Ancona – Civiche Benemerenze e Ciriachini d’oro in Piazza Cavour

Anche quest'anno, il 4 maggio, si celebra in Piazza Cavour la più' attesa cerimonia dell'anno legata alla festa del Santo Patrono. Nel pomeriggio, a Palazzo Anziani, il conferimento della cittadinanza onoraria al cardinale Edoardo Menichelli

Ancona – Dopo il successo dello scorso anno, si rinnova in piazza Cavour, punto di partenza della fiera di San Ciriaco, la cerimonia  di consegna delle civiche benemerenze che si svolge ogni anno in occasione della Festa del Santo Patrono di Ancona.

La cerimonia,  a cui sono invitate le massime autorità religiose, civili e militari,  avrà inizio alle ore 12,00. Sarà preceduta alle ore 10,00 dalla deposizione di un mazzo di fiori alla tomba del Santo e alle 10,30  dalla Santa Messa in Cattedrale. In caso di maltempo la cerimonia avrà luogo al Ridotto del Teatro delle Muse.

La Giunta comunale, dopo avere esaminato le numerose proposte pervenute, ha deciso di assegnare quest’anno due Ciriachini d’oro  (attestato di benemerenza con medaglia d’oro) a  Giorgia Speciale e a Mario Piani- alla memoria.

Alla diciottenne Giorgia, studentessa dell’ultimo anno di liceo, per i suoi grandissimi meriti sportivi:  atleta della SEF Stamura svolge l’attività agonistica nel windsurf in ambito internazionale già dal 2012 nella classe Techno 293 , ottenendo il podio in 5 Campionati Mondiali (3 ori e 2 argenti) e in 3 Campionati Europei (3 ori), e diventando così l’atleta che nella storia del windsurf giovanile ha vinto di più al mondo .

E alla memoria di un grande e stimato medico, il dott. Mario Piani va l’altra medaglia d’oro: scomparso recentemente ha dedicato la sua vita al servizio trasfusionale, promuovendo all’azienda Ospedali Riuniti  la nascita del Dipartimento interaziendale di Medicina Trasfusionale.

Giorgia Speciale

Numerosi gli attestati di civica benemerenza assegnati per questa festività patronale 2018: a Gianmario Strappati, giovanissimo musicista, solista di tuba,  di incredibile talento; alla memoria di Umberto Micucci, pittore anconetano scomparso nel 2004; alla casa di accoglienza Dilva Baroni, intitolata ad una donna di grande umanità e coraggio nella malattia;all’associazione ADA Marche, che si occupa da tempo degli anziani, e al suo presidente Andrea Marini, attivo nella realtà sindacale e nel volontariato  su più fronti; alla memoria di Daniele Traversetti, il volontario Caritas scomparso improvvisamente di recente mentre era in strada; all’istruttore sportivo Fabrizio Cantarini, ai medici specialisti Raffaella Pagni e Roberto Ricciotti e all’infermiera Alice Franceschetti per avere concorso congiuntamente a salvare la vita di una frequentatrice del Centro Sportivo Eschilo Conero;

A sx, il concertista Gianmario Strappati

alla coppia di coniugi Marta Marinelli e Giuliano Pacetti (80 anni entrambi),  una vita dedicata, insieme ai loro figli, allo scoutismo e alla comunità di Pietralacroce; al dipendente dell’Azienda ospedaliera di Torrette  Domenico Marsala, lavoratore modello; ai volontari dell’Associazione nazionale Vigili del Fuoco- sezione di Ancona, per il loro impegno capillare nelle scuole e nelle piazze, al Circolo di Mutuo Soccorso di Gallignano; al Comitato Villa Turris che opera nel quartiere di Torrette; e, per finire, a tre attività commerciali  “storiche”, che hanno tenuto testa ai cambiamenti e alla crisi: la Trattoria La Moretta, la Trattoria Villa Romana e la Gioielleria Rosi.

Attestati verranno consegnati anche a rappresentanti delle forze dell’ordine, segnalati per atti di coraggio, abnegazione e altruismo: ai carabinieri Giuseppe Caiazzo  e Claudio Leuzzi;  agli agenti della Questura di Ancona Geremia Lazzari e Maurizio Sagrini; agli agenti e operatori Pierpaolo Lanci, Riccardo Marucci, Andrea Ottaviani e Andrea Badiali; al Maresciallo della Guardia di Finanza Giovanni  Baiano; ai Vigili del Fuoco Daniele Imperiale  e Giuliano Casci.

