Ancona – Il Comune cerca proposte progettuali per Lazzaretto Estate

L’invito è rivolto alle associazioni culturali e/o ricreative operanti nel territorio

Ancona, 21 maggio 2020 – Il Comune intende procedere alla raccolta di proposte progettuali, attraverso un avviso pubblico riservato alle associazioni culturali e/o ricreative no profit operanti sul territorio, per la concessione in uso temporaneo nel periodo estivo (orientativamente da giugno a settembre), di spazi della Mole Vanvitelliana per la realizzazione del progetto  culturale dal titolo Lazzaretto Estate (anni 2020/2024).

Ancona – La Mole Vanvitelliana (foto d’archivio)

Nella domanda di partecipazione, oltre al  curriculum dell’associazione, vanno indicati

  • un progetto logistico-organizzativo di gestione degli spazi, delle iniziative culturali collaterali e del punto di ristoro;
  • un progetto di arredo dello spazio esterno alla Mole;
  • un progetto artistico;
  • un elenco di eventuali partenariati e/o collaborazioni “in rete” che si intendono proporre per una migliore e quanto più possibile condivisa gestione complessiva degli eventi in coorganizzazione con il Comune di Ancona, con l’obiettivo finale, di interesse pubblico generale, di garantire lo sviluppo dell’attività associativa e dell’interazione fra associazioni in uno spazio dedicato.

Le proposte vanno presentate entro e non oltre le ore 13.00 di venerdì 5 giugno 2020. Corredate dalla relativa documentazione progettuale dovranno pervenire all’ Ufficio Protocollo del Comune di Ancona, in busta chiusa mediante servizio postale: Comune di Ancona – Largo XXIV Maggio n.1 – 60123 –Ancona, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, oppure  consegnate a mano: Comune di Ancona – Archivio Protocollo Generale – Largo XXIV Maggio n. 1, – aperto nei seguenti giorni ed orari: lunedì – mercoledì – giovedì – venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00; il martedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.00.

 

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Una striscia quotidiana di riflessione

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di Paolo Fileni

Chi se ne frega del Coronavirus

Nelle Marche a rischio contagio i giovani sotto i 35 anni


25 maggio 2020 – C’è un senso di smarrimento ed impotenza, che monta dentro, nel vedere le reazioni delle persone al primo fine settimana di libertà quasi totale concesso in quasi tutte le regioni italiane. Spiagge prese d’assalto, specialmente al centro sud, dove i bagnanti si sono accalcati uno sull’altro incuranti delle distanze, dell’uso della mascherina e delle sanificazioni.

Centri urbani e turistici dove di sera la movida ha dilagato, incurante delle stesse disposizioni non osservate sulle spiagge. Con la Polizia Locale che ovunque dichiara la propria impotenza ad intervenire per scarsità di personale: troppa la massa di gente da controllare. Talmente tanta, che il Governo di Roma sta decidendo di mettere in campo 60 mila controllori da sguinzagliare nelle spiagge e nelle piazze (volontari, percettori di reddito di cittadinanza, ecc.).

Da Palermo (spiaggia di Mondello) ad Ancona (Piazza del Plebiscito); da Milano (Navigli) alle piazzette e alle spiagge di Sirolo e Numana o Savona (darsena), per citare solo qualche luogo, sembrerebbe che ovunque alla gente dell’ancora possibilissimo contagio da Coronavirus non interessi minimamente.

Ieri un palermitano intervistato dalla tv, rivolgendosi al Presidente della Regione Sicilia, ha detto: «Musumeci se lo metta bene in testa, se vengo in spiaggia io la mascherina non la metto».

Dello stesso avviso, con tutta evidenza, devono essere quelle centinaia di migliaia di giovani e meno giovani che tra ieri e l’altro ieri si sono accalcati ovunque, riempiendo tutti gli spazi all’aperto disponibili. Folle malate di aria aperta, di spritz, di tintarella e bagni in mare ammassati uno sull’altro al grido: ‘Chi se ne frega del Coronavirus!

E se nella notte fra sabato e domenica ad Ancona Carabinieri e Polizia non hanno sanzionato né locali pubblici né clienti indisciplinati, in compenso hanno multato e segnalato diversi soggetti per ubriachezza, droga e guida spericolata. A Fermo è stato chiuso un locale per eccessivo assembramento. Ad Ascoli Piceno la Scientifica ha filmato le fasi della movida fuori dai locali.

Da questo quadro d’insieme quel che colpisce, oltre all’incoscienza dei più, è la totale dimostrazione della mancanza di rispetto nei confronti della salute altrui e il generale menefreghismo nei confronti delle regole imposte per contenere i contagi. Regole che, giuste o sbagliate che siano, vanno onorate in quanto tali. Come quelle che impongono di pagare le tasse. Ma una certa parte degli italiani le tasse non le pagano dunque, che vuoi pretendere?

Intanto, sembrerebbe che nelle Marche ad ammalarsi con più frequenza di Covid-19 sarebbe la fascia d’età sotto i 35 anni (il 75% dei nuovi positivi dell’ultima settimana); con addirittura un positivo diciottenne. Chissà se anche lui starà gridando: “Chi se ne frega del Coronavirus!”

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