Ancona festeggia il 77° anniversario nazionale della Liberazione

Il programma delle manifestazioni in città dal 20 al 25 aprile

Ancona, 19 aprile 2022 – Dal 22 al 25 aprile la città di Ancona celebrerà la ricorrenza della Liberazione dal nazifascismo nel nostro Paese (25 aprile 1945), con una serie di manifestazioni organizzate con la collaborazione dell’Anpi nei luoghi più significativi legati alla memoria di quel momento storico, alcune delle quali con il coinvolgimento delle scuole.

Per il pomeriggio del 25 aprile è in programma il tradizionale concerto con dell’Orchestra di Fiati al Teatro delle Muse.

Il calendario delle cerimonie:

Mercoledì 20 aprile

  • Ore 8.30 Deposizione di Corone:

Cippo Porta Pia – Monumento Borgo Rodi – Lapide Via F.lli Cervi – Cimitero Tavernelle – Lapide ex terza Circoscrizione (Via Tavernelle n. 122) – Lapide F.lli Giombi c/o Circolo Arti e Mestieri (Torrette)

  • Ore 10,45 Manifestazione alle Officine Manutenzione Rotabili Trenitalia

(Via Einaudi n. 1 – zona Zipa) – a cura della Rsu n. 48 Trenitalia. Deposizione di corone. Con la partecipazione delle scolaresche

Interventi: Stefano Foresi – Tiziana Borini – assessori Comune di Ancona; Antonella Bonanni – vicepresidente Anpi Ancona

Venerdi 22 aprile

Ore 10.00 Commemorazione al Cimitero di Guerra degli Alleati (Passo Varano). Interventi delle Autorità e Deposizione di corone. Con la partecipazione delle scolaresche. Interventi: Pierpaolo Sediari – vicesindaco di Ancona; Ruggero Cinti – segreteria Anpi Ancona

Sabato 23 aprile

Ore 10.30 Celebrazione in Piazza Ugo Bassi. Manifestazione e Deposizione di corone. Con la partecipazione delle scolaresche

Interventi: Stefano Foresi – assessore Comune di Ancona; Nicia Pagnani – presidente provinciale AnpI Ancona

Lunedì 25 aprile

  • Ore 10.30 Piazza IV Novembre – Monumento ai Caduti. Cerimonia di resa degli onori ai Caduti. A cura del Comando Scuole della Marina Militare
  • Ore 11.00 Da Piazza IV Novembre a Piazza Cavour, Corteo e Manifestazione. Interventi: Valeria Mancinelli – sindaco di Ancona Tamara Ferretti – comitato nazionale Anpi e presidente sez. Ancona
  • Ore 18.00 Concerto Teatro delle Muse – Orchestra Fiati di Ancona. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su www.eventbrite.it utilizzando il link: 

www.eventbrite.it/e/biglietti-concerto-25-aprile-319519229617 o QRcode.

Per informazioni: servizio Informagiovani presso Piazza Roma, Ancona tel: 346 004 29 17 – email: info@informagiovaniancona.com.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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