Ancona – Convegno: Giovanni Paolo II in terra anconetana

Organizza Ankon nostra sabato 18 e domenica 19 luglio nel centenario della nascita di Karol Wojtyla

Ancona, 16 luglio 2020 – L’Associazione culturale Ankon nostra, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Ancona-Osimo, il Comune di Ancona e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, con il Patrocinio della Regione Marche, con la Partecipazione della Capitaneria di Porto di Ancona – Direzione Marittima delle Marche, le Opere Caritative Francescane e il sostegno di Confartigianato Ancona e Pesaro-Urbino – ANCOS e Copyemme, organizza una serie di iniziative, la prima in Italia delle diverse organizzate in diversi Paesi del Mondo per il Centenario della nascita di San Giovanni Paolo II, che si articoleranno nel pomeriggio di sabato 18 e domenica 19 luglio, con Commemorazioni al Porto, la scopertura della targa toponomastica dedicata al Santo e un convegno a San Ciriaco e l’inaugurazione di una mostra presso la Chiesa di Santa Maria della Piazza che resterà aperta sino a domenica 2 agosto.

Il programma

sabato 18 luglio alle ore 12.00, presso il Molo Wojtyla del porto di Ancona una cerimonia riservata alle Autorità civili, militari e religiose: ore 12.00 introdurrà Marcello Bedeschi, Past-President della Fondazione Giovanni Paolo II per i giovani; ore 12.10 saluti delle Autorità Portuali: Rodolfo Giampieri Presidente ADSP Mare Adriatico Centrale, Enrico Moretti Comandante del Porto di Ancona – Direzione Marittima delle Marche; ore 12.25 benedizione di Sua Ecc. Mons. Angelo Spina Arcivescovo Metropolita Ancona-Osimo.

sabato 18 luglio alle ore 18.30 nel Piazzale del Duomo, nelle adiacenze della statua di San Giovanni Paolo II, il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli procederà alla scopertura di un cartello toponomastico: Largo San Giovanni Paolo II – Piazzale Duomo.

a seguire, alle ore 18.40, si aprirà il Convegno nella Cattedrale di San Ciriaco, dove saranno messe in atto le procedure previste per il contenimento della diffusione del Coronavirus, secondo il seguente programma:

modera: Marino Cesaroni direttore del quindicinale diocesano Presenza;

  • 18.45 saluto del presidente dell’Associazione culturale “Ankon nostra” Daniele Ballanti;
  • 18.50 saluti delle Autorità: Luca Ceriscioli presidente della Regione Marche, Valeria Mancinelli sindaco di Ancona, Marco Pierpaoli segretario generale Confartigianato Ancona e Pesaro – Urbino ANCOS,
  • 19.05 “Il senso di un centenario” – Sua Ecc. Mons. Angelo Spina, Arcivescovo metropolita di Ancona-Osimo e vice presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana;
  • 19.20 “Giovanni Paolo II: tra noi” – Giancarlo Galeazzi, direttore dell’Ufficio pastorale diocesano per la cultura, docente emerito di filosofia all’Istituto teologico marchigiano e presidente onorario della Società filosofica italiana di Ancona;
  • 19.30 “Ricordando Giovanni Paolo II: sul filo della memoria” – Marcello Bedeschi, past-presidente della Fondazione “Giovanni Paolo II per i giovani”;
  • 19.40 “Giovanni Paolo II e le Giornate Mondiali della Gioventù” – Sua Ecc. Mons. Renato Boccardo, Arcivescovo di Spoleto-Norcia, già responsabile Sezione Giovani del Pontificio Consiglio per i Laici;
  • 20.00 “Giovanni Paolo II, i giovani e la caritatevole eredità” – Luca Saracini, direttore generale associazione Opere Caritative Francescane Onlus e coordinamento italiano case alloggio Hiv/Aids – Cica;
  • 20.10 “Accoglienza degli anconetani nelle visite pastorali di Giovanni Paolo II” – Vincenzo Varagona, giornalista RAI “sede regionale delle Marche.

(Essendo lo spazio del piazzale limitato, per la sosta delle auto, si consiglia di utilizzare la linea urbana 11, corsa in partenza da Piazza Cavour, angolo Corso Mazzini, alle ore 18.00; l’ultima corsa dal Duomo per il centro è alle ore 19.50)

domenica 19 luglio alle ore 10.00 Santa Messa nella chiesa di Santa Maria della piazza, concelebrata da Sua Ecc. Mons. Renato Boccardo, Sua Ecc. Mons. Angelo Spina, Don Pierluigi Morlino, Padre Marcel Hakoš e inaugurazione della Mostra Fotografica che resterà aperta sino alle ore 18.00 del 2 agosto.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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