcio), Marco Massaccesi (allenatore tra i protagonisti della vittoria di campionato e Coppa Italia Serie B da parte del Castelbellino Volley femminile) e Alberto Santoni (primo vice-allenatore italiano di Julio Velasco).

L’attività è organizzata dall’associazione studentesca Azione Univpm e finanziata dall’Università Politecnica delle Marche.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Europee 2019: al voto! al voto! 2

Tra ieri, oggi, domani e domenica al voto in 400 milioni


24 maggio 2019 – Per il nono rinnovo del Parlamento dell’Unione europea sono chiamati alle urne 400 milioni di elettori. Ieri hanno iniziato a votare nel Regno Unito e nei Paesi Bassi; oggi toccherà all’Irlanda, sabato 25 maggio alla Lettonia, Repubblica Ceca, Malta e Slovacchia. Infine, domenica 26, tutti gli altri Paesi dell’Unione Italia compresa.

Domenica pomeriggio, alle 18, 19 e 20, con i seggi ancora aperti in molti Paesi, l’Europarlamento diffonderà le prime stime. Ma bisognerà attendere le 20.15 per avere il primo dato aggregato su 12 Paesi, e le 21.15 per i restanti 16 Paesi. A chiusura dei seggi, dopo le 23, arriveranno le prime proiezioni sulla consistenza e la composizione dei gruppi parlamentari.

Brexit Regno Unito – Ora che la data limite per l’uscita dall’Eu del Regno Unito è stata fissata al 31 ottobre, il paradosso è che Londra manderà a Strasburgo 73 eurodeputati che, se l’accordo del ritiro venisse approvato entro il 30 giugno, non si insedierebbero neppure dal momento che il nuovo Parlamento s’insedia il 2 luglio. Se ciò dovesse avvenire, dei 73 seggi 46 verranno congelati e 27 redistribuiti fra i 14 Paesi che ne hanno diritto. All’Italia ne andrebbero 3.

In Francia il voto europeo viene considerato un vero e proprio referendum su Macron. Il presidente è in calo nei sondaggi per via degli scandali di Palazzo, dimissioni di ministri e proteste dei gilet gialli. Lo spauracchio dell’astensionismo è forte: secondo i sondaggi 3 giovani su 4 non si presenteranno alle urne.

La Germania è il Paese che esprime più eurodeputati: 93. I sondaggi dicono che la Cdu-Csu della cancelliera Merkel viaggia su un solido 30%, l’ultradestra dell’Afd è ferma al 13% così come liberali e sinistra. A stravolgere tutto potrebbero essere i Verdi, secondo partito al 20%. Con l’Spd che rischia d’incassare il peggior risultato degli ultimi decenni. Se così avverrà, sarebbe la fine per la Grosse Koalition messa in piedi dalla Merkel.

In Spagna, con il socialista Sànchez da un mese vittorioso delle Politiche ma non ancora in grado di formare un Governo, i sondaggi vedono in calo il Pse e i popolari, mentre sono in crescita la sinistra di Podemos e il centrodestra di Ciudadanos. Vera incognita l’ultradestra sovranista di Vox, per la prima volta alle elezioni europee.

Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia – il Quartetto di Visegrad – sono considerate illiberali ed euroscettiche, portatrici dell’ondata populista. Mine vaganti ma solide nei loro princìpi di difesa della sovranità e del territorio. Resta da vedere come reagiranno i loro elettori nelle urne.

Della situazione dell’Italia ne ho parlato nel precedente editoriale. Comunque andrà, il 27 maggio nulla sarà più come prima. A meno che l’attaccamento alla poltrona dei gialloverdi non sarà più forte delle loro innegabili differenze. Prevedo un carico di superlavoro per il Presidente del Consiglio Conte un superSarto che, se vorrà durare, dovrà ricucire molti superstrappi.


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