Ancona – Affinità elettive di uno chef e di un consulente finanziario

Lorenzo Cioffi, consulente finanziario, ed Elis Marchetti chef dell’Osteria della Piazza, a confronto sulle dinamiche delle rispettive professioni

Ancona, 30 maggio 2019 – Ieri sera, l’Osteria della Piazza ad Ancona ha ospitato la presentazione del libro ‘Gestione del Patrimonio’ del consulente finanziario marchigiano Lorenzo Cioffi. Una lettura leggera e di facile comprensione per avvicinare il neofita alla cultura e all’educazione finanziaria.

Il libro nasce dal blog su www.lorenzocioffi.it,  #storiedivitavissuta dove, settimanalmente o alla bisogna, Cioffi posta storie di casi reali che gli sono capitati nel suo rapporto consulente finanziario/cliente . Nasce anche dalla evidente necessità di comprendere e affrontare i  cambiamenti del mondo bancario internazionale.

Ancona – da sx: Lorenzo Cioffi, Carla Latini, Elis Marchetti

Ma perché la presentazione è avvenuta proprio all’Osteria di Elis Marchetti, grande cuoco e volto noto televisivo prima su AliceTV e quest’anno a La Prova del Cuoco su Rai1?

#storiedivitavissuta è come un blog di ricette. Entrambi contengono ingredienti che solo il professionista serio, consulente finanziario o cuoco che sia, sa assemblare per raggiungere il risultato perfetto. Per Cioffi, è l’investimento ad hoc legato alle esigenze del cliente. Per Elis è il piatto completo che soddisfi olfatto, vista e palato del commensale.

Ancona – Sala al completo all’Osteria della Piazza per la doppia performance finanziario-culinaria di Lorenzo Cioffi ed Elis Marchetti

Per dimostrare lo stretto legame fra alta cucina e alta finanza, ieri sera all’Osteria della Piazza davanti ad una sala gremita, Chef Elis Marchetti ha ideato una serie di piatti tutti abbinati ai concetti finanziari espressi da Lorenzo Cioffi. Ogni argomento toccato ha avuto il suo piatto.

Ancona – Il Brodetto all’Anconitana di chef Elis Marchetti

Un esempio per tutti: il concetto del complesso brodetto all’anconitana che vede pesci diversi, stagionali, cucinati a tempo e rispettati nella loro integrità – addirittura spinati e sfilettati nella versione contemporanea – è stato paragonato al primo capitolo di #storiedivitavissuta, gestione del patrimonio e psiche, dove Cioffi affronta il delicato problema di come il consulente sceglie i lunghi processi di investimento, i prodotti più adatti al momento e valuta la predisposizione del cliente al rischio.

Ancona – Carla Latini, conduttrice e moderatrice della serata, Lorenzo Cioffi ed Elis Marchetti

Dunque, il lavoro di uno chef è simile a quello del consulente finanziario? L’elaborazione e l’esecuzione dei suoi piatti racchiude la stessa dinamica del lavoro del consulente che anaIizza i desiderata dei clienti e sceglie per loro il giusto investimento? Da quanto è successo, e da quello che abbiamo ascoltato ieri sera all’Osteria della Piazza parrebbe proprio di sì.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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