La cerimonia verrà intervallata da letture di poesie  e si concluderà con i riconoscimenti ai dipendenti del Comune di Ancona collocati a riposo nel corso dell’ultimo anno.

Nel pomeriggio alle ore 16.30 a Palazzo degli Anziani, si terrà la cerimonia di conferimento  della cittadinanza onoraria a S.E. Cardinale Edoardo Menichelli, già Arcivescovo di Ancona- Osimo.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Crisi di Governo e disobbedienza dei ristoranti

Venerdì 15 gennaio migliaia di locali in mezza Italia rialzano le saracinesche


Camerano – 14 gennaio 2021 – Devo smentire me stesso. Due giorni fa, da questo stesso spazio, avevo scritto: “Il Governo Conte 2 sta per crollare sotto la mannaia renziana di un’Italia Viva che con due Ministre e una insignificante manciata di voti si permette il lusso di volerne decidere le sorti. Probabilmente è un bluff, alla fine Renzi dimostrerà di non avere le palle per andare fino in fondo. Incasserà il massimo possibile e troverà le giuste scuse per lasciare le Ministre dove stanno. Ovviamente, il tutto all’insegna del bene dell’Italia e degli italiani” (Corriere del Conero, Il caos agitato della pandemia, 12 gennaio 2021)

I fatti, dopo 48 ore, hanno dimostrato che mi sbagliavo: Matteo Renzi, ieri, (foto) ha ritirato le due Ministre di Italia Viva aprendo, di fatto, la crisi di governo e sfidando apertamente il premier Giuseppe Conte alle uniche due alternative possibili: dimettersi o andare in Parlamento a cercare i numeri per una maggioranza che, allo stato attuale, non esiste. Ma in politica, specialmente in Italia, mai dire mai: troppi salti del grillo e della quaglia, troppi passi all’indietro a mo’ dei gamberi.

Dunque, smentendomi piacevolmente, Matteo Renzi le palle ha dimostrato d’averle, eccome! Ma pure tanto coraggio che, in questo tempo di pandemia, per il PD e i 5 Stelle viene considerato pazzia pura: “Con il Paese in grave difficoltà per via del Covid, le terapie intensive affollate, i contagi che continuano a crescere, i ristori da designare, la campagna vaccinale appena partita da gestire, aprire una crisi di governo è pura follia”, è il loro mantra.

Ha ragione Renzi, o hanno ragione loro? A guardarla dall’esterno, avrebbero ragione entrambi. Renzi, perché quel che chiede, e non stiamo qui a ribadirlo, è sacrosanto, concreto e rispondente al vero; PD e 5 Stelle perché, per come è messo il Paese in questa fase, non si può perdere tempo in litigi politici e partitici quando invece andrebbe speso tutto nel gestire e risolvere i problemi pandemici a livello sociale, sanitario, economico, lavorativo.

Certo è che il quadro, nel suo insieme, al momento è un miscuglio di colori indecifrabili e il titolo del mio editoriale di due giorni fa: “il caos agitato della pandemia”, lo descrive benissimo. Il presidente Mattarella ha fretta di risolvere la crisi, profondamente consapevole dei guasti che produrrebbe al Paese se dovesse prolungarsi oltre misura. Renzi, viaggia a muso duro e in punta di unghie sul filo della lama di un rasoio: potrebbe incassare parecchio o sparire del tutto. Il centrodestra non fa sconti e vorrebbe subito elezioni anticipate. Il Premier, dopo aver accentrato ogni decisione e alzato muri intorno a sé, o riesce nella magia di mettere in piedi un Conte ter o dovrà rimettere il mandato nelle mani di Mattarella.

Tutto questo mentre il Paese, esausto, sfinito, sfiduciato e impaurito, non ne può più. E arrivano le prime ribellioni serie. Domani, venerdì 15, nelle Marche, in Toscana, in Emilia Romagna, migliaia di ristoratori hanno deciso per la disobbedienza totale ai Dpcm contiani e, costi-quel-che-costi-ormai-chi-se-ne-frega, rialzeranno le saracinesche dei loro locali senza più limiti d’orario. Pur rispettando tutte le direttive su distanziamento, sanificazione, mascherine e via dicendo. Mentre i politici a Roma litigano, gli italiani dell’Italia reale e in sofferenza reagiscono come possono e si ribellano. Non per salvarsi la poltrona, ma per salvarsi la vita.

